Comunicazione sul Tsunami

1 Re 19, 11-14a
Ci fu un vento grande e gagliardo, tale da scuotere le montagne e spaccare le pietre, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto.  Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il sussurro di una brezza leggera.   Non appena sentì questo, Elia si coprì la faccia con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna. Ed ecco una voce che gli diceva: «Che fai qui, o Elia?».   Egli rispose: «Ardo di tanto zelo per il Signore, Dio degli eserciti." 

Source: NEWSWEEK Voglio iniziare questa comunicazione con questo testo del primo libro dei Re perché tante persone domandano dove era Dio nella tragedia del sudest asiatico, un giorno dopo il Natale. Io credo che Dio non era nella tragedia ma muovendo cuori e mani in fretta per aiutare le vittime. La solidarietà in tutto il mondo dimostrò che Dio è presente in questo mondo. Gentile e tenero come una carezza, forte come un braccio sostenendo l’altro, Salvatore offrendo mani in aiuto per salvare, caldo in un abbraccio, piangendo con quelli che piangono. Dio, come Elia ha scoperto, è presente nella tenerezza e non nella violenza, presente in azioni amiche e non nel criticismo inutile.

La Famiglia Carmelitana prese parte in questa manifestazione di Dio. In tutto il mondo, religiosi e laici, uomini e donne, adulti, bambini e anziani elargirono i loro cuori e donato per aiutare le vittime in solidarietà con le Comunità Carmelitane in Indonesia e India. Al momento il totale delle donazioni supera i € 220.000 ($ 290,225 USD). Ringraziamo di cuore tutti i donatori! Siamo sicuri che questa generosità si convertirà in grazie per voi. Sappiamo anche che tante altre comunità stano ancora raccogliendo donazioni e continueranno a farlo in futuro, perché, sappiamo tutti, quei nostri fratelli e sorelle , vittime del Tsunami, avranno bisogno di aiuto per lungo tempo.

 

Aceh http://www.warnews.it/index.php/content/category/105/34/

 


Aceh è una provincia autonoma dell’Indonesia, che sta nell’estremo nord dell’isola di Sumatra.
Questa provincia  è teatro di una lunga guerra tra ribelli del Movimento Aceh Libero (GAM) e l’esercito indonesiano.
Questa guerra non riceve attenzione e cause poco interesse, anche se esiste dal 1976 quasi senza sosta, ciò ne fa uno dei conflitti più lunghi attualmente in corso. I morti, stando alle agenzie di notizie più affidabili, sono circa 12.000, tuttavia altre agenzie, più vicine ai ribelli del GAM, parlano di 50 a 90 mila morti.

Dal giorno dopo lo Tsunami abbiamo contattato i nostri frati Carmelitani in Asia per comunicare la nostra preoccupazione e orazioni, anche per domandare come sarebbe possibile aiutare loro. Abbiamo saputo che i carmelitani in Indonesia sono stati vicini al popolo sofferente, sin dall’inizio senza alcuna discriminazione di fede. – L’isola di Sumatra ha vissuto per molti anni con conflitti tra gruppi Islamici ed altri gruppi religiosi. Il Movimento di Liberazione dell’Aceh, conosciuto localmente come GAM, un gruppo separatista armato, ha disturbato molte iniziative umanitarie, poiché non vanno d’accordo con quelli che non sono musulmani (Newsweek Jan. 15, 2005).  – I frati carmelitani hanno creato un Commissione per inviare le donazioni ai diversi gruppi di persone colpite della tragedia nelle diverse regioni, ed alcuni frati lavorano come volontari nella zona di Aceh.

