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    N. 1 - GENNAIO - FEBBRAIO 1999

    Edizione italiana
     

    SOMMARIO


    ATTIVITA’ DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO

    GENERALE
    • Visita alla Provincia di Rio de Janeiro 
    • Visite fraterne 
    • Incontro dei Superiori Generali 
    • Udienza con Giovanni Paolo II 
    • Incontro dei Consigli Generali O.Carm – OCD 
    • Formazione 
    • Assemblea Generale della Delegazione di Francia 
    • Commissione Liturgica 
    • Seminario Mariologico 
    • Segretariato esecutivo della commissione internazionale del Laicato Carmelitano
    DUE DONNE CHIAVE NEL PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II PREOCCUPAZIONE PER LA VIOLENZA NELLA CAPITALE DELL’INDONESIA LA REGOLA DEL CARMELO

    MONACHE CARMELITANE

    • Focene (Italia) 
    • Santo Domingo (Rep. Dominicana)
    "IL CARMELO E MARIA, VIVERE LA TRADIZIONE OGGI" AGGIORNAMENTO DEGLI INDIRIZZI E NUMERI TELEFONICI BREVI NOTIZIE
    • Nuova parrocchia nel Congo 
    • Corsi a distanza con l’Istituto Carmelitano d’America 
    • 700 Anni di presenza carmelitana in S. Martino ai Monti
    VITA CARMELITANA

    MONACHE CARMELITANE NEL MONDO:

    IL CARMELO "JANUA COELI"

     

    ATTIVITA’ DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO GENERALE

    P. Joseph Chalmers, Priore Generale

    Il 22 ottobre 1998, accompagnato dal P. Wilmar Santin, Consigliere Generale, sono partito a São Paulo per una visita di tre settimane alle nostre comunità della Provincia di Rio de Janeiro, presente in cinque stati del Brasile. La nostra visita è iniziata con una celebrazione durante la quale ho ricevuto la professione solenne di tre religiosi e la rinnovazione dei voti semplici di un’altro candidato. In São Paulo la Provincia ha due comunità. La prima visitata è stata la comunità che si trova al Convento do Carmo, responsabile di una parrocchia e degli studenti di filosofia e di teologia. Il 25 ottobre sono stato invitato alla chiesa del Terz’Ordine Carmelitano per presiedere la S. Messa e fare un breve discorso. Ero accompagnato dai PP. Wilmar e Paulo Gollarte, Provinciale, che a loro volta, insieme a Gabriel Haamberg e Nuno Alves Correia, hanno comunicato i loro discorsi. Poi abbiamo continuato la nostra visita alla parrocchia di Santa Teresa di Gesù dove ci siamo incontrati con alcuni membri del "Gruppo Isidoro Bakanja" che preparano dei pasti per circa cento persone senza tetto.

    Il 27 ottobre siamo stati accompagnati alla comunità di Mogi das Cruces, circa un’ora e mezza di macchina da São Paulo, dove i Carmelitani gestiscono una parrocchia e una casa per i postulanti. Ci siamo incontrati con i cinque religiosi della comunità e i sei postulanti. Quella sera abbiamo celebrato la S. Messa con la partecipazione dei Terziari Carmelitani ed altri parrocchiani. Il giorno seguente, dopo pranzo, accompagnati dai parrocchiani, siamo stati a Santos (fondata nel 1589), circa due ore di macchina da Mogi, dove abbiamo incontrato due frati, celebrato la S. Messa con le monache Carmelitane Scalze e visitato il vescovo.

    Poi siamo partiti con la macchina per Itù, un viaggio di circa tre ore e mezza. Dopo un giorno con i cinque religiosi della comunità, siamo partiti per Jaboticabal. Qui si trovano tre frati e una comunità di cinque monache e una postulante. Nel giorno di Tutti i Santi, dopo la celebrazione della S. Messa nel monastero, siamo stati accompagnati all’aeroporto di Riberao Preto per recarci a São Paulo e proseguire per Brasilia, dove ci sono due frati. A causa della forte pioggia non è stato possibile visitare la comunità di Unai, dove si trovano cinque Carmelitani. Il 3 novembre, durante il nostro viaggio verso l’aeroporto, ci siamo soffermati per breve tempo dalle Suore Carmelitane della Divina Provvidenza (ICDP). Poi siamo volati a Belo Horizonte per incontrare due frati. La vecchia e grande casa dei Carmelitani serve per accogliere varie attività sociali e religiose. Abbiamo anche visitato brevemente la Curia Generalizia delle suore carmelitane (ICDP) dove abbiamo incontrato Sr. Marlene, la Superiora Generale, e il suo Consiglio. Con loro abbiamo avuto uno scambio di notizie della Famiglia Carmelitana.

    Nuova tappa è stata Salvador, un volo di due ore da Belo Horizonte. In Salvador abbiamo un enorme vecchio convento gestito da un solo frate, mentre un altro vive parecchie ore lontano nel territorio missionario di Jacobina. P. Wilmar ed io abbiamo incontrato i due frati in Salvador. Poi abbiamo preso nuovamente l’aereo per Rio de Janeiro per visitare le tre comunità di Lapa, Vicente de Carvalho e Angra dos Reis. La visita si è conclusa a São Paulo con un incontro del Consiglio Provinciale, con il quale abbiamo condiviso alcune riflessioni in previsione del Capitolo Provinciale di gennaio 1999.

