image


image

N. 1 - MARZO 1998

image


image CRISTO SINDONICO ALLA VENERAZIONE DEI FEDELI
image NOMINATO VESCOVO DI GUARABIRA IN BRAZILE
image TROVATO IL SEPOLCRO DEL BEATO NUNIO ALVARES PEREIRA, CARMELITANO
image 25 ANNI DEI CARMELITANI IN CONGO
image RICERCA CARMELITANA SU INTERNET
image SEMINARIO SULLA SPIRITUALITA' CARMELITANA
image LA CARITAS CARMELITANA ITALIANA
image V CENTENARIO DELLA PROVINCIA BETICA (1498 - 1998)
image INAUGURAZIONE DEL CENTRO BEATO TITO BRANDSMA
image LA COMUNITA' CARMELITANA DI OHRDRUF IN GERMANIA
image CANONIZZAZIONE DELLA BEATA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE


image


CRISTO SINDONICO
ALLA VENERAZIONE DEI FEDELI


L'anno scorso, nella parrocchia carmelitana "S. Maria Regina Mundi", a Torrespaccata (Roma), con una solenne benedizione, è stato presentato ed esposto alla venerazione dei fedeli un grande crocifisso. La peculiarità di questo crocifisso, che è di grandezza naturale, è di essere il Cristo Sindonico, cioè il crocifisso ricavato scientificamente dalla Sindone dal compianto Mons. Giulio Ricci, uno dei più grandi studiosi della Sindone.

In questa statua di vetro-resina sono riportati tutti i dati della passione di Gesù, come sono evidenziati nella sindone, in particolare tutti i colpi di flagello (circa 120) subiti da Gesù durante la flagellazione. Sono inoltre evidenziati in questa statua i segni della corona di spine (una calotta e non un semplice cerchio intorno alla fronte), la frattura al naso e i vari ematomi sul volto, i chiodi sui polsi (e non sulla mano), l'abrasione sulla spalla e il segno della corda causati dal patibulum portato da Gesù sul Calvario e via dicendo.

Di questo crocifisso ne esistono solo quattro esemplari in tutto il mondo: uno si trova nella chiesa di "Santa Croce in Gerusalemme" in Roma, uno ad Assisi ed un altro in Giappone.

Al di là del dato scientifico, questo Crocifisso rende evidente agli occhi dei fedeli tutta la storia della Passione, come è documentata dal cosiddetto "Quinto Vangelo", cioè la Sindone, ed è quindi la testimonianza più alta dell'amore con cui Gesù si è offerto al Padre per donarci la salvezza.





NOMINATO VESCOVO DI GUARABIRA
IN BRASILE


Il 4 febbraio 1998, il Santo Padre ha promulgato la nomina del P. Antonio Muniz Fernandes, O.Carm., della Provincia Pernambucana, vescovo di Guarabira in Brasile.

P. Antonio è nato a Princesa Isabel, Stato di Paraiba (Brasile), l'11 agosto 1952. Ha completato gli studi primari e secondari presso il Seminario minore carmelitano Nossa Senhora do Carmo di Camocim de São Felix. Ha frequentato i corsi di filosofia e di teologia all'Istituto Teologico di Recife (ITER). Ha emesso i voti perpetui nell'Ordine Carmelitano il 20 febbraio 1976 ed è stato ordinato sacerdote il 24 maggio 1980.

Negli anni 1983 - 1986 è stato a Roma dove, nella Pontificia Università Gregoriana, ha ottenuto la licenza in Teologia Biblica. Ha seguito, inoltre, uno stage di studi a Gerusalemme. E' stato Maestro dei Novizi a Camocim de São Felix e Consigliere Provinciale. Dal 1990 è Provinciale ed insegnante di Sacra Scrittura presso l'Istituto Filosofico-Teologico dell'arcidiocesi di Olinda e Recife e presso lo Studio Teologico dei Cappuccini ad Olinda, e dal 10 febbraio 1993 membro della Commissione Economica Generale dell'Ordine Carmelitano.

L'ordinazione episcopale di P. Antonio Muniz si terrà il 24 maggio 1998 a Olinda in Brasile.





