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N. 2 - GIUGNO 1998

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image IL CARMELO E MARIA
image 25 ANNI DEI CARMELITANI IN CONGO
image IL SIGNIFICATO GLOBALE DI TITO BRANDSMA PER IL GIORNALISMO
image UN CARMELITANO GIOVANE UCCISO NEL CONGO
image I LAICI CARMELITANI IN AMERICA
image Vº CENTENARIO DELLA PROVINCIA BETICA - (1498 - 1998)
image NUOVA FONDAZIONE IN SCOZIA
image MISSIONARI LAICI NEL BRASILE
image LA COMUNITA' CARMELITANA DI OHRDRUF IN GERMANIA
image TANTA SPERANZA DALLA COLOMBIA
image CANONIZZAZIONE DELLA BEATA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
image RICERCA CARMELITANA SU INTERNET
image LA CARITAS CARMELITANA ITALIANA


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IL CARMELO E MARIA


"Il Carmelo e Maria - Vivere la tradizione oggi" è il titolo di un symposium che sarà tenuto dal 28 al 31 ottobre 1998 al Nugget Coventional Center, Reno, Nevada, sponsorizzato dall'Istituto Carmelitano (O.Carm - OCD) degli Stati Uniti.

Il symposium è mirato all'esplorazione della devozione mariana nella tradizione carmelitana. Le conferenze verteranno su temi storici, devozionali e teologici. Tra i relatori troviamo P. Christopher O'Donnell, teologo carmelitano irlandese e P. Paul Gurr, musicista e compositore carmelitano australiano. Possono partecipare tutti i membri della Famiglia Carmelitana (frati, monache, suore, laici) e quanti trovano in questa tradizione un aiuto per il loro cammino di fede.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: The Carmelite Institute





25 ANNI DEI CARMELITANI
IN CONGO


Quest'anno è l'anno Giubilare della presenza carmelitana nel Congo. I primi missionari dalla Provincia Italiana, allora Provincia Romana, sono arrivati nel Congo, nella parrocchia di Jibba (Diocesi di Bunia), il 10 febbraio 1973. Attualmente il Commissariato Provinciale ha cinque comunità nel Congo. Bunia: prenoviziato, noviziato e sede del Commissario Provinciale; Butembo: studentato e parrocchia; Nioka: parrocchia; Kinshasa: prenoviziato, studentato e comunità. Il Commissariato è formato da 23 religiosi professi solenni, 12 professi semplici, 4 novizi e 17 prenovizi.

L'apertura ufficiale del giubileo è stata tenuta il 10 febbraio 1998. In questo giorno ogni comunità nel Congo è stata invitata a celebrare l'avvenimento in luogo. La celebrazione principale si svolgerà a Bunia il 16 luglio 1998, Commemorazione Solenne della Beata Vergine Maria del Carmine, con la partecipazione di tutti i religiosi del Commissariato e dei rappresentanti dalla Provincia Italiana e dal Consiglio Generale.





IL SIGNIFICATO GLOBALE DI TITO BRANDSMA
PER IL GIORNALISMO


Il Congresso Mondiale dell'Unione Cattolica Internazionale per la Stampa (UCIP), che sarà tenuto a Parigi in Francia dal 12 al 19 settembre 1998, consegnerà il 1998 International Media Award. Una delle onorificenze principali è intitolata al Beato Tito Brandsma, Carmelitano, morto in un campo di concentramento nazista in Germania nel 1942.

In un breve articolo intitolato "Global Significance of Titus Brandsma for Journalism", pubblicato nella rivista UCIP Information (December 1997, p. 8-9), Dr Joan Hemels, professore in scienze della comunicazione all'Università di Amsterdam in Olanda, racconta la storia illuminante di Brandsma.





UN CARMELITANO GIOVANE
UCCISO NEL CONGO


Proprio nell'anno nel quale i religiosi carmelitani della Provincia Italiana stanno celebrando il 25º della loro presenza nel Congo, ancora una volta, dopo i pericoli corsi durante la recente guerra (due Padri italiani si salvarono a stento) per il passaggio di potere politico, hanno ricevuto una triste notizia. Il 7 giugno 1998, all'1,30 di notte, quattro banditi armati hanno fatto irruzione nella casa carmelitana a Kinshasa, a scopo di rapina, sparando e colpendo a morte Fr. Jean-Floribert Kamaragi Mandro, O.Carm.