    Durante la mia permanenza a Roma ho visitato alcune comunità della Provincia Italiana:

    Macerata - Quest’anno la comunità parrocchiale sta celebrando il 450° anniversario dalla fondazione della chiesa e il 200° anniversario della parrocchia. Per l’occasione è stato presente anche il Provinciale, P. Carlo Cicconetti.

    Roma, San Martino ai Monti - Ho visitato la comunità il 17 novembre accompagnato da P. Alexander Vella, Consigliere Generale. La comunità, che si appresta a celebrare il settimo centenario da quando Papa Bonifacio VIII ha affidato la chiesa parrocchiale e l'attiguo convento all'Ordine il 1 maggio 1299, è composta da 27 frati, 14 dei quali sono nella formazione iniziale. Alla comunità è affidata una parrocchia di circa 3,500 anime. Tra le attività della parrocchia è da evidenziare il centro di accoglienza per extracomunitari con mensa giornaliera, bagni e guardaroba. Il convento, che anticamente era sede del Priore Generale, è attualmente curia provinciale della Provincia Italiana.

    Roma, Santa Maria in Traspontina - La chiesa, che è parrocchia, è situata su via della Conciliazione, il viale che porta alla Basilica Vaticana. La comunità è composta da sette frati, uno dei quali però è morto due giorni dopo la nostra visita. E' il novantenne P. Michele Lucaferri che per gli ultimi venticinque anni svolgeva il compito di confessore presso la Basilica di S. Pietro. La comunità ospita anche il nostro confratello Mons. Telesforo Cioli, vescovo emerito di Arezzo. Anche questo convento è stato per molto tempo Curia Generalizia dell'Ordine.

    Brescia – La comunità locale sta celebrando il 30° anniversario della parrocchia e il 200° anniversario dell’Istituto delle Suore della Carità fondato da S. Giovanna Antida. Nel pomeriggio, mentre numerosi fedeli stavano nella sala parrocchiale per una rappresentazione teatrale di giovani milanesi, sono state trafugate dalla chiesa le reliquie della santa che dovevano essere portate in pellegrinaggio in vari paesi d’Italia e di Francia.

    Pisa – Ho visitato il noviziato della Provincia Italiana in compagnia del P. Alexander Vella. Attualmente ci sono 8 novizi: 3 della Provincia Italiana (un italiano, un romeno e un colombiano), 4 della Provincia di Malta e 1 della Provincia Napoletana. La comunità è composta da cinque frati.

    Firenze - Da Pisa sono andato a Firenze per visitare la numerosa comunità che si trova al Carmine, formata da tre frati e cinque famiglie (inclusi 14 ragazzi), e "La Famiglia" di Castellina. Qui ho trascorso due giorni, partecipando nelle varie adunanze de "La Famiglia".

    Durante il mio soggiorno ho avuto anche l’occasione d’incontrare le monache carmelitane di S. Maria Maddalena de Pazzi, cinque postulanti che stanno nella fase di discernimento della loro vocazione e una comunità di otto donne laiche de "La Famiglia" dedicate alla preghiera per le vocazioni.

    Roma, Sassone - L’8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione, ho celebrato la S. Messa in conclusione al convegno annuale del Movimento dei Giovani Carmelitani Italiani tenutosi a Sassone (Roma).

    Il 25 novembre, accompagnato da P. Anthony Scerri, Consigliere Generale, ho partecipato all’incontro tenuto ad Ariccia (Roma) per i Superiori Generali col tema "Per una fedeltà creativa. Rifondazione".

    Durante l’incontro abbiamo deciso di portare avanti il sito Web dell’Unione Superiori Generali (http://www.vidimusdominum.org). Nel sito, aggiornato quotidianamente, si trovano informazioni sulla vita religiosa in 6 lingue.


    L’anno scorso la Famiglia Carmelitana ha celebrato il 750° anniversario dall’approvazione definitiva della Regola. Il Consiglio Generale ha sperato di poter commemorare questo avvenimento con un’udienza del Santo Padre. Tale udienza è avvenuta il 16 e il 17 dicembre. Durante la prima visita ho presentato al Santo Padre una copia della Regola carmelitana. Poi, il giorno seguente, tutto il Consiglio Generale è stato invitato a concelebrare l’Eucaristia con il Santo Padre nella sua cappella privata.

    Per molti secoli la Regola Carmelitana ha ispirato milioni di persone nella loro sequela a Gesù Cristo. Auspichiamo che la nostra Regola continui ad attirare tante persone e che ognuno di noi cerci di vivere profondamente i valori carmelitani che la Regola ci offre.

    Il 16 dicembre il nostro Consiglio Generale ha avuto un incontro con il Definitorio Generale dei Carmelitani Scalzi nella loro Curia. Durante la riunione si è discusso dei recenti incontri delle commissioni miste, le proposte operative comuni per il giubileo (incluso un pellegrinaggio / ritiro in Terra Santa per i due Consigli Generali in ottobre 1999), la proposta di istituire insieme un’organizzazione carmelitana non governativa nelle Nazioni Unite ed altre problematiche riguardanti entrambi gli Ordini.
     