TROVATO IL SEPOLCRO
DEL BEATO NUNIO ALVARES PEREIRA, CARMELITANO


Dalla metà del secolo XVI, il sepolcro del Cavaliere-Carmelitano-Beato Nunio Alvares Pereira è rimasto sepolto e dimenticato sotto le macerie del terremoto del 1755 che scosse Lisbona (Portogallo) dalle fondamenta, distruggendo tra l'altro il Convento dei Carmelitani costruito da Nunio all'inizio del secolo XV. Dalla seconda metà del secolo, i ruderi del convento sono stati i quartieri dell'Associazione degli Archeologi e un museo archeologico molto importante.

L'attuale ubicazione del sepolcro, anteriormente chiamato il lato dell'epistola dell'altare principale, "dove sappiamo", afferma il Dott. Fernando Ferreira, l'archeologo che ha trovato la tomba, "fu inizialmente sepolto Nunio". Il sarcofago ha un stile molto comune nella sepoltura dei Cavalieri medievali delle Crociate. Nella tomba sono state trovate alcune ossa che sembrano appartenere a un uomo di 71 anni, l'età di Nunio quando morì. Tuttavia saranno condotti dei controlli per garantire che le ossa trovate in questa tomba appartengano realmente al Beato Nunio, e conformi ad alcune ossa rigorosamente conservate in una grande urna d'argento nella cappella del Terz'Ordine Carmelitano a pochi passi dalle rovine.

Vicino alla tomba del Beato Nunio sono stati trovati altri sepolcri di persone che hanno ottenuto il permesso di essere sepolti vicino al santo, numerosi rosari, monete, spade, staffe d'arresto e un dito di metallo dorato probabilmente appartenente a un cavaliere che lo ha perso nella battaglia. Inoltre sono stati trovati alcuni anelli d'oro, un reliquario e molti recipienti di creta usati dai pellegrini per portare dell'olio votivo per la lampada che ardeva sulla tomba del Beato Nunio.

Il ritrovamento del sepolcro ha riacceso l'interesse di molta gente. Il Presidente del Fundaçao Histórico Cultural Oureana-Fátima, John Mathias Haffert, spera che la scoperta rintroduca "Nunio come modello per i giovani del secolo XXI."





25 ANNI DEI CARMELITANI
IN CONGO


Quest'anno è l'anno Giubilare della presenza carmelitana nel Congo. I primi missionari dalla Provincia Italiana, allora Provincia Romana, sono arrivati nel Congo, nella parrocchia di Jibba (Diocesi di Bunia), il 10 febbraio 1973. Attualmente il Commissariato Provinciale ha cinque comunità nel Congo. Bunia: prenoviziato, noviziato e sede del Commissario Provinciale; Butembo: studentato e parrocchia; Nioka: parrocchia; Kinshasa: prenoviziato, studentato e comunità. Il Commissariato è formato da 23 religiosi professi solenni, 12 professi semplici, 4 novizi e 17 prenovizi.

Il programma delle celebrazioni prevede l'apertura ufficiale del giubileo il 10 febbraio 1998. In questo giorno ogni comunità nel Congo è invitata a celebrare l'avvenimento in luogo. La celebrazione principale sarà tenuta a Bunia il 16 luglio 1998, Commemorazione Solenne della Beata Vergine Maria del Carmine, con la partecipazione di tutti i religiosi del Commissariato e dei rappresentanti dalla Provincia Italiana e dal Consiglio Generale.





RICERCA CARMELITANA
SU INTERNET


Il Carmelite Research Mailing List è un foro per studiosi interessati alla storia e alla spiritualità carmelitana. Vuole essere l'occasione per una condivisione di idee, chiedere aiuto ad altri studiosi interessati allo stesso tema, e a mantenere un costante aggiornamento circa le nuove attività e pubblicazioni. Per sottoscrivere all'elenco basterà inviare il seguente comando (lasciando il subject-soggetto vuoto) a: LISTSERV@nic.surfnet.nl: subscribe CARMRES. Con la risposta verrà inviata l'istruzione per la partecipazione. E' pratica comune che, dopo alcuni giorni dall'iscrizione, venga spedita una breve comunicazione agli altri membri del foro, presentando sé stesso e i propri interessi.





SEMINARIO SULLA
SPIRITUALITA' CARMELITANA


Il Centro americano per la Spiritualità al Saint Mary's College invita laici, religiosi e sacerdoti ad un seminario che si terrà dal 21 al 27 giugno 1998. E' una opportunità per esplorare un tema cruciale alla luce della tradizione carmelitana mentre la cristianità si prepara ad entrare nel suo terzo millennio.

