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N. 3 - DICEMBRE 1998

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image IIº CONGRESSO DELLA FAMIGLIA CARMELITANA IN AFRICA
image CONVEGNO INTERNAZIONALE PER IL LAICATO CARMELITANO
image PROCLAMATA SANTA LA "FIGLIA DI ISRAELE E DEL CARMELO"
image NUOVA PRESENZA CARMELITANA IN TRINIDAD
image "NON POSSIAMO PERMETTERCI DI NON SENTIRCI FRATELLI"
image IL XVº CONVEGNO DEI LAICI CARMELITANI IN SICILIA
image IL PREMIO TITO BRANDSMA 1998
image PREOCCUPAZIONE PER LA VIOLENZA NELLA CAPITALE DI INDONESIA
image I PRIMI FRATI CARMELITANI IN MOZAMBICO
image LAICI CARMELITANI DELLA PROVINCIA NORD AMERICANA DI SANT'ELIA
image OPPORTUNITA' CARMELITANA SU INTERNET
image LA MADONNA DI CAMPIGLIONE A CAIVANO (ITALIA)
image CENTRO CARMELITANO DI SPIRITUALITÀ E PASTORALE


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IIº CONGRESSO DELLA FAMIGLIA CARMELITANA IN AFRICA


Il secondo congresso della Famiglia Carmelitana è stato tenuto dal 10 al 14 agosto 1998 a Mutare, Zimbabwe, nel Diocesan Pastoral Centre. Hanno partecipato trentasei membri della Famiglia Carmelitana impegnati in Africa, provenienti da: Burkina Faso, Camerun, Tanzania, Mozambico, Malawi, Spagna, Italia, Brasile, Irlanda e Zimbabwe. I nostri confratelli e consorelle di Rwanda e del Congo non sono stati con noi a causa della situazione politica nei loro paesi. Ogni rappresentante ha tenuto una relazione circa la presenza carmelitana e l' impegno pastorale svolto in ciascuna zona in Africa. I Carmelitani del Rwanda e del Congo non avendo l'occasione di essere presenti, hanno inviato le loro relazioni che, in seguito, sono state lette nell'aula.

Nel suo discorso introdutivo, il Priore Generale, P. Joseph Chalmers, ha evidenziato la grande tradizione carmelitana che va oltre 800 anni e il carisma carmelitano come dono dello Spirito Santo per la Chiesa e per il mondo. Ha inoltre sottolineato che più siamo fedeli alla nostra tradizione carmelitana, più viviamo il Vangelo fedelmente. In conclusione P. Joseph ha auspicato che da questo congresso emerga un piano d'azione per la futura crescita dell'Ordine in Africa.

I discorsi principali dei giorni seguenti trattavano:

  • "La realità dell'Africa e le aspettative della gente africana" del Sig. Gundani, professore all'Università di Zimbabwe.
  • "Inculturazione e la proclamazione del Vangelo. Inculturazione e il carisma dell'Ordine. Il Carmelo, ha qualche cosa da offrire all'Africa?" del P. Eugène Kaboré, Carmelitano nativo di Burkina Faso e religioso della Provincia Betica.
  • "Inculturazione e formazione; criteri per la formazione in Africa" e
  • "Inculturazione della vita carmelitana in Africa". Questi discorsi dovevano essere tenuti dal P. Jean-Marie D'Undji e P. Jean-Marie Lodya, entrambi congolesi, ma a causa della loro assenza, i loro discorsi sono stati letti in assemblea.
  • "Il futuro dell'Ordine Carmelitano in Africa" dal P. Anthony Scerri, Consigliere Generale.

Dalla valutazione finale dei partecipanti risulta che il congresso è stato un'occasione molto importante per sperimentare una vera fraternità e per la futura pianificazione delle Province e dell'Ordine. La generosità di quanti coinvolti è stata una ispirazione e un incoraggiamento molto grande per il futuro dell'Ordine Carmelitano in Africa.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Anthony Scerri, O.Carm.