    P. Alexander Vella, Consigliere Generale

    Dal 28 settembre al 3 ottobre 1998 ho partecipato all'incontro dei formatori dell'area mediterranea che questo anno si è tenuto a Malta, nella nostra casa di preghiera "Lunzjata", a Rabat. Eravamo dodici partecipanti, rappresentanti delle Province Italiana, Napoletana, Betica, Arago-Valentina, di Catalogna, di Castiglia e di Malta, del Commissariato Generale di Portogallo e della Delegazione Generale di Francia. Ad alcuni incontri ha partecipato anche il Provinciale di Malta, P. Amadeo Zammit. Data la vicinanza delle nostre case, il gruppo ha potuto visitare tutte le comunità della Provincia e anche una casa delle Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa di Gesù Bambino. Come hanno fatto gli altri formatori in tutte le regioni dell'Ordine questo anno, anche noi abbiamo condiviso le nostre reazioni alla bozza della parte prima della nuova RIVC che è stata inviata a tutti alcuni mesi prima e abbiamo studiato la parte terza dell'attuale RIVC sulle fasi della formazione e suggerito alcuni cambiamenti.

    Dal 2 al 5 novembre si è riunita la Commissione Internazionale per la Formazione nella Curia Generalizia. Abbiamo ascoltato e valutato le reazioni delle varie regioni alla prima bozza della revisione della RIVC e i suggerimenti per la revisione della parte terza e per l'elaborazione di un programma di studi carmelitani. Abbiamo anche programmato il Congresso Internazionale dei Formatori che si terrà nella nostra casa di San Felice al Benaco (Brescia), Italia, dal 28 settembre al 5 ottobre 1999 e a cui sono invitati tutti i formatori e gli animatori vocazionali dell'Ordine.

    La sottocommissione che sta redigendo il testo della RIVC, poi, si è riunita nella Curia Generalizia dal 4 all'8 dicembre e ha incominciato a revisionare la bozza della prima parte secondo i suggerimenti pervenuti. Si spera di poter completare questo lavoro nel gennaio 1999 per poter inviare il testo riveduto a tutti i Provinciali e formatori.

    Il 7 dicembre si è riunita la Commissione Mista O.Carm - OCD per la Formazione, nella Curia Generalizia OCD, e si è parlato delle iniziative che i due Ordini stanno promuovendo nel campo formativo. In settembre 1999 anche i nostri confratelli Scalzi avranno un Congresso Internazionale dei Formatori al quale siamo stati invitati a mandare una rappresentanza. Una loro rappresentanza sarà presente nel nostro congresso.

    I frati della nostra Delegazione Generale di Francia celebrano ogni anno un'assemblea generale di alcuni giorni. Questo anno si è tenuta nel nostro convento di Nantes dal 26 al 28 ottobre. Ho presieduto l'Assemblea a nome del Priore Generale e ho anche partecipato ad una riunione del Consiglio della Delegazione il 30 ottobre per analizzare e prendere alcune decisioni riguardo a ciò che si era discusso nell’Assemblea.

    Attualmente ci sono sette frati professi solenni e un professo semplice nella Delegazione. Uno di essi, P. Joseph Abad (Aust), si è aggiunto al gruppo lo scorso settembre su domanda del Delegato Generale e del Consiglio Generale al Provinciale d'Australia per poter fungere da maestro dei novizi. P. Joseph si sta preparando a questo compito seguendo un corso a Parigi organizzato dall'unione dei superiori maggiori francesi per formatori. Nel frattempo il Consiglio della Delegazione ha affidato a P. Joseph la formazione del fratello con voti semplici. Si spera che nei prossimi mesi uno o due candidati inizieranno il prenoviziato. La Delegazione sente molto il bisogno di qualche altro frate. Chiunque sente di poter rispondere a questo appello può scrivere direttamente al Priore Generale.

    Il 17 e il 20 novembre e il 3 dicembre ho accompagnato il Priore Generale nelle visite fraterne alle comunità di S. Martino ai Monti, di S. Maria in Traspontina e di Pisa della Provincia Italiana. Durante l’ultima visita ho approfittato dell’occasione e mi sono fermato a Pisa per qualche giorno per dare alcune lezioni sul profeta Elia ai novizi, come faccio ogni anno. Nella sessione plenaria di ottobre, il Consiglio Generale ha scelto quattro liturgisti carmelitani che abitano a Roma per formare una commissione liturgica, sotto la mia direzione. Sono i PP. Edmondo Caruana (Mel), Felipe Amenós (Cat), Giuseppe Midili (Ita) e Desiré Unen (Ita-Con). Abbiamo avuto la prima riunione il 21 novembre nella Curia Generalizia. Il primo progetto è quello di revisionare i nostri riti di ammissione al noviziato, professione semplice, rinnovazione dei voti, e professione solenne. Chiunque abbia dei suggerimenti al riguardo è pregato di inviarli a me. Negli ultimi mesi ho avuto vari incontri con P. Jean Sleiman, Definitore Generale OCD per la Cultura, e una volta con un suo delegato, per programmare un seminario mariologico interdisciplinare per studiosi dei due Ordini. Il seminario è previsto per l'anno 2000.
     