La casa di formazione a Kinshasa è stata aperta nel 1991 e dedicata al Beato Isidoro Bakanja, laico martire devoto dello Scapolare del Carmine, per permettere ai giovani lo studio della teologia e conseguire le varie specializzazioni. Fr. Jean-Floribert Kamaragi Mandro (29 anni), nativo di Dodro, diocesi di Bunia, aveva fatto il noviziato e la professione semplice nel 1993 insieme ad altri quattro giovani, poi aveva studiato pre tre anni la Filosofia ed ora aveva iniziato lo studio della Teologia. La comunità religiosa di Kinshasa, tra formandi e formatori, è composta da tredici religiosi, tutti congolesi.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Tiberio Scorrano, O.Carm.





I LAICI CARMELITANI
IN AMERICA


La Provincia americana del Purissimo Cuore di Maria ha visto il giardino del Laicato Carmelitano piantato agli inizi degli anni 50 dai PP. Howard Rafferty e Alexis McCarthy. In quel epoca, il Terz'Ordine Carmelitano era già istituito nella zona di Chicago ma i membri erano pochi. Con la direzione dei PP. Howard e Alexis, i seguenti 30 anni sono risultati fertili e produttivi, e il Laicato Carmelitano si è diffuso in molte città. Agli inizi degli anni 80, morto il P. Alexis, viene sostituito dal P. Aloysius Sieracki. Lui ha preso il timone del movimento quando il P. Howard si è ritirato. Nel 1987 è entrata a far parte del gruppo direttivo Sr. Chris e nel 1989 il P. Robert Lee.

Un cambiamento ulteriore nella direzione del Laicato Carmelitano si è svolto nell'agosto 1996, quando P. Aloysius si è ritirato e P. Peter Byrth è stato nominato Direttore Provinciale. Sotto la sua direzione il numero dei nuovi membri ha continuato a crescere, e attualmente le comunità contano 280 membri. Dal 1988 al 1998 il numero dei sodalizi è risultato più del doppio. Recentemente, la direzione del Laicato Carmelitano ha avuto un altro cambiamento. La Provincia americana del Purissimo Cuore de Maria ha comunicato la nomina di un nuovo Direttore. Dal primo giugno 1998, i Laici Carmelitani sono guidati da P. Patrick McMahon, un religioso laureato in Storia della Chiesa con una specializzazione in Storia carmelitana.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Patrick McMahon, O.Carm.
Homepage: A Library for Lay Carmelites





Vº CENTENARIO DELLA PROVINCIA BETICA
(1498 - 1998)


Quest'anno la Provincia Carmelitana Betica sta celebrando il Vº Centenario della sua erezione con la bolla di Alessandro VI firmata a Roma nel mese di marzo 1498.

La formazione della Provincia Betica è stata possibile dopo l'avvenuta separazione di alcuni conventi dalla giurisdizione della Provincia di Castiglia: Gibraleón (1306-1320), Sevilla (1358), Escacena del Campo - Huelva (1416) e Ecija (1429). A partire da queste date e fino alla conclusione del Concilio di Trento (1563), nella Provincia si verificò quello che lo storico carmelitano, P. Balbino Velasco, chiama "grandine" di fondazioni, perché nel secolo XVIº la Provincia è arrivata ad avere venti fondazioni. Sono gli anni gloriosi del Carmelo Betico. Alcuni collegi famosi, come quelli di Sant'Alberto (Sevilla) e di San Roque (Córdoba), come pure il convento del Desierto del Juncal, il convento eremitico di S. Teresa e l'altro di Sanlúcar de Barrameda, fondati nel s. XVIIº, completano l'elenco delle fondazioni a 25 case che la Provincia aveva fino alla esclaustrazione del 1835.

Questi cinque secoli di storia sono illuminati dalla presenza di un gran numero di famosi religiosi. Da ricordare Fr. Juan de las Ruelas, autore dell'opera sulla bellezza corporale della Vergine; P. José Velasco, il quale viene chiamato da un autorevole studioso "il martire dell'Immacolata" per il processo (durato dodici anni e con l'intervento del re e del papa) nel quale è stato coinvolto a causa di una predica circa questo mistero; P. Agustín Núñez Delgadillo, un predicatore ricercato in tutta la Spagna e autore di numerose opere; Mons. Pedro Carranza, vescovo carmelitano di Buenos Aires; Mons. Juan de Llamas, vescovo carmelitano di Panamà; P. Antonio Vázquez de Espinosa (1570), uno degli storici più autorevoli per la scoperta delle Indie occidentali (America); P. Ortiz de la Estrella, rinomato per la sua santità, al funerale del quale ha predicato il Beato Diego de Cádiz e hanno partecipato "un infinito corteo di gente".