CONVEGNO INTERNAZIONALE
PER IL LAICATO CARMELITANO


Il Convegno è iniziato a Fatima (Portogallo) il 31 agosto alle ore 18,00 con un momento di preghiera e il saluto di benvenuto. Il tema generale "I laici carmelitani: chi sono e cosa intendono essere", è stato approfondito con le seguenti conferenze:

  • Rileggendo la Christifideles laici (Joan Mellusi - TOC);
  • Linee essenziali della spiritualità carmelitana (Joseph Chalmers - Priore Generale);
  • Figure significative del Carmelo (Redemptus Valabek - SEL);
  • Nuova evangelizzazione e laicato carmelitano (Renée Prieur - FMDD);
  • Congresso Internazionale del 2OOO: contenuti e ipotesi di programma (Lucio Renna - Delegato Generale per il Laicato Carmelitano).

Ogni conferenza è stata ripresa e approfondita nel lavoro dei gruppi linguistici. Quindi, i segretari degli stessi gruppi, presentavano in assemblea generale quanto emerso nel lavoro. Seguiva un dibattito e la conclusione da parte del relatore di turno. Anche i momenti di preghiera diventavano ulteriore occasione di riflessione sul tema della giornata, oltreché di ringraziamento e lode al Signore.

Da questi giorni è emerso il fatto che il laicato carmelitano sta prendendo sempre più coscienza del suo ruolo all'interno della Chiesa e della nostra Famiglia Carmelitana. Si avverte chiaramente l'esigenza di dover essere e operare in sintonia con le attese della Chiesa, del carisma carmelitano e del mondo di oggi, per realizzare nei vari territori una presenza significativa incisiva.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Lucio Renna, O.Carm




PROCLAMATA SANTA
LA "FIGLIA DI ISRAELE E DEL CARMELO"


Nel mattino dell'11 ottobre 1998, in Piazza San Pietro (Vaticano), Giovanni Paolo II ha canonizzato Teresa Benedetta della Croce, OCD, al secolo Edith Stein. Venti concelebranti hanno accompagnato il Papa attorno all'altare: cardinali, arcivescovi, vescovi, P. Camilo Maccise, Preposito Generale OCD, e P. Joseph Chalmers, Priore Generale O.Carm. Decine e decine di migliaia di fedeli hanno gremito Piazza San Pietro, unendosi devotamente alla partecipazione del sacrificio eucaristico e alla gioia per l'esaltazione di questa "figlia di Israele e del Carmelo".

Edith Stein è nata in una famiglia di stretta osservanza ebraica il 12 ottobre 1891, a Breslavia (allora città della Germania, ora in territorio polacco), Edith mostra subito un'intelligenza non comune, avida di conoscere e ricca di interessi. A 15 anni si professa atea. E' una delle poche donne a studiare filosofia, per di più con il fondatore della fenomenologia, Edmund Husserl, di cui diviene assistente. Edith Stein non ha mai voluto raccontare i motivi profondi della sua conversione, si può comunque dedurre che l'approdo alla fede è stato determinato dalla ricerca assidua della verità. Battezzata l'11 gennaio 1922, si dedica all'insegnamento e prosegue gli studi filosofici fino al 1933, quando l'ascesa di Hitler e la discriminazione razziale la costringono a lasciare il posto. Il 15 ottobre 1933 entra al Carmelo di Colonia, realizzando la vocazione che aveva intuito al momento della conversione. Il 31 dicembre 1938 lascia Colonia per riparare ad Echt in Olanda, evitando di mettere in pericolo il monastero con la sua presenza. Il 2 agosto 1942 le SS arrestano molti religiosi e religiose di origine ebraica, per rappresaglia dopo la condanna della persecuzione contro gli ebrei da parte dei Vescovi olandesi. Edith Stein viene deportata ad Auschwitz insieme alla sorella, anch'essa carmelitana, e uccisa nella camera a gas il 9 agosto 1942. La sua causa di beatificazione iniziò presso la curia di Colonia nel 1962. L'11 maggio 1987 l'attuale Pontefice la proclamò Beata.