"Celebrando il Nuovo Millennio - Il Carmelo guarda verso il futuro" è il titolo del seminario. Conferenze, gruppi di lavoro, preghiera comunitaria e Messa quotidiana sono gli elementi basilari che caratterizzano i lavori di questa settimana di studio i quali vengono utilizzati per la revisione della vita personale con l'aiuto della spiritualità carmelitana e del gruppo direttivo. La conferenza principale sarà tenuta dal P. Kevin Culligan, OCD, su "La nuova era". Poi, ogni mattina verrà sviluppata una delle seguenti tematiche:

  • "Immagini di sempre" del P. John Welch, O.Carm.
  • "Incontrando se stesso nuovamente" di Sr. Vilma Seelaus, OCD.
  • "La notte oscura come una liberazione" del Sig. Keith J. Egan, T.O.Carm.
  • "La dimensione apocalittica in Elisabetta della Trinità: L'eternità adesso" di Margaret Dorgan, DCM.
  • "Lo Spirito Santo, il legame dell'amicizia divina in S. Giovanni della Croce" del P. Kieran Kavanaugh, OCD.

    Per ulteriori informazioni su questo seminario contattare: Centre for Spirituality, Saint Mary's College, Notre Dame, IN 46556-5001, USA. Tel: 219-284-4636, Fax: 219-284-4716, E-mail: kegan@saintmarys.edu.





  • LA CARITAS CARMELITANA ITALIANA


    Nel suo primo periodico dell'anno, la Caritas Carmelitana della Provincia Italiana ha comunicato ai suoi benefattori un reso conto delle entrate e delle uscite dell'anno scorso e i progetti da sostenere durante quest'anno. Dal notiziario risulta che la Caritas Carmelitana Italiana è riuscita a raccogliere e a distribuire circa Lit. 56,000,000.

    I progetti proposti alla solidarietà per il 1998 sono:
    • 1. Adozioni a distanza (Rio de Janeiro, Brasile)
    • 2. Borsa di studio per Bruna (Brasile)
    • 3. Scuola di formazione per animatori (Diocesi di Marabà, Brasile)
    • 4. Recupero alcolisti (Curitiba, Brasile)
    • 5. Ristrutturazione centro sociale polifunzionale (Pitimbu, Brasile)
    • 6. Anno di volontariato per giovani (Arjona, Colombia)
    • 7. Corsi di abilitazione occupazionale (Petare, Venezuela)
    • 8. Allevamento conigli per piccola comunità agricola (Chipatà, Colombia)
    • 9. Acquisto medicine per casa comunitaria per anziani (Guarani, Brasile)
    • 10. Aiuto agli operatori della pastorale della terra (Minas Gerais, Brasile)
    • 11. Realizzare fontane d'acqua di sorgente (Congo)
    • 12. Aiutare bambini handicappati a curarsi (Bunia, Congo)
    • 13. Sostegno all'opera di un educandato femminile (Graciosa, Brasile)

    Coloro che vogliono contribuire a questi progetti possono effettuare un deposito sul conto corrente bancario n. 3753177, Banca Popolare di Sondrio intestato a "Caritas Carmelitana" oppure inviare un'assegno non trasferibile a: Caritas Carmelitana, Viale Monte Oppio, 28 - 00184 Roma.
    Tel: (0039-6) 4873126 Fax: 4873190 - E-mail: carmelit@mclink.it.





    Vº CENTENARIO DELLA PROVINCIA BETICA
    (1498 - 1998)


    Quest'anno la Provincia Betica sta celebrando il Vº Centenario della sua erezione con la bolla di Alessandro VI firmata a Roma nel mese di marzo 1498.

    La formazione della Provincia Betica è stata possibile dopo l'avvenuta separazione di alcuni conventi dalla giurisdizione della Provincia di Castiglia: Gibraleón (1306-1320), Sevilla (1358), Escacena del Campo - Huelva (1416) e Ecija (1429). A partire da queste date e fino alla conclusione del Concilio di Trento (1563), nella Provincia si verificò quello che lo storico carmelitano, P. Balbino Velasco, chiama "grandine" di fondazioni, perché nel secolo XVIº la Provincia è arrivata ad avere venti fondazioni. Sono gli anni gloriosi del Carmelo Betico. Alcuni collegi famosi, come quelli di Sant'Alberto (Sevilla) e di San Roque (Córdoba), come pure il convento del Desierto del Juncal, il convento eremitico di S. Teresa e l'altro di Sanlúcar de Barrameda, fondati nel s. XVIIº, completano l'elenco delle fondazioni a 25 case che la Provincia aveva fino alla esclaustrazione del 1835.