    P. Lucio Renna, Delegato per il Laicato Carmelitano

    Nei giorni 6 - 16 agosto 1998, in località Martina Franca (Italia), ho guidato un'interessante esperienza di scuola di preghiera, durante la quale, con iniziative quotidiane di ascolto, orazione, dibattito, celebrazioni etc. ho suggerito riflessioni sul tema: "La preghiera, come cammino verso il cuore. Pregare è divenire colui al quale ci si rivolge". Destinatari dell’iniziativa erano terziari e terziarie (circa 70) residenti nel nostro centro di spiritualità "Oasi carmelitana"; ma era aperta anche ad altri interessati all’argomento. La partecipazione è stata numerosa e interessata. Nei giorni 29 - 31 ottobre ho animato un corso di esercizi spirituali per il TOC di Caivano (Italia) sul tema del Convegno di Fatima: "Il TOC: cosa è e cosa tende ad essere", esaminato alla luce delle relazioni del convegno internazionale e specialmente della Regola del TOC. Erano invitati anche altri gruppi ecclesiali della cittadina. Giorno 19 novembre 1998 si è riunito a Roma, presso la Curia Generalizia, il segretariato esecutivo della commissione internazionale del Laicato Carmelitano con il seguente ordine del giorno:

    a) Valutazione del convegno internazionale celebrato a Fatima (31 agosto - 5 settembre 1998). Sulla base della valutazione fatta dagli stessi convegnisti, si è potuto constatare la buona riuscita dell’incontro stesso. Due problemi si sono presentati: 1) chiarire meglio in futuro i destinatari di tali convegni; 2) trovare modi adatti per coinvolgere tutte le realtà provinciali. Sono emersi alcuni suggerimenti da vagliare nella prossima riunione della commissione (Roma, 4 - 6 febbraio 1999).

    b) Regola e rituali del TOC: la revisione degli stessi è già stata fatta da esperti. Come anche la traduzione. Il tutto sarà inviato entro gennaio 1999 alle nostre Provincie e Commissariati, perché i responsabili del settore ne prendano visione e diano suggerimenti ed emendamenti in vista di una bozza definitiva da sottoporre (si spera in maggio) alla valutazione del Consiglio Generale e, quindi, all’approvazione della Santa Sede.

    c) Congresso Internazionale in occasione del Giubileo 2000: mentre restano confermati data (Settimana Santa del 2000) e luogo (Sassone, Roma), si sono accolti i vari suggerimenti dei convegnisti di Fatima. Il programma dettagliato sarà fatto dalla Commissione Internazionale nella riunione di febbraio.

    d) Bollettino "Isidoro Bakanja" conserva la sua finalità informativa e viene affidato alla cura di Renée Prieur e Piero Sommonte, componenti della commissione internazionale.
     
     

    DUE DONNE CHIAVE
    NEL PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II

    "Come è per tutti i veri discepoli di Gesù, il Papa ha vissuto molta sofferenza, ma sembra che questo discepolo abbia imparato meglio di altri il linguaggio della sofferenza che salva". Queste erano le parole del Cardinale Joseph Ratzinger alla celebrazione tenuta all’Università Pontificia di San Tommaso in occasione del cinquantesimo del dottorato di Karol Wojtyla. Il Convegno, tenuto il 5 novembre 1998, è stato organizzato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica e dalle Università Pontificie e Atenei di Roma.

    Nella sua relazione il Cardinale Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha parlato della "Teologia sapienziale: Sollecitudine di Giovanni Paolo II per il Terzo Millennio". Nel suo discorso, il Cardinale ha affermato: "ritengo che due donne, entrambe appartenenti all’Ordine Carmelitano, possano aiutarci a comprendere la dimensione sapientale che sottende tutta la riflessione teologica di questo Pontefice". Con un gioco di parole, il Cardinale ha continuato "Sono una Santa dichiarata da lui "Dottore", e una Dottoressa, dichiarata da lui "Santa". La prima, Santa Teresa del Bambino Gesù e del Santo volto, è una ragazza che ha lasciato trasparire la santità attraverso la semplicità del suo giovane cuore e si è rivelata, proprio grazie a Giovanni Paolo II, così sapiente da venire proclamata un Dottore della Chiesa. La seconda, Santa Teresa Benedetta della Croce, è una giovane studiosa di filosofia che ha imparato, attraverso la conoscenza della Croce fino al martirio consapevolmente accettato, quella Sapienza misteriosa che nasce da una santità vissuta. L’una è Patrona delle missioni, segno dell’universale apertura della salvezza, l’altra è ebrea convertita al cattolicesimo, segno di quella riunione fra padri e figli. Nella vita di entrambe troviamo la santità che si fa sapienza e la sapienza che diventa santità, in un unico disegno di amore e di salvezza per gli uomini. Entrambe sono Sapienti, conoscono cioè quella Sapienza che viene rivelata solo a coloro che hanno trovato nella Croce la chiave di volta della loro esistenza."

