Lectio Divina

Domenica di Pasqua (A)

La risurrezione di Gesù
Lui è vivo in mezzo a noi
Giovanni 20,1-9

1. Orazione iniziale

Signore Gesù, invia il tuo Spirito, affinché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con cui Tu la leggesti ai discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu gli aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e morte. Così, la croce che sembrava essere la fine di ogni speranza, è apparsa loro come sorgente di vita e di risurrezione.
Crea in noi il silenzio per ascoltare la tua voce nella Creazione e nella Scrittura, negli avvenimenti e nelle persone, soprattutto nei poveri e nei sofferenti. La tua parola ci orienti affinché anche noi, come i due discepoli di Emmaus, possiamo sperimentare la forza della tua risurrezione e testimoniare agli altri che Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Questo lo chiediamo a Te, Gesù, figlio di Maria, che ci hai rivelato il Padre ed inviato il tuo Spirito. Amen.

2. Lettura

a) Una chiave di lettura:

Leggiamo il testo in cui l'evangelista, mediante la visita dei due discepoli al sepolcro vuoto e dell'apparizione di Gesù alla Maddalena, cerca di comunicare ai lettori e alle lettrici il significato della fede nella risurrezione. Durante la lettura facciamo attenzione ai minimi dettagli della narrazione del vangelo di Giovanni che ha una dimensione simbolica molto profonda.

b) Una divisione del testo per aiutare la lettura:

Gv 20,1-3: l'esperienza sconcertante del sepolcro vuoto
Gv 20,4-10: Pietro ed il Discepolo Amato vanno al sepolcro: il Discepolo Amato vide e credette
Gv 20,11-18: Gesù appare per primo alla Maddalena e le conferisce un Ordine.

c) Il testo:

1-3: Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro.
4-10: Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro Giovanni 20,1-9che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.
11-18: Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.

3. Un momento di silenzio orante

perché la Parola di Dio possa entrare in noi ed illuminare la nostra vita.

4. Alcune domande

per aiutarci nella meditazione e nell’orazione.

a) Cosa ti ha colpito in questo testo che descrive la prima esperienza della risurrezione?
b) Il Discepolo Amato entrò, vide e credette. Ciò che vide è ciò che lo condusse a credere? Come mai il testo non racconta la reazione di Pietro, ma solo quella del Discepolo Amato?
c) Che cambiamento avviene in Maria Maddalena lungo il dialogo? Come avvenne il cambiamento?
d) Quale missione o Ordine riceve Maria Maddalena da Gesù risorto?
e) Maria Maddalena cercava Gesù in un modo e lo incontra in un altro modo. Come avviene questo nella nostra vita?
f) Vedere e credere. Il Discepolo Amato vide e credette. Cosa mi porta a credere che Gesù è vivo, che è presente in mezzo a noi, oggi, dando vita nuova ai poveri?
g) Sei già passato/a per un'esperienza di perdita o di morte? Cosa ti ha dato nuova vita o ti ha ridato speranza ed allegria di vivere? Cosa affermo dentro di me quando dico: "Credo nella risurrezione"?

5. Una chiave di lettura

per quelli che vogliono approfondire di più l’argomento.

a) Nel Vangelo di Giovanni, la fede nella risurrezione appare nella descrizione della passione e morte di Gesù:

* Nel descrivere la passione e la morte di Gesù, il vangelo di Giovanni desidera indicare non la condanna di un sovversivo politico, bensì l'ora di glorificazione del Figlio di Dio. Durante tutto il processo che lo porta alla morte, Gesù è il signore degli eventi, sia dei suoi, come di quelli dei suoi avversari. Per Giovanni, la croce è sinonimo di "elevazione", ascesa verso l'alto, per essere insieme al Padre (Gv 3,14; 8,28; 12,32-34). E' l'inizio della risurrezione che si manifesterà pienamente il primo giorno della settimana (Gv 20,1). Per questo, nel vangelo di Giovanni, non c'è agonia nell'Orto (Gv 18,1-2); nell'ora della prigione i soldati si spaventano quando Gesù afferma: "Sono io!" (Gv 18,6). Nell'ora della morte Gesù non grida come negli altri vangeli. Sereno, si accomiata dai suoi amici, da sua madre e poi spira (Gv 19,28-30).

* La narrazione della passione è un esempio ancor più concreto del fatto che Giovanni non narra semplicemente i fatti storici, ma li passa per i Raggi-X. Cerca di mostrare ciò che questi fatti nascondono: quando Pilato, Anna, le autorità giudaiche e romane cercarono di farla finita con la vita di Gesù, in realtà stavano permettendo che Gesù fosse elevato verso Dio. Dalla sua prigione, Gesù dirige gli eventi e dona la sua vita. "Offro la mia vita per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso" (Gv 10, 17-18). Tutti possono rimanere tranquilli e pieni di speranza, perché Gesù ha vinto ed è stato glorificato dal Padre (Gv 17,5).

b) Pietro ed il Discepolo Amato vanno al sepolcro vuoto (vv. 1-10):

* L'esperienza della risurrezione delle prime comunità fu un processo lungo, un'esperienza che crebbe lentamente come crescono gli alberi resistenti. All'inizio furono molti a non credere nella testimonianza di coloro che avevano sperimentato la presenza viva di Gesù (Mt 28,17; Mc 16, 11.13.14; Lc 24, 11.36.41; Gv 20,25). Ma l'esperienza della risurrezione vissuta ed espressa in forma di apparizioni, fu così forte, così profonda e così convincente che riuscì a vincere l'incredulità dell'essere umano dinanzi alla possibilità della vittoria della vita sulla morte.