    Questi cinque secoli di storia sono illuminati dalla presenza di un gran numero di famosi religiosi. Da ricordare Fr. Juan de las Ruelas, autore dell'opera sulla bellezza corporale della Vergine; P. José Velasco, il quale viene chiamato da un autorevole studioso "il martire dell'Immacolata" per il processo (durato dodici anni e con l'intervento del re e del papa) nel quale è stato coinvolto a causa di una predica circa questo mistero; P. Agustín Núñez Delgadillo, un predicatore ricercato in tutta la Spagna e autore di numerose opere; Mons. Pedro Carranza, vescovo carmelitano di Buenos Aires; Mons. Juan de Llamas, vescovo carmelitano di Panamà; P. Antonio Vázquez de Espinosa (1570), uno degli storici più autorevoli per la scoperta delle Indie occidentali (America); P. Ortiz de la Estrella, rinomato per la sua santità, al funerale del quale ha predicato il Beato Diego de Cádiz e ha partecipato "un infinito corteo di gente".

    Nei tempi più recenti, tra i figli della Provincia si trovano non soltanto religiosi virtuosi ma anche famosi scrittori, musicisti e predicatori. Tra questi da rievocare i suoi dieci religiosi, Servi di Dio, uccisi per la difesa della fede nel 1936.





    INAUGURAZIONE DEL CENTRO
    BEATO TITO BRANDSMA


    La vecchia cappella che si trovava all'interno della città di Njmegen in Olanda, che per alcuni anni ha ospitato i ricordi del B. Tito Brandsma, sarà sostituita da un nuovo complesso di costruzioni. Per celebrare la riapertura della chiesa dedicata a San Giuseppe e l'inaugurazione della cappella dedicata al B. Tito Brandsma a Stijn Buijsstraat, la Provincia Carmelitana Olandese ha preparato le seguenti attività.

  • Sabato, 14 marzo 1998:
    Inaugurazione della cappella dedicata al B. Tito Brandsma che si trova nella chiesa di San Giuseppe. La celebrazione incomincia col trasferimento dei ricordi più significativi del Beato Tito dalla vecchia cappella alla nuova.
  • Domenica, 22 marzo 1998:
    Riapertura ufficiale della chiesa di San Giuseppe e la consacrazione dell'altare dal vescovo Lescrauwaet.
  • Sabato, 25 aprile 1998:
    Una giornata di studio col tema "L'influsso dei monasteri nella liturgia olandese".
  • Sabato 2 e Domenica 3 maggio 1998:
    Il Iº fine settimana in Commemorazione di Tito Brandsma.
    Tale attività sarà tenuta ogni anno durante l'ultimo fine settimana prima del 4 e 5 maggio (i giorni nei quali gli olandesi celebrano la loro liberazione dall'occupazione nazista).
    Nella sera di domenica: Un concerto speciale di musica liturgica ebrea.
  • Martedì, 5 maggio 1998:
    Un servizio ecumenico in tedesco e olandese sarà tenuto nella chiesa di San Giuseppe. Altre attività in onore al Beato Tito Brandsma sono previste per il futuro.

    Tutto il complesso, inclusa l'area circostante, progettata da Sig. Arie Trum, servirà da centro dove individui o gruppi di persone, di ogni classe, potranno pregare, studiare e discutere argomenti di rilevante importanza.





  • LA COMUNITA' CARMELITANA DI OHRDRUF
    IN GERMANIA


    I Carmelitani della Provincia Germania Superiore sono ritornati a Ohrdruf, Thüringia (Germania orientale), dopo la caduta del Muro di Berlino, in seguito alla decisione del Capitolo Provinciale del 1991. L'apertura ufficiale si è svolta il 15 ottobre dello stesso anno alla presenza delle autorità civili e religiose e della gente del luogo.

    Ohrdruf è una piccola città situata a quindici chilometri dal sud di Gotha e sessanta chilometri dalla precedente frontiera che divideva in due parti il paese. Dopo più di quarant'anni di regime comunista della precedente Repubblica Democratica Tedesca, i Cattolici della zona sono in minoranza assoluta. Soltanto 3% della popolazione è Cattolica. Malgrado ciò, i quattro Carmelitani cercano di vivere la loro fede cristiana e il carisma carmelitano impegnandosi nella preghiera, nella spiritualità e nella vita comunitaria. Cercano di essere aperti alle necessità della gente in vari modi: con la direzione spirituale, ritiri individuali o di gruppi, e l'esperienza di alcuni giorni in comunità.