    Riflettendo profondamente sul pensiero di questi due mistici moderni, il Cardinale ha spiegato che "In questo sublime intreccio di sapienza del cuore e sapienza della Croce, possiamo rinvenire ora, l’origine vera dell’anelito che ispira questo Papa. Giovanni Paolo II, l’uomo che attraverso la sofferenza vissuta nella sua stessa carne ha ricompreso quella sapienza crocifissa che da giovane aveva imparato sui testi di San Giovanni della Croce. Ormai è impossibile pensare a lui senza ritrovarsi di fronte agli occhi il suo volto, su cui sono ormai scritti indelebilmente i tratti del dolore di un dolore portato e offerto per introdurre la Chiesa nel terzo millennio." Il Cardinale Ratzinger ha rivelato che una volta il Papa si è lasciato sfuggire ""Bisognava introdurla con la sofferenza…." ….Era questa la Sapienza di cui c’era bisogno in un’epoca che nasconde dappertutto il dolore come una vergogna…."

    Citando un autore russo, il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ha detto che ""L’idea di un Dio disceso nel mondo, che soffre volontariamente e prende parte alle sofferenze umane e cosmiche, l’idea di un Dio uomo che soffre, è la sola teodicea possibile, la sola giustificazione convincente di Dio". Forse c’era bisogno proprio di questo dolore perché il cuore dell’uomo ritornasse sapiente, di quella sapienza che scaturisce da un mistero doloroso ed insieme gioioso, un mistero sempre presente nella storia, eppure sempre meno conosciuto dal cuore degli uomini: la Pasqua di Gesù."
     
     

    PREOCCUPAZIONE PER LA VIOLENZA
    NELLA CAPITALE DELL’INDONESIA

    Il cardinale Darmaatmadja, arcivescovo di Jakarta ha espresso grande preoccupazione per la violenza scoppiata nella capitale tra l'11 e il 14 novembre 1998, quando 14 persone sono state uccise e centinaia sono rimaste ferite: migliaia di studenti, che protestavano pacificamente contro la sessione speciale della più alta Assemblea di Stato, si sono scontrati con la polizia e con l'esercito.

    In un comunicato del 14 novembre l'arcivescovo ha detto: "Siamo turbati e rattristati. Molte persone si stanno chiedendo se c'è ancora buona volontà fra di noi. Non sembriamo capaci di sopportare le differenze senza la violenza. Dobbiamo trovare una soluzione, affinché la situazione non peggiori. Preghiamo per tutte le vittime, di tutti i gruppi." Lo scontro più duro è avvenuto il l3 novembre di fronte all'Università Cattolica Atmajaya, nel centro di Jakarta, vicino al palazzo dell'Assemblea, i soldati hanno brutalmente aperto il fuoco sugli studenti e su larghe schiere di gente locale. Il giorno dopo la protesta si è trasformata in disordini in alcuni distretti commerciali, mentre la gente incendiava e saccheggiava alcuni negozi. In molte città di provincia gli studenti hanno continuato a manifestare per le strade fino a lunedì 16, in segno di solidarietà verso gli amici uccisi.

    Il 14 novembre a Medan, nel nord di Sumatra, oltre 10 mila studenti hanno occupato l'aeroporto Polonia per l'intero pomeriggio facendo cancellare alcuni voli. Lo stesso giorno, nella parrocchia carmelitana "Fiore del Carmelo", nella parte ovest di Jakarta, il cardinale Darmaatmadja ha celebrato la cerimonia funebre di Bernardine Realino Irawan, studente all'Università Cattolica Atmajaya, ucciso negli incidenti del 13 novembre. C'era commozione tra i presenti poiché la vittima era conosciuta tra i volontari del gruppo di medici costituito dal gesuita P. Sandyawan Sumardi, dopo i tumulti di maggio, in seguito ai quale Suharto fu rovesciato dalla presidenza.
     
     

    LA REGOLA DEL CARMELO

    Il centro di studi Notre Dame de Lumières di Nantes, Francia, sta organizzando una settimana di spiritualità carmelitana con il tema La Regle du Carmel. Si terrà dal 19 al 23 aprile 1999 ed è aperta a tutti i membri della Famiglia Carmelitana.

    Il conferenziere principale sarà P. Bruno Secondin (Ita) che darà nove conferenze nei primi tre giorni e coprirà gli aspetti storici, contestuali, letterari e spirituali della Regola. Nei seguenti due giorni interverranno Sr. Frédérique Oltra (Fraternité du Carmel de Saint Joseph) che farà una lettura della Regola al femminile, P. Romero de Lima Gouvêa (Flum) che presenterà il commento di Giovanni di San Sansone alla Regola, P. Michael Plattig (GerS) che parlerà sulla Regola nelle Costituzioni della Riforma di Touraine e l’abate ortodosso Placide Deseille che farà una lettura della Regola a partire del monacheismo orientale.