Nella sua omelia Giovanni Paolo II ha parlato della santa riferendosi alle sue virtù, al Shoah e ai giovani d'oggi. Alla fine ha salutato i numerosi pellegrini venuti a Roma, con un particolare pensiero per i membri della famiglia Stein, che hanno voluto essere a Roma per questa lieta circostanza. Il Santo Padre ha concluso la solenne celebrazione con la recita dell'Angelus, invitando i fedeli a guardare a Maria come faceva la nuova Santa.




NUOVA PRESENZA CARMELITANA
IN TRINIDAD


La Provincia americana di Sant'Elia è impegnata nella fondazione dell'Ordine Carmelitano in Trinidad, come da decisione presa nel Capitolo Provinciale 1997. L'anno corrente ha visto grandi sviluppi in questa missione. Il 30 agosto 1998, P. John Horan, religioso della stessa Provincia, si è trasferito in Trinidad. Sta esercitando il suo ministero sacerdotale con i Padri dello Spirito Santo nelle parrocchie a Sangre Grande e a Rio Claro. A New York, il primo nativo di Trinidad, Fr. Gerard Tang Choon, ha incominciato il suo noviziato. Nella Provincia ci sono anche due pre-novizi provenienti da Trinidad, Dave Grenoir e Garth Eversley. Il progetto è stato avviato bene, dovuto alla cooperazione e all'aiuto delle Suore Carmelitane del Corpus Christi, con la loro Casa Madre in Trinidad, e all'incoraggiamento di Mons. Anthony Pantin, arcivescovo di Port of Spain.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. John Horan, O.Carm.




"NON POSSIAMO PERMETTERCI
DI NON SENTIRCI FRATELLI"


Il 13 settembre 1998, nel Carmelo di Vetralla (Italia), davanti a tutta la Chiesa rappresentata dal Card. Achille Silvestrini, il Vescovo di Viterbo Mons. Chiarinelli, il Provinciale dei Carmelitani P. Carlo Cicconetti, tanti sacerdoti, il Sindaco e numerosi fedeli, la monaca carmelitana Sr. Maria Grazia Israele ha pronunciato il suo "Si" definitivo.

Questa professione solenne è stata caratterizzata dalla presenza, alle nozze mistiche tra Dio e Israele, per espresso desiderio della giovane Carmelitana, di una rappresentanza della comunità ebraica nella persona del Sig. Aharon Lopez, Ambasciatore dello Stato d'Israele presso la S. Sede e dell'ex presidente delle Comunità ebraiche italiane Signora Tullia Zevi. La loro presenza, unitamente alla scelta dei canti propri al tipo di celebrazione (il canto d'ingresso "....prorompe di gioia la cetra di Davide, è giunto il mattino promesso ad Abramo....", il canto d'offertorio "Shema Israel, il Signore è il tuo Dio....", il canto di comunione "Ecco, è pronta: Gerusalemme sposa del Signore!"), le letture scelte, e gli interventi dei rappresentanti ebrei, ha fatto della piccola cappella di Vetralla un lembo di terra di Canaan, un angolo pacifico di Gerusalemme dove ebrei e cristiani, quasi superando gli sforzi del dialogo interreligioso, si sono abbracciati nell'amore, nell'anelito all'unità, lasciando l'unico Dio libero di realizzarla come Lui vuole.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Gaspar Mondejar, O.Carm.




IL XVº CONVEGNO DEI LAICI CARMELITANI
IN SICILIA


Nei giorni 11 - 13 settembre 1998 si è tenuto a Pergusa (En) il XVº Convegno dei Laici Carmelitani di Sicilia (Italia). I partecipanti, oltre 150, provenienti dai sodalizi sparsi per tutta l'isola, guidati dal P. Carmelo Scellato, organizzatore, dai propri assistenti spirituali e dai loro presidenti, si sono ritrovati a godere momenti di alta spiritualità in una vera oasi di pace.