    La comunità è anche responsabile di una piccola parrocchia. P. Dominikus Lankes è il parroco, assistito da P. Karl Kempter, bibliotecario della Provincia Germania Superiore, e alcuni laici. P. Dominikus è anche il Promotore delle Vocazioni della Provincia. Fr. Günter Benker, autore di due libri e Maestro dei Novizi, ha recentemente ottonuto la sua licenza in "Psicologia Pastorale" all'Università dei Gesuiti in Frankfurt/Main. Fr. Ambrosius Mühr, che ha trascorso una ventina d'anni nel convento carmelitano di Vienna, è il cuoco della comunità, il quale con il suo buon cibo e il suo allegro carattere conquista i cuori di quanti visitano la comunità. In un modo o nell'altro, tutti i religiosi sono impegnati nella vita comunitaria e nel servizio della Provincia tramite vari impegni.

    Dopo il Capitolo Provinciale dello scorso anno e la nomina del P. Dominikus Promotore delle Vocazioni e Fr. Günter Maestro dei Novizi, il Consiglio Provinciale ha deciso di trasferire il noviziato nella casa di Ohrdruf, proponendo così la comunità locale come una comunità di formazione. Per comunicare lo stile di vita carmelitana ed altre informazioni la comunità utilizza un sito Web su Internet all'indirizzo: http://home.t-online.de/home/karmel-ohrdruf/karmel.htm.





    CANONIZZAZIONE DELLA
    BEATA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE


    L'11 ottobre 1998, il Santo Padre, Giovanni Paolo II, canonizzerà la Beata martire Teresa Benedetta della Croce, OCD.

    Edith Stein nasce a Breslau il 12 ottobre 1891 da genitori ebrei tedeschi, dopo il ginnasio-liceo s'iscrisse alla facoltà di filosofia della sua città. Nel 1913 si trasferì all'Università di Gottinga sotto Edmund Husserl.

    Fino all'età di tredici anni era praticamente atea. Ebbe le prime conoscenze solide del cristianesimo udendo Max Scheler. Nel 1916 continuò e compì gli studi a Freiburg, laureandosi con Husserl. Restò in quell'università fino al 1921. In quello stesso anno, leggendo per caso l'autobiografia di S. Teresa d'Avila, avvertì la chiamata di Dio alla fede cattolica, che ella abbracciò facendosi battezzare il 1 gennaio 1922. Quello stesso giorno ricevette la Comunione e il 2 febbraio successivo la Confermazione. La sua radicale conversione suscitò in lei anche il desiderio della vita claustrale; ma dovette rinunciare a rispondere a questa vocazione fino al 1933. Quando nel 1933 le fu tolto l'insegnamento per via delle leggi antisemite, entrò il 14 ottobre 1933 nel Carmelo Teresiano di Colonia, assumendo il nome di Teresa Benedetta della Croce.

    Il 31 dicembre 1938 fu trasferita al Carmelo di Echt, a causa delle violenze naziste contro gli ebrei. Nel 1940 la situazione divenne critica anche nei Paesi Bassi. Quando le prescrizioni si fecero più dure, si cercò di trasferire Suor Teresa in Svizzera. Mentre era in corso la trattativa per l'espatrio, nel campo di concentramento furono deportati anche gli ebrei cattolici dei Paesi Bassi. Anche Suor Teresa, assieme alla sorella Rosa, pure convertita al cattolicesimo, il 2 agosto 1942 fu trasferita ad Amersfoort. Il 3 agosto fu trasferita a Westerbork. Il 7 agosto, insieme alla sorella Rosa e ad altri deportati, rinchiusa in un vagone ferroviario, fu avviata al campo di sterminio di Auschwitz, con un viaggio di due giorni.

    Suor Teresa Benedetta della Croce fu uccisa in una camera a gas lo stesso giorno dell'arrivo al campo di Auschwitz, ossia domenica 9 agosto 1942, e poi bruciata in uno dei forni crematori. E' stata beatificata da Giovanni Paolo II a Colonia il 1 maggio 1987.





    image image image image

    20 March 1998