    Le iscrizioni si possono fare fino a metà marzo. La quota di partecipazione è di 300 FF più circa 200 FF al giorno per vitto e alloggio. Per ulteriori informazioni o iscrizione rivolgere a: Session sur la Règle du Carmel, Centre d’Etudes N.D.D.L., Allée Titus Brandsma, 44200 Nantes, Francia.
     
     

    MONACHE CARMELITANE

    Sin dal 1951, per desiderio di Pio XII, il 21 novembre, giorno in cui si fa memoria della presentazione di Maria al Tempio, si ricordano anche le claustrali. Nel mondo sono a tutt’oggi circa 58.000 in oltre 3.500 monasteri di 72 Ordini e Congregazioni, con un incremento negli ultimi otto anni, dal 1990, di oltre 200 monasteri e di 1.100 religiose contemplative. Come ha sottolineato Giovanni Paolo II all’Angelus di domenica 15 novembre 1998, è questa una giornata di solidarietà, "dedicata al sostegno spirituale e materiale dei monasteri di clausura, di cui molti si trovano nel bisogno", come quelli delle zone colpite dal terremoto in Italia (sono 64), i monasteri dell’Est europeo e le nuove fondazioni in Asia e in America Latina.

    Dal 13 al 24 settembre 1998, undici monache, provenienti dai monasteri di Cerreto, Jesi, Montegnacco, Sogliano e Vetralla, si sono ritrovati a Focene, vicino Fiumicino (Roma), per continuare il loro cammino di formazione permanente iniziato un anno fa a Nocera Umbra e interrotto dal terremoto.

    I relatori e gli argomenti svolti durante questi giorni erano:
    Sr. Gertrud Stickler, FMA:

    Panoramica della situazione esistenziale attuale
    Esperienza originale di Teresa di Lisieux
    Condizioni fondamentali dello scambio interpersonale
    P. Alberto Neglia, O.Carm.:
    Teologia spirituale
    L’amore di Dio
    Trinità increata e Trinità creata
    P. Roberto Toni, O.Carm.:
    La preghiera nella Sacra Scrittura
    Continuità tra l’Antico e il Nuovo Testamento
    L’esperienza della Chiesa: Atti, Lettere, Apocalisse
    Per il corso è stato presente anche il Delegato provinciale per le monache, P. Mariano Cera (Ita). Il 4 novembre 1998 le monache carmelitane del monastero di S. Teresa di Gesù hanno avuto le elezioni triennali della comunità. Sono state elette:
    Priora 
    Consigliera e Economa 
    Consigliera 
    Consigliera 
    Consigliera e Maestra delle Novizie
    Myrna de Jesús Pacheco 
    Maria José Bernal 
    Rosa María D’Oleo Pirón 
    María Isabel de la Trinidad Ceballos 
    María Arelys D’Oleo Pirón

     

    "IL CARMELO E MARIA,
    VIVERE LA TRADIZIONE OGGI"

    Dal 28 al 31 ottobre 1998, l’Istituto Carmelitano di Washington, D.C., ha patrocinato un simposio mariano con relatori e partecipanti sia dagli Stati Uniti che della sfera internazionale. E’ stato tenuto al Nugget Hotel in Reno, Nevada, con una partecipazione di circa 165 membri della Famiglia Carmelitana.

    Lo scopo determinato dall’Istituto Carmelitano per il simposio è stato quello di promuovere un rinnovamento per una vera devozione a Maria, la Madre di Gesù, offrendo un programma che possa analizzare la secolare tradizione mariana carmelitana; esaminare il rinnovamento post-Vaticano II negli studi mariani; esplorare la conoscenza sempre più profonda di Maria e il suo "cammino di fede"; offrire una prospettiva sull’attinenza di Maria nel mondo d’oggi; invitare partecipanti a condividere la propria conoscenza e esperienza di Maria; celebrare Maria come dono per tutti I fedeli.

    Il simposio è stato inaugurato con un momento di preghiera, riflessione e presentazione del programma. La liturgia quotidiana includeva la celebrazione delle Ore e dell’Eucaristia, e momenti di riflessione. La sera del secondo giorno i partecipanti sono stati intrattenuti dal compositore-musicista-cantante P. Paul Gurr (Aust) con un concerto mariano. Le conferenze presentate durante il simposio erano: "Il Carmelo e Maria nel nuovo Millennio" di Mary Hines, Ph.D.; "La Domina Loci" del P. Christopher O'Donnell (Hib); "La fioritura medievale" del P. Eamon Carroll (PCM); "B. Tito Brandsma e Maria" del P. Redemptus Valabek (SEL); "S. Teresa del Bambino Gesù e Maria" del P. Jerome Lantry, O.C.D.; "La Vergine Maria nella liturgia carmelitana medievale" del P. James Boyce (PCM); "Patrona, Madre, Sorella, Vergine Purissima" del P. Christopher O'Donnell (Hib); "Edith Stein e la Maternità spirituale di Maria" di Dianne Traflet, S.T.D.; "Lo Scapolare carmelitano come simbolo dell’alleanza di Dio: Verso una ermeneutica culturale dei santuari carmelitani, pellegrinaggi e della devozione mariana" del P. David Blanchard (PCM).