* Le donne furono più fedeli degli uomini. Furono le prime a credere nella Buona Novella della risurrezione (Mt 28,9-10; Mc 16,9-10; Lc 24, 4-11; Gv 20, 11-18). Dinanzi alla notizia della Maddalena che vede il sepolcro vuoto, Pietro ed il Discepolo Amato si recano al sepolcro. Il vangelo riporta la strana notizia secondo cui "l'altro discepolo" correva più rapidamente di Pietro e giunse per primo al sepolcro, ma non entrò. Guardò solo dentro e vide le bende per terra. Dopo essere entrato vide anche il sudario piegato, da una parte. Ed il vangelo dice: "Vide e credette!" Ma nulla ci dice come fu la reazione di Pietro che era entrato per primo nel sepolcro vuoto. Ed alla fine, il vangelo aggiunge questa frase: "Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti" (Gv 20,9). Ciò significa che l'Antico Testamento da solo non comunica la comprensione totale di ciò che contiene. La luce per capire il vero senso dell'Antico Testamento si vede nel preciso momento in cui il Discepolo Amato "vide e credette". La sua esperienza della risurrezione fu come una luce che entrò negli occhi dei discepoli e delle discepole e svelò loro il senso totale e pieno dell'A.T. Ed è la luce negli occhi che libera il senso delle parole dell'Antico Testamento.

* Un paragone per capire il mutamento. In un circolo di amici, uno mostrò una foto dove si vedeva un uomo con un volto severo, con il dito alzato, quasi aggredendo il pubblico. Tutti pensarono che si trattasse di una persona inflessibile, antipatica, che non lasciava spazio all'intimità. In quel momento giunse un ragazzo e disse: "E' mio padre!" Gli altri lo guardarono e dissero: "Un padre severo, eh!" E lui rispose: "No, no e no! E' molto affettuoso. Mio padre è avvocato. Quella fotografia è stata scattata nel tribunale, nel momento in cui denunciava un crimine di un latifondista che voleva espropriare ad una famiglia povera un terreno incolto e che aveva da vari anni! Mio padre vinse la causa. I poveri non furono spogliati di questo bene!" Tutti guardarono di nuovo e dissero: "Che bella foto!" Quasi per un miracolo, la foto si illuminò ed assunse un aspetto nuovo. Quel volto così severo si ricoprì di una grande tenerezza! Le parole del figlio cambiarono tutto, senza cambiare nulla! Le parole ed i gesti di Gesù, nati dalla sua esperienza di figlio, accolto e risorto dal Padre, senza cambiare una lettera o una virgola, cambiarono tutto il senso dell'Antico Testamento (Mt 5,17-18). Lo stesso Dio, che sembrava così distante e severo, assunse i tratti di un Padre buono, pieno di tenerezza!

c) L'apparizione di Gesù a Maria Maddalena:

* Maria Maddalena fu una delle poche persone che ebbero il coraggio di rimanere con Gesù fino all'ora della sua morte in croce. Ritorna al sepolcro per stare nel luogo dove aveva incontrato l'Amato per l'ultima volta. Lei cerca il Gesù con cui aveva vissuto durante tre anni. I discepoli di Emmaus vedranno Gesù, ma non lo riconosceranno (Lc 24, 15-16). La stessa cosa avviene con Maria Maddalena. Lei vede Gesù, ma non lo riconosce. Pensa che sia il giardiniere. Ma lei cerca il Gesù del passato, lo stesso di tre giorni prima. L'immagine di Gesù del passato le impedisce riconoscere il Gesù vivo, presente dinanzi a lei.

* Gesù pronuncia il nome "Maria!". Fu il segnale di riconoscimento: la stessa voce, la stessa maniera di pronunciare il nome. Lei risponde: "Maestro!" Gesù era ritornato, ed era lo stesso Gesù che era morto in croce La prima impressione è che la morte fu appena un incidente doloroso del percorso, e che ora tutto ritorna ad essere come prima. Maria abbraccia Gesù con forza. Era lo stesso Gesù che lei aveva conosciuto ed amato.

* Infatti, è lo stesso Gesù, ma il modo di stare insieme a lei non è lo stesso. Gesù le dice: "Non mi trattenere, perché ancora non sono salito al Padre!" Lui andrà dove è il Padre. Maria Maddalena deve lasciare Gesù ed assumere la sua missione: annunciare ai fratelli che lui, Gesù, è salito al Padre. Gesù aprì il cammino per noi e fece come se Dio stesse, di nuovo, vicino a noi.

* Nel modo di descrivere l'apparizione di Gesù a Maria Maddalena scorgiamo le tappe del cammino che lei deve percorrere, dalla ricerca dolorosa fino al nuovo incontro della Pasqua. E queste sono anche le tappe per cui passiamo noi tutti, lungo la vita, alla ricerca di Dio e nel vissuto del Vangelo.

6. Salmo 27 (26)

Dio è la mia vittoria

Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Quando mi assalgono i malvagi
per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.
Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia,
anche allora ho fiducia.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.
Egli mi offre un luogo di rifugio
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora,
mi solleva sulla rupe.
E ora rialzo la testa
sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d'esultanza,
inni di gioia canterò al Signore.
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»;
il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.
Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino,
a causa dei miei nemici.
Non espormi alla brama dei miei avversari;
contro di me sono insorti falsi testimoni
che spirano violenza.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

7. Orazione Finale

Signore Gesù, ti ringraziamo per la tua parola che ci ha fatto comprendere meglio la volontà del Padre. Fa che il tuo Spirito illumini le nostre azioni e ci comunichi la forza per eseguire quello, che la Tua Parola ci ha mostrato. Fa che noi, come Maria, tua Madre, possiamo non solo ascoltare ma anche praticare la Parola, Tu che vivi e regni con il Padre nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 
 
 
 
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Ultima revisione: 25 marzo 2002