Nei tempi più recenti, tra i figli della Provincia si trovano non soltanto religiosi virtuosi ma anche famosi scrittori, musicisti e predicatori. Tra questi da rievocare i suoi dieci religiosi, Servi di Dio, uccisi per la difesa della fede nel 1936.





NUOVA FONDAZIONE IN SCOZIA


I Carmelitani della Provincia d'Inghilterra, Scozia e Galles hanno recentemente accolto l'invito del vescovo Joseph Devine di Motherwell in Scozia, d'istituire una nuova casa carmelitana nella sua diocesi.

La parrocchia di Carfin è dedicata a San Francesco Saverio. Fu istituita 136 anni fa per provvedere alle necessità spirituali dei numerosi immigranti irlandesi che stavano arrivando nella zona per lavorare nelle miniere di carbone e nella costruzione delle strade ferroviarie. Per tanti anni, quest'area cattolica di Scozia, è stata un terreno molto fertile per le vocazioni religiose e sacerdotali.

Negli anni 20, e in particolare nel periodo dello sciopero nazionale del 1926, il parroco del tempo, Rev. Thomas Nimmo Taylor, ha impiegato i dipendenti delle miniere di carbone disoccupati nella costruzione di un santuario dedicato alla Nostra Signora di Lourdes e a Santa Teresa di Gesù Bambino. Il Rev. Taylor è lo stesso che ha tradotto e fatto conoscere al mondo di lingua inglese il libro di Santa Teresa, Storia di una anima. Per la grande devozione dei fedeli, questo tempio è diventato il Santuario Nazionale di Scozia. Si trova tra Glasgow e Edinburgh e oggi accoglie migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo per pregare nella pace e la tranquillità offerte dal santuario.

Tra i luoghi più interessanti che si trovano nella grande area del santuario, c'è la "Cappella di vetro" dedicata alla Madonna col titolo "Fanciulla dei mari" e una grotta sotterranea che rappresenta la Grotta di Betlemme. Nella "Cappella di vetro" viene esposto quotidianamente Gesù Eucaristia. Oltre alla cura pastorale dei fedeli e la gestione del santuario, saranno offerti giorni di ritiri spirituali e di raccoglimento con temi carmelitani.

Questa seconda fondazione in Scozia è stata consegnata alla Provincia carmelitana dal vescovo di Motherwell il 1 giugno 1998. PP. Joseph Kelly, Priore e Parroco, e Andrew Donnelly (ambedue nativi di Carfin) sono i primi religiosi assegnati alla nuova fondazione.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Joseph Kelly, O.Carm.




MISSIONARI LAICI NEL BRASILE


Recentemente i Carmelitani tedeschi hanno avviato l'iniziativa di offrire ai giovani interessati nel volontariato la possibilità di lavorare per un periodo di 15 mesi nelle missioni in Brasile. I giovani possono scegliere tra due possibilità:

  • Lavorare tra i bambini orfani che si trovano in una casa gestita dalle suore carmelitane a Paranavaí,
  • Impegnarsi in una casa situata a Mandirituba (Brasilia) per bambini/e e ragazzi/e fino a 18 anni d'età che vivono per strada.

Durante la loro esperienza i giovani missionari parteciperanno all'educazione dei bambini e prendono parte a tutti i lavori necessari per il sostenimento della vita comune. Ciò significa che essi avranno tempo per lavorare in casa, nella cucina, nei campi, nell'allevamento del pollame, etc. Grande importanza viene attribuita all'attività della famiglia: vengono organizzate visite nelle case e incontri con i singoli e i gruppi.

Per ulteriori informazioni :
E-mail: P. Rudolf Theiler, O.Carm.





LA COMUNITA' CARMELITANA DI OHRDRUF
IN GERMANIA


I Carmelitani della Provincia Germania Superiore sono ritornati a Ohrdruf, Thüringia (Germania orientale), dopo la caduta del Muro di Berlino, in seguito alla decisione del Capitolo Provinciale del 1991. L'apertura ufficiale si è svolta il 15 ottobre dello stesso anno alla presenza delle autorità civili e religiose e della gente del luogo.