Il convegno è stato aperto dall'assistente zonale con una riflessione sul tema "Lo Spirito Santo è Signore e dà la vita". Nei giorni successivi sono state proposte tre figure di ispirazione carmelitana: Liberata Ferrarons, terziaria carmelitana spagnola, morta in fama di santità il 21 giugno 1842, il Beato Isidoro Bakanja, il giovane martirizzato nel Congo il 15 agosto 1909 e P. Elia Carbonaro, carmelitano di Sicilia, morto venticinque anni fa a Trapani, lasciando luminosi esempi di ascesi mistica e di operosità ministeriale, specie nell'amministrazione del perdono e dell'Eucaristia. Oltre alle presentazioni il programma includeva una gita culturale alla città di Enna e una serata ricreativa.

II convegno si è concluso con l'intervento del presidente per il Laicato Carmelitano della Provincia Italiana e del presidente zonale per il Terz'Ordine Carmelitano della Sicilia, i quali hanno presentato le linee del programma e degli itinerari per l'anno 1998-99.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Carmelo Scellato, O.Carm.




IL PREMIO TITO BRANDSMA 1998


Il 15 settembre 1998, presso la sede dell'UNESCO a Parigi (Francia), ha avuto inizio il Congresso mondiale dell'UCIP, l'Unione Cattolica Internazionale della Stampa, alla quale hanno partecipato giornalisti di tutte le età per discutere il tema "La stampa scritta, un mezzo di comunicazione sociale per il domani: visione cristiana e pratica professionale".

Il giorno seguente si è svolta la cerimonia di consegna dei premi dell'UCIP ai giornalisti cattolici che nei loro paesi e nel mondo si sono particolarmente distinti per il servizio professionale prestato e per i valori comunicati con il loro lavoro. Quest'anno il premio Titus Brandsma Award, sponsorizzato dalla Conferenza Episcopale e dalla Provincia Carmelitana in Olanda, è stato consegnato al Sig. Ignacio Gonsalves di Kerala, India.

Durante gli ultimi 15 anni Gonsalves ha vissuto e lavorato per ideali e interessi cattolici. Si è impegnato a favore dei poveri e dei diseredati alla ricerca della loro dignità, di giustizia e uguaglianza. Convinto che in India, a causa del fanatismo e del fondamentalismo religioso, il giornalismo ha un compito molto importante da giocare attraverso l'informazione, si è dedicato alla formazione dei giovani cristiani che si preparano ad intraprendere la carriera giornalistica.

A causa delle sue convinzioni Gonsalves ha subito sfide, minacce e intimidazioni, continuando comunque ad esporre e far conoscere le malignità e i crimini sociali del governo. Gonsalves si trovava in cima all'elenco delle persone non gradite dal partito comunista che dal 1957 spesso è stato il partito dominante a Kerala.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Henk Hoekstra, O.Carm.




PREOCCUPAZIONE PER LA VIOLENZA
NELLA CAPITALE DI INDONESIA


Il cardinale Darmaatmadja, arcivescovo di Jakarta ha espresso grande preoccupazione per la violenza scoppiata nella capitale tra l'11 e il 14 novembre 1998, quando 14 persone sono state uccise e centinaia sono rimaste ferite: migliaia di studenti, che protestavano pacificamente contro la sessione speciale della più alta Assemblea di Stato, si sono scontrati con la polizia e con l'esercito.

In un comunicato del 14 novembre l'arcivescovo ha detto: "Siamo turbati e rattristati. Molte persone si stanno chiedendo se c'è ancora buona volontà fra di noi. Non sembriamo capaci di sopportare le differenze tra di noi senza la violenza. Dobbiamo trovare una soluzione, affinché la situazione non peggiori. Preghiamo per tutte le vittime, di tutti i gruppi." Lo scontro più duro è avvenuto il l3 novembre di fronte all'Università Cattolica Atmajaya, nel centro di Jakarta, vicino al palazzo dell'Assemblea, i soldati hanno brutalmente aperto il fuoco sugli studenti e su larghe schiere di gente locale. Il giorno dopo la protesta si è trasformata in disordini in alcuni distretti commerciali, mentre la gente incendiava e saccheggiava alcuni negozi. In molte città di provincia gli studenti hanno continuato a manifestare per le strade fino a lunedì 16, in segno di solidarietà verso gli amici uccisi.