    Ogni presentazione è stata seguita da momenti di riflessione personale, discussione in gruppi e poi discussione in assemblea generale. Una meravigliosa cena, accompagnata da musica stupenda, ha concluso questo primo simposio mariano organizzato dall’Istituto Carmelitano su Maria e il Carmelo.
     
     

    AGGIORNAMENTO DEGLI
    INDIRIZZI E NUMERI TELEFONICI

    Commissariato Provinciale in India (GerS)

    Commissario Provinciale, Carmelnivas, Karukadam 686 691, Kothamangalam – Kerala, India.

    Il Carmelo Italiano - Provincia Italiana dei Carmelitani Carmel Bolivia BREVI NOTIZIE Nei mesi di ottobre-novembre 1998 i Carmelitani del Commissariato Provinciale del Congo hanno ricevuto la lettera ufficiale dell’Arcivescovo e hanno incominciato il loro servizio pastorale nella parrocchia San Lorenzo a Kinshasa. Dal punto di vista pastorale la parrocchia, benché grande, non offre grandi difficoltà. Piuttosto la sfida più grande è quella dello sviluppo della zona. Infatti nella stagione della pioggia la strada principale che conduce alla parrocchia diventa difficilmente praticabile. La gente, la maggior parte povera, è piena di buona volontà nell’aiuto per lo svolgimento della pastorale dei nostri frati. L’Istituto Carmelitano d’America sta offrendo, a quanti interessati, l’occasione di seguire un corso sulla tradizione carmelitana a casa, tramite il telefono, la posta, il fax o l’Internet. Un certificato in studi carmelitani verrà rilasciato ai partecipanti che seguono i sei corsi obbligatori e un altro corso che può essere scelto tra i corsi a disposizione. Per ottenere il rilascio dell’attestato è necessario che il corso sia compiuto in tre o quattro anni. Si possono anche seguire dei corsi senza voler alcun attestato. Per ulteriori informazioni rivolgersi al sito Web "http://www.carmeliteinstitute.org". Con la celebrazione eucaristica dell’11 novembre 1998, presieduta da S. Ecc.za Mons. Romano Danylak, vescovo titolare di Nissa, di rito ucraino, hanno avuto inizio le celebrazioni del 700° anniversario della presenza Carmelitana in S. Martino ai Monti (Roma) della Provincia Italiana. Fra i momenti salienti del programma da ricordare la solenne celebrazione eucaristia del 1 maggio 1999 che sarà presieduta dal P. Joseph Chalmers, Priore Generale. Infatti fu proprio il 1 maggio del 1299 che il pontefice Bonifacio VIII donò la basilica ai frati carmelitani.
     
     

    VITA CARMELITANA

    Professione Semplice
    5 Settembre 1998
    Gabriel Maria Ladislav Chvátal (BM) 
    Marian Petr Masaík "

    25 Anni di Professione Semplice
    19 Marzo 1999
    25 Aprile 1999
    Mª Belén Garrido Garrido (COR) 
    Miriam of the Angels Delaney (WAH)

    50 Anni di Professione Semplice
    18 Aprile 1999
    19 Aprile 1999
    21 Aprile 1999
    25 Aprile 1999
    Mª Angeles Martin Herguedas (FON) 
    Mª Margarita Pascual Diez " 
    Mª Núria Sabé i Molins (BAR) 
    Mª Purificación Calvo Belda (ONT)

    Professione Solenne
    15 Agosto 1998
    9 Dicembre 1998
    15 Dicembre 1998
    Jeroným Josef Ertelt (BM) 
    Antonín Marek Príkaský " 
    Serafim Jan Smejkal " 
    Paulus Innocente Kaigalura (Brun) 
    Evaldo Xavier Gomes (Flum)

    Ordinazioni di Diaconi
    22 Agosto 1998
         
    19 Dicembre 1998
     
     
     

    22 Dicembre 1998

    Václav Broz (BM) 
    Jeroným Josef Ertelt " 
    Antonín Marek Príkaský " 
    Serafim Jan Smejkal " 
    Robson Rossi F. Bueno (Flum) 
    Evaldo Xavier Gomes " 
    Reinaldo das Chagas Rodrigues " 
    João Carlos Dias " 
    George Pottackal (GerS – Indi) 
    Sebastian Vadakeparampil " 
    Felix Pallipatt "

    Ordinazioni Sacerdotali
    13 Settembre 1998

    26 Dicembre 1998
    30 Dicembre 1998
    3 Gennaio 1999

    Beniamino Resta (Brun) 
    Francesco Sorrentino " 
    Dennichan Ponka (GerS – Indi) 
    Thankachan Njaliath (GerS – Indi) 
    Thomas Kunnapally (GerS – Indi)

    25 Anni di Ordinazione Sacerdotale
    16 Marzo 1999
    20 Aprile 1999
    25 Aprile 1999
    Riccardo Palazzi (Ita) 
    Everardus van Vilsteren (Neer) 
    Alfonso Carlos Grau Grau (Arag)