Ohrdruf è una piccola città situata a quindici chilometri dal sud di Gotha e sessanta chilometri dalla precedente frontiera che divideva in due parti il paese. Dopo più di quarant'anni di regime comunista della precedente Repubblica Democratica Tedesca, i Cattolici della zona sono in minoranza assoluta. Soltanto 3% della popolazione è Cattolica. Malgrado ciò, i quattro Carmelitani cercano di vivere la loro fede cristiana e il carisma carmelitano impegnandosi nella preghiera, nella spiritualità e nella vita comunitaria. Cercano di essere aperti alle necessità della gente in vari modi: con la direzione spirituale, ritiri individuali o di gruppi, e l'esperienza di alcuni giorni in comunità.

La comunità è anche responsabile di una piccola parrocchia. P. Dominikus Lankes è il parroco, assistito da P. Karl Kempter, bibliotecario della Provincia Germania Superiore, e alcuni laici. P. Dominikus è anche il Promotore delle Vocazioni della Provincia. Fr. Günter Benker, autore di due libri e Maestro dei Novizi, ha recentemente ottenuto la sua licenza in "Psicologia Pastorale" all'Università dei Gesuiti in Frankfurt/Main. Fr. Ambrosius Mühr, che ha trascorso una ventina d'anni nel convento carmelitano di Vienna, è il cuoco della comunità, il quale con il suo buon cibo e il suo allegro carattere conquista i cuori di quanti visitano la comunità. In un modo o nell'altro, tutti i religiosi sono impegnati nella vita comunitaria e nel servizio della Provincia tramite vari impegni.

Dopo il Capitolo Provinciale dello scorso anno e la nomina del P. Dominikus Promotore delle Vocazioni e Fr. Günter Maestro dei Novizi, il Consiglio Provinciale ha deciso di trasferire il noviziato nella casa di Ohrdruf, proponendo così la comunità locale come una comunità di formazione. Per comunicare lo stile di vita carmelitana ed altre informazioni la comunità utilizza un sito Web su Internet all'indirizzo:
http://home.t-online.de/home/karmel-ohrdruf/karmel.htm.





TANTA SPERANZA DALLA COLOMBIA


Buone notizie provengono da Arjona (Cartagena), in Colombia, dove svolgono un entusiasmante apostolato missionario, in un contesto culturale Afro-americano, i Carmelitani della Provincia Italiana P. Lauro Negri e P. José Malo Malobi del Congo. I due vivono in comunità con Alex, Richard e Carlos, tre postulanti, e con Oliday, cooperatrice laica.

Stupisce la familiarità e la vicinanza calorosa che la fraternità ha con la popolazione: sono cercati, visitati e amati da tutti. Lo stile di vita semplice e condiviso con la popolazione sta attirando giovani che vogliono incamminarsi per la vita sacerdotale e religiosa. C'è un gruppo vocazionale di una quindicina di ragazzi dai 12 ai 18 anni, che si riunisce regolarmente, la maggior parte è fortemente orientata. Sta sorgendo anche l'esigenza di indirizzare alcune giovani donne che vogliono dedicarsi alla evangelizzazione con un stile fraterno. Sta per costituirsi ufficialmente un Terz'Ordine Carmelitano in collaborazione fraterna con i Carmelitani Scalzi

La nazione vive sempre forti tensioni sociali e politiche, è, praticamente, in una guerra civile. Si fronteggiano l'esercito governativo, tre gruppi guerriglieri, i paramilitari, i narcotrafficanti. Gli scontri avvengano principalmente nelle montagne, ma il clima di violenza si respira un po' ovunque. La regione dove operano i Carmelitani non è toccata particolarmente dal conflitto in atto, essi lavorano con dedizione per creare una società fraterna promuovendo la pace nella giustizia. La loro evangelizzazione prende seriamente in considerazione l'inculturazione attraverso la valorizzazione della cultura Afro-americana.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Tiberio Scorrano, O.Carm.





CANONIZZAZIONE DELLA
BEATA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE


L'11 ottobre 1998, il Santo Padre, Giovanni Paolo II, canonizzerà la Beata martire Teresa Benedetta della Croce, OCD.

Edith Stein nasce a Breslau il 12 ottobre 1891 da genitori ebrei tedeschi, dopo il ginnasio-liceo s'iscrisse alla facoltà di filosofia della sua città. Nel 1913 si trasferì all'Università di Gottinga sotto Edmund Husserl.