Il 14 novembre a Medan, nel nord di Sumatra, oltre 10 mila studenti hanno occupato l'aeroporto Polonia per l'intero pomeriggio facendo cancellare alcuni voli. Lo stesso giorno, nella parrocchia carmelitana "Fiore del Carmelo", nella parte ovest di Jakarta, il cardinale Darmaatmadja ha celebrato la cerimonia funebre di Bernardine Realino Irawan, studente all'Università Cattolica Atmajaya, ucciso negli incidenti del 13 novembre. C'era commozione tra i presenti poiché la vittima era conosciuta tra i volontari del gruppo di medici costituito dal gesuita P. Sandyawan Sumardi, dopo i tumulti di maggio, in seguito ai quale Suharto fu rovesciato dalla presidenza.

Per ulteriori informazioni :
E-mail: P. Heribertus Heru Purwanto, O.Carm.




I PRIMI FRATI CARMELITANI
IN MOZAMBICO


Domenica 6 settembre 1998, l'arcivescovo di Beira, Mons. Jaime Pedro Gonçalves, ha insediato P. Severino de Freitas Castro, Parroco di Gorongonza, Mozambico. Al P. Severino è stato conferito l'incarico della cura spirituale e l'impegno all' evangelizzazione del popolo di Gorongonza. Nella persona di P. McGrath, Commissario Provinciale dello Zimbabwe, l'arcivescovo ha fatto pervenire la sua sincera gratitudine all'Ordine Carmelitano per l'arrivo di P. Severino e Fr. Amilton Vidotto, e per l'apporto e l'impegno che profonderanno tra la gente di Gorongonza. Un grande numero di fedeli ha assistito all'insediamento dei nostri confratelli carmelitani in Mozambico.

Per ulteriori informazioni :
E-mail: P. Anthony Scerri, O.Carm.




LAICI CARMELITANI DELLA PROVINCIA NORD AMERICANA DI SANT'ELIA


Il Terz'Ordine Carmelitano nord americano ha avuto il suo risveglio negli anni 50 con l'impegno del Direttore Provinciale P. Kilian Lynch. Il suo senso organizzativo e la diffusione della letteratura carmelitana sono stati di grande importanza nello sviluppo e nella crescita del Laicato Carmelitano.

Sul fondamento del P. Lynch hanno costruito i Direttori Provinciali: P. Tom McGinnis, che negli anni 70, con la sua attività ha rinforzato e fondato vari gruppi di Laici Carmelitani. Il suo successore, P. Chris Byrnes, è ricordato per il suo impegno nel promuovere pellegrinaggi e incontri al Santuario Nazionale della Nostra Signora del Monte Carmelo a Middletown, NY, agevolando così una comunione più viva tra i vari gruppi. P. Gus Graap, Direttore Provinciale dal 1988 al 1992, ha organizzato l'archivio e ha aperto il primo Ufficio del Laicato Carmelitano della Provincia di S. Elia. Gli sforzi del P. Gus sono stati di grande valore nel ravvicinamento delle due Province carmelitane nord americane (PCM-SEL) a favore di una collaborazione nella direzione del Laicato Carmelitano. Risultato di tale collaborazione è la "Commissione Inter-provinciale del Laicato Carmelitano" con lo scopo di guidare e facilitare il processo di uno sviluppo maturo e responsabile tra i Laici Carmelitani. L'attuale Direttore Provinciale, P. Brocard M. Connors, continua a guidare e a sostenere i Laici Carmelitani affinché possano curare i tesori del Carmelo e siano adeguatamente preparati a trasmettere la tradizione e il carisma dell'Ordine Carmelitano alle nuove generazioni.