Dobbiamo ricordare che dopo i grandi reportage data dei mass media relativi ai fatti e alla solidarietà e agli sforzi internazionali per aiutare le vittime del Tsunami del 26 dicembre nel sudest asiatico, adesso molto di rado ci riferiscono alcune notizie. Così i nostri fratelli e sorelle possono essere dimenticati nella loro necessità e povere condizioni. Si stima che gli sfollati sono circa 5 milioni. Nel solo nord Sumatra, a Banda Aceh, l’area più colpita, i morti superano 166.000, più di 6.000 persone sono disperse e più di 800.000 sono sfollati. – La verità è che queste famiglie e bambini orfani, che hanno sofferto gravi danni materiali e psicologici, avranno bisogno di cura a lungo. Tramite le notizie aggiornate sull’Internet, sappiamo che quella popolazione ha ancora bisogno di strutture sanitarie e medicine (la malaria comincia a colpire i rifugiati, molti soffrono con diarrea e infezione delle vie respiratorie!), c’è bisogno anche di cibo per i neonati, biancheria intima per le donne, etc. I soldi dei donatori Carmelitani aiuteranno la Commissione Carmelitana di Emergenza per l’Indonesia che provvederà a fornire a queste necessità.

Gli ufficiali dell’ONU prevedono più di cinque anni e molti miliardi di dollari per ricostruire ciò che ha distrutto lo Tsunami, recentemente hanno detto anche che circa 790.000 sopravvissuti allo Tsunami in Aceh sono tuttora impossibilitati a trovare cibo e ne avranno bisogno per molti altri mesi.

Vari gruppi Carmelitani stanno tuttora organizzando campagne che sono molto necessarie, stando alle ultime notizie. Ma è importante finire questa informazione alla Famiglia Carmelitana con la richiesta speciale di P. Berthold Pareira dall’Indonesia, chiedendo aiuto spirituale e preghiere per i sopravissuti che soffrono per aver perso tutto e sentono un calo di speranza, anche per i volontari nel campo. Preghiamo, perciò per quelli che hanno bisogno della nostra intercessione e aiuto spirituale.  

Ricordiamo che la Commissione Carmelitana per la Catastrofe d’Aceh-Sumut che è costituita dai frati carmelitani della Provincia Indonesia è coordinata da P. Yulius Sudharnoto O.Carm. La Commissione cerca di raccogliere fondi per aiuti alle vittime del terremoto seguito dallo Tsunami in Banda Aceh e di distribuire le donazioni ai gruppi umanitari riconosciuti come affidabili dalla Chiesa Indonesia, e lavorare insieme nei progetti approvati dalla Conferenza Episcopale dell’ Indonesia collaborando con altri gruppi umanitari, musulmani, di altre fedi e gruppi laici. L’indirizzi postale è Indonesia Carmelite Committee for Aceh-Sumut Catastrophy. / Provinsialat Indonesia / Jl. Talang 3, Malang 65112, Indonesia / Fax. +62-341-566376 / Tel. + 62-341-574929. Le donazioni possono essere inviate in Indonesia e per altre informazioni si può contattare P. Yulius Sudharnoto, O.Carm., per e-mail jiusnoto@yahoo.com, o la Curia Generalizia dei Carmelitani, tramite P. James Des Lauriers, O.Carm., Economo Generale dell’Ordine Carmelitano, per e-mail econ.gen@ocarm.org oppure jdelaurier@ocarm.org.

Qualora vogliate più informazioni o desiderate seguire la situazione in Asia suggeriamo i siti internet dell’Agenzia Fides (Vaticano):
http://www.fides.org/eng/news/ Agenzia Fides english
http://www.fides.org/ita/news/  Agenzia Fides italiano
http://www.fides.org/spa/news/  Agenzia Fides español
http://www.fides.org/por/news/   Agenzia Fides português 
Abbiamo intenzione di inviare future notizie per condividere quest’azione fraterna nel Carmelo,

Roma, 28 febbraio 2005.

Fr. Antonio Silvio da Costa Junior, O.Carm.
Executive Secretary
Carmelite International Commission for Justice and Peace
Curia Generalizia dei Carmelitani
Via Giovanni Lanza 138
00184 – Roma (RM) – Italia
tel: +39 06 4620181
fax: +39 06 46201847
email: cijpoc@ocarm.org

Vedi anche:

Dopo il disastro del Tsunami, la ricostruzione

Fondo carmelitano per il Tsunami D’Aceh e Nias

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Ultima revisione: 25 aprile 2005