    Necrologio
    29 Ottobre 1998
    8 Novembre 1998
    12 Novembre 1998
    22 Novembre 1998
    22 Novembre 1998
    22 Novembre 1998
    22 Novembre 1998
    28 Novembre 1998
    29 Novembre 1998
    7 Dicembre 1998
    8 Dicembre 1998
    27 Dicembre 1998
    28 Dicembre 1998
    Teodulf Vrakking (Neer) 
    Elisabeth Damen (BOX) 
    Maria Francesca Cossettini (MNT) 
    Michele Lucaferri (Ita) 
    Mariano Estima dos Santos (Pern) 
    Norbert Hansen (SEL) 
    Antonius Peters (Neer) 
    Judith Rabeling (ZEN) 
    Martin Curtis (PCM) 
    Bosco Hendriks (Neer) 
    Aurora Payán Hurtado (SEV) 
    Ernani Rodrigues Peixoto (Flum) 
    Norbert Stahlhofen (GerS)

     

    MONACHE CARMELITANE NEL MONDO
     

    IL CARMELO "JANUA COELI"


    Indirizzo: Santuario dell’Addolorata
    58010 Cerreto di Sorano (Grosseto)
    Italia.

    Diocesi: Pitigliano
    Storia:
    Parlare o scrivere del Carmelo di Cerreto, in provincia di Grosseto, potrebbe essere discorso ipotetico o per via di deduzione, perché c’è un seme appena germogliato; domani ci sarà una pianta, come dice Gesù nel vangelo a riguardo del chicco di senapa. E’ infatti più esatto parlare di Carmelo del Cerreto che di monastero, perché la struttura muraria tradizionale di un monastero, non esiste. La piccola casa canonica dove da più di sei anni vivono le Carmelitane ha avuto origine all’apparizione di Maria Addolorata nel 19 maggio 1853. A Veronica, una pia donna, fu chiesto di pregare e di piangere per i peccatori, di andare dal Vescovo perché costruisse una Cappella. Ed ora quella cappella ha il suo corpo vivo di presenza orante, lacrime di preghiera ininterrotta.

    Un luogo ancora oggi silenzioso, dimenticato, sconosciuto, non facilmente raggiungibile; e, una volta raggiunto, comunque, un luogo che ti isola. Ecco cos’è il Cerreto. Un prato che ti accoglie nella sua genuinità, che ti indica qualcosa di alto, che ti parla col suo silenzio, col suo verde, col suo vento inesorabile.

    Sciamate in tre monache professe solenni dal Carmelo di Carpineto Romano (Italia) il 19 maggio 1992 attualmente sono in sette religiose con un riconoscimento giuridico di "inizio di fondazione". La piccola comunità ha comunque la sua Priora, il Consiglio, il noviziato aperto ad accogliere e accompagnare le nuove chiamate. Ci sono diverse giovani in contatto per ricerca vocazionale. Molte di loro hanno già fatto una esperienza di verifica fra loro.

    Quale attività? In un cammino irto di spine è stato difficile impiantare un lavoro vero e proprio. Le monache non hanno lo spazio idoneo. Quando sarà possibile affrontare la spesa economica, si procureranno il macchinario per le ostie. A loro è stato chiesto inizialmente da sacerdoti e catechisti un servizio per la gente: spiegare la Parola di Dio, quella della liturgia domenicale..... e così sono nati i foglietti "Briciole" per gli adulti e "Il Vangelo dei piccoli" per i bambini. E questi foglietti vanno dal Carmelo nelle parrocchie della zona (una quindicina) lì dove le comunità cristiane desiderano riceverli: a qualcuno si spedisce. Fanno anche un po’ di lavoro di computer per fascicoletti di diffusione chiesti dai sacerdoti e le corone del rosario. Qualche bigliettino o incisione con il torchio (su richiesta).

    Ogni ultimo sabato del mese le monache si incontrano con i giovani per un’ora di preghiera: "Betel" (qui il Signore mi ha parlato). E la domenica ultima si ritrovano il pomeriggio con il laicato di buoni cristiani e simpatizzanti del Carmelo per una meditazione tenuta dalla comunità e i Vespri cantati (Ordine Laicale Carmelitano). Le monache hanno un buon legame con le persone. Molte si rivolgano per un dialogo personale di verifica e di cammino spirituale. Ci sono stati diversi mutamenti interiori. "E’ il Santuario degli uomini" – dicono le monache, perché si vedono spessissimo uomini che nel silenzio di una chiesa aperta tutto il giorno pregano per lungo tempo, soli con Dio. Il parroco confessa che tantissimi sono tornati alla fede da sei anni a questa parte. Persone che da 40 anni non mettevano piede in chiesa ora frequentano la celebrazione domenicale (molto partecipata) e si accostano ai sacramenti: confessione e comunione.

    In terra di Maremma amara la dolcezza di una Stella è venuta a brillare. Lo spirito di fuoco di Elia prosciugherà pian piano la palude della vita dell’uomo, e un’oasi di pace messianica quale è la preghiera lascerà tracce sempre profonde di rinascita spirituale nelle anime. Il Santuario, dopo anni di "siccità", ha di nuovo la sua voce..... le note del canto gregoriano vibrano delle lacrime di Maria lasciate in quel giorno di pioggia come nube biblica su una terra umile e ignara: la terra dell’evento profetico "Janua Coeli".