Attualmente, la Provincia di Sant'Elia ha 45 gruppi di Laici Carmelitani con circa 1.400 membri. Sono cristiani, uomini e donne, provenienti da vari settori di vita che vivono il carisma carmelitano nel mondo. Essi cercano di vivere nell'ossequio di Gesù Cristo; di sostenersi l'un l'altro e i poveri in una comunione fraterna affinché possano manifestare al mondo che Dio è presente in mezzo al suo popolo; di mostrare il loro amore profondo per Dio nella loro vocazione battesimale di essere sacerdoti, profeti e re; di diventare sempre più scuole di preghiera nelle parrocchie dove sono formati, e imparano a sviluppare e a incoraggiare in loro stessi e negli altri un senso di servizio fraterno verso il popolo di Dio. Ben fondati nella Chiesa, i Laici Carmelitani cercano di seguire Gesù nella preghiera, nella comunione fraterna e nel ministero profetico ispirati da Maria ed Elia.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Mario Esposito, O.Carm.




OPPORTUNITA' CARMELITANA
SU INTERNET


Celeste Jones e Joseph dos Ramos, due laici carmelitani americani hanno recentemente creato un Carmelite Web Ring. Un Web Ring è un gruppo di siti web, con contenuto simile, collegati insieme a formare specie un grande sito web. Con un semplice clic si possono visitare tutte le pagine carmelitane iscritte al circolo. Questo servizio, che è gratis, offre a coloro che lo vorranno, informazioni carmelitane in modo molto rapido e senza spreco di tempo usando i motori di ricerca. Tale servizio aiuterà anche i piccoli siti ad aumentare i visitatori nelle loro pagine web, essendo i collegamenti allargati anche ai siti più visitati.

Per ulteriori informazioni:
Sig. Celeste Jones, TOC.
Website: http://www.users.uswest.net/~celestecarm/ring.htm




LA MADONNA DI CAMPIGLIONE
A CAIVANO (ITALIA)


I Carmelitani della Provincia Napoletana che dirigono il Santuario dedicato alla Madonna di Campiglione a Caivano, si stanno preparando al Grande Giubileo realizzando una serie di lavori e restauri delle opere d'arte in esso presenti.

Si è iniziato riportando agli antichi splendori la bellissima tela rappresentante la Madonna che insieme al Bambino Gesù donano la corona del rosario a S. Domenico, S. Caterina e S. Francesco d'Assisi. La Vergine è circondata da angeli. L'opera, attribuita alla scuola di Luca Giordano, nella fase di ristrutturazione, sotto la direzione della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Capodimonte-Napoli, è risultata chiaramente essere di Jose Vitalis, datata 1683 e rifirmata dallo stesso autore in data 1686. Il dipinto presentava chiari segni di restauri parziali effettuati su alcune crepe. Il degrado era dovuto soprattutto all'invecchiamento e ad altre alterazioni dei materiali. Durante il restauro della tela, sono venuti alla luce la corona del rosario tra le mani del Bambino e della Vergine, una doppia croce presso l'immagine di S. Francesco e un doppio orecchio destro dello stesso.

Dopo mesi di lavoro, grazie al contributo che il Comitato festeggiamenti "Maria SS. di Campiglione" dal 1997 ha donato al Santuario, la tela è stata rimessa al suo posto dove i fedeli possono maggiormente ammirare la bellezza e pregare con più fervore e fede alla Vergine Santa del Rosario.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Lucio Renna, O.Carm.




CENTRO CARMELITANO
DI SPIRITUALITÀ E PASTORALE


L'8 settembre 1998 è stato inaugurato nella Parrocchia del Carmine di Belo Horizonte, Brasile, il Centro Carmelita de Espiritualidad y Pastoral (CEPA), organizzato da un gruppo di Laici Carmelitani guidati da P. Claudio van Balen e da P. Geraldo d'Abadia. Per l'occasione il P. Carlos Mesters ha tenuto una conferenza sul profeta Elia come ispiratore della spiritualità carmelitana. Numerosi fedeli hanno mostrato grande interesse. Il CEPA, patrocinato dalla Provincia Carmelitana di Rio de Janeiro, ha in programma varie conferenze, gruppi di studio e di preghiera, ritiri e la pubblicazione di studi sulla spiritualità carmelitana.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Claudio van Balen, O.Carm.




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14 December 1998