Fino all'età di tredici anni era praticamente atea. Ebbe le prime conoscenze solide del cristianesimo udendo Max Scheler. Nel 1916 continuò e compì gli studi a Freiburg, laureandosi con Husserl. Restò in quell'università fino al 1921. In quello stesso anno, leggendo per caso l'autobiografia di S. Teresa d'Avila, avvertì la chiamata di Dio alla fede cattolica, che ella abbracciò facendosi battezzare il 1 gennaio 1922. Quello stesso giorno ricevette la Comunione e il 2 febbraio successivo la Confermazione. La sua radicale conversione suscitò in lei anche il desiderio della vita claustrale; ma dovette rinunciare a rispondere a questa vocazione fino al 1933. Quando nel 1933 le fu tolto l'insegnamento per via delle leggi antisemite, entrò il 14 ottobre 1933 nel Carmelo Teresiano di Colonia, assumendo il nome di Teresa Benedetta della Croce.

Il 31 dicembre 1938 fu trasferita al Carmelo di Echt, a causa delle violenze naziste contro gli ebrei. Nel 1940 la situazione divenne critica anche nei Paesi Bassi. Quando le prescrizioni si fecero più dure, si cercò di trasferire Suor Teresa in Svizzera. Mentre era in corso la trattativa per l'espatrio, nel campo di concentramento furono deportati anche gli ebrei cattolici dei Paesi Bassi. Anche Suor Teresa, assieme alla sorella Rosa, pure convertita al cattolicesimo, il 2 agosto 1942 fu trasferita ad Amersfoort. Il 3 agosto fu trasferita a Westerbork. Il 7 agosto, insieme alla sorella Rosa e ad altri deportati, rinchiusa in un vagone ferroviario, fu avviata al campo di sterminio di Auschwitz, con un viaggio di due giorni.

Suor Teresa Benedetta della Croce fu uccisa in una camera a gas lo stesso giorno dell'arrivo al campo di Auschwitz, ossia domenica 9 agosto 1942, e poi bruciata in uno dei forni crematori. E' stata beatificata da Giovanni Paolo II a Colonia il 1 maggio 1987.





RICERCA CARMELITANA
SU INTERNET


Il Carmelite Research Mailing List è un foro per studiosi interessati alla storia e alla spiritualità carmelitana. Vuole essere l'occasione per una condivisione di idee, chiedere aiuto ad altri studiosi interessati allo stesso tema, e a mantenere un costante aggiornamento circa le nuove attività e pubblicazioni. Per sottoscrivere all'elenco basterà inviare il seguente comando (lasciando il subject-soggetto vuoto) a: LISTSERV@nic.surfnet.nl: subscribe CARMRES. Con la risposta verrà inviata l'istruzione per la partecipazione. E' pratica comune che, dopo alcuni giorni dall'iscrizione, venga spedita una breve comunicazione agli altri membri del foro, presentando sé stesso e i propri interessi.





LA CARITAS CARMELITANA ITALIANA


Nel suo primo periodico dell'anno, la Caritas Carmelitana della Provincia Italiana ha comunicato ai suoi benefattori un reso conto delle entrate e delle uscite dell'anno scorso e i progetti da sostenere durante quest'anno. Dal notiziario risulta che la Caritas Carmelitana Italiana è riuscita a raccogliere e a distribuire circa Lit. 56,000,000.

I progetti proposti alla solidarietà per il 1998 sono:
  • 1. Adozioni a distanza (Rio de Janeiro, Brasile)
  • 2. Borsa di studio per Bruna (Brasile)
  • 3. Scuola di formazione per animatori (Diocesi di Marabà, Brasile)
  • 4. Recupero alcolisti (Curitiba, Brasile)
  • 5. Ristrutturazione centro sociale polifunzionale (Pitimbu, Brasile)
  • 6. Anno di volontariato per giovani (Arjona, Colombia)
  • 7. Corsi di abilitazione occupazionale (Petare, Venezuela)
  • 8. Allevamento conigli per piccola comunità agricola (Chipatà, Colombia)
  • 9. Acquisto medicine per casa comunitaria per anziani (Guarani, Brasile)
  • 10. Aiuto agli operatori della pastorale della terra (Minas Gerais, Brasile)
  • 11. Realizzare fontane d'acqua di sorgente (Congo)
  • 12. Aiutare bambini handicappati a curarsi (Bunia, Congo)
  • 13. Sostegno all'opera di un educandato femminile (Graciosa, Brasile)

Coloro che vogliono contribuire a questi progetti possono effettuare un deposito sul conto corrente bancario n. 3753177, Banca Popolare di Sondrio intestato a "Caritas Carmelitana" oppure inviare un'assegno non trasferibile a: Caritas Carmelitana, Viale Monte Oppio, 28 - 00184 Roma.
Tel: (0039-6) 4873126 Fax: 4873190 - E-mail: carmelit@mclink.it.






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28 June 1998