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N. 5 - LUGLIO 1999

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image CONVOCATO L'INCONTRO INTERNAZIONALE DEI FORMATORI CARMELITANI
image 25º ANNIVERSARIO DEL CARMELO INDIANO
image NOMINATO VESCOVO DI AVEZZANO (ABRUZZI), ITALIA
image Vº CENTENARIO DELLA PROVINCIA CARMELITANA BETICA
image I LAICI CARMELITANI NEI CARAIBI INGLESI
image 50º ANNIVERSARIO DEI CARMELITANI AMERICANI IN PERÙ
image NUOVI IMPEGNI PER I CARMELITANI A EST TIMOR, INDONESIA
image 50º ANNIVERSARIO DEI CARMELITANI MALTESI IN AMERICA LATINA
image BEATIFICAZIONE DEL P. ILARIONE JANUSZEWSKI, O.CARM.
image 700º ANNIVERSARIO DALLA PRESENZA CARMELITANA A ROMA
image 250º ANNIVERSARIO DALLA NASCITA AL CIELO DI MARIA MADDALENA MAZZONI
image 50º ANNIVERSARIO DAL RITORNO DEI CARMELITANI AD AYLESFORD, INGHILTERRA
image 50º ANNIVERSARIO DELL'ISTITUTO SECOLARE "THE LEAVEN"
image IL RE DELLE ISOLE WALLIS INDOSSA LO SCAPOLARE DEL CARMINE


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CONVOCATO L'INCONTRO INTERNAZIONALE
DEI FORMATORI CARMELITANI


In data 6 gennaio 1999, il Priore Generale dell'Ordine Carmelitano, P. Joseph Chalmers, e il Consigliere Generale per la Formazione, P. Alexander Vella, hanno convocato l'incontro internazionale dei formatori dell'Ordine in conformità all'articolo 129 delle Costituzioni carmelitane, per rivedere e aggiornare la Ratio Institutionis Vitae Carmelitanae (RIVC - Formazione al Carmelo) che è il documento in cui sono definiti tutti gli aspetti formativi.

L'incontro avrà luogo nel Centro Carmelitano di San Felice del Benaco (Brescia) in Italia dal 28 settembre al 5 ottobre 1999. L'incontro è per formatori a tutti i livelli e promotori vocazionali. Ogni Provincia, Commissariato e Delegazione dell'Ordine dovrebbe mandare almeno un formatore. I formatori in ogni regione dell'Ordine hanno già lavorato all'aggiornamento della RIVC e in questo incontro la bozza finale sarà presentata per la discussione. La RIVC sarà poi presentata al Priore Generale e al suo Consiglio per l'approvazione definitiva.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Alexander Vella, O.Carm.




25º ANNIVERSARIO
DEL CARMELO INDIANO


Lo scorso dicembre i Carmelitani Indiani hanno celebrato il 25 anniversario della loro esistenza come gruppo. La decisione di una fondazione dell'Ordine in India è stata presa nel Capitolo Provinciale 1973 della Provincia carmelitana "Germania Superiore".

P. Joseph Kotschner, O.Carm., l'allora Priore Provinciale, ha progettato e organizzato l'idea con una visione molto ampia. Si è recato in India, ha visitato molte diocesi e ha parlato dell'idea con molti vescovi. Risultato di questi incontri, il 29 dicembre 1973 è arrivato a Bamberg (Germania) il primo gruppo di candidati indiani. Altri due gruppi seguirono nel 1974 e 1976. Di tutti questi candidati soltanto quattro sono riusciti a completare i loro studi filosofici e teologici in Germania. Essi sono stati ordinati sacerdoti tra gli anni 1981 - 1983 e in seguito hanno incominciato ad esercitare il loro ministero in patria. Nel frattempo, il 15 agosto 1982, il vescovo George Punnakottil ha benedetto a Kerala la prima pietra della prima casa dell'Ordine "Carmel Nivas". Negli anni successivi i Carmelitani Indiani sono aumentati in numero e hanno aperto altre quattro case.

Nel 1991 la fondazione indiana è stata elevata al titolo di regione con il P. Thomas Kizhakkemury, O.Carm., Superiore Regionale; nel 1993 a Commissariato Provinciale con il P. Sunny Kodiyan, O.Carm., primo Commissario. Attualmente il Commissariato Provinciale dell'India è formato da 60 religiosi dei quali 36 sono professi solenni. Di questo gruppo 27 sono già sacerdoti mentre il resto è ancora in formazione. Inoltre ci sono 10 postulanti e 27 aspiranti nelle varie tappe della formazione.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Thomas Kizhakkemury, O.Carm.




NOMINATO VESCOVO DI AVEZZANO
(ABRUZZI) IN ITALIA.



Il 9 giugno 1999, il Santo Padre, Giovanni Paolo II, ha nominato P. Lucio Renna, O.Carm., Procuratore Generale dell'Ordine Carmelitano, Vescovo di Avezzano (Italia).

Nato a S. Pietro Vernotico (Brindisi) in Italia il 22 settembre 1941, è entrato nell'Ordine nel 1957. Dopo un anno di noviziato ha emesso la professione semplice il 12 settembre 1958, e quella solenne l'8 dicembre 1962. P. L. Renna ha fatto i suoi studi di filosofia a Napoli e di teologia a Roma presso la Pontificia Università del Laterano. Dopo la sua ordinazione sacerdotale, avvenuta a Bari il 2 aprile 1966, ha conseguito la laurea in teologia a Roma (PUL) e in filosofia presso l'Università Statale di Lecce.

P. Renna ha scritto diversi sussidi sulla spiritualità carmelitana e ha insegnato teologia presso l'Università Marianum di Roma e S. Fara in Bari oltreché negli Istituti Superiori di scienze religiose di Matera, Bari e Oppido Mamertina. Prima della sua nomina a Procuratore Generale dell'Ordine Carmelitano e Delegato Generale per il Laicato Carmelitano, P. Lucio è stato Priore Provinciale della Provincia Napoletana per diciotto anni, Vicario Episcopale per la vita consacrata nella Diocesi di Bari-Bitonto, Delegato provinciale e nazionale per le Monache di Clausura e del Laicato Carmelitano, Presidente della CISM pugliese e della Regione Italo-maltese dell'Ordine Carmelitano.

L'ordinazione episcopale di P. L. Renna si terrà il 12 settembre 1999 nella cattedrale di Avezzano.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Anthony Cilia, O.Carm.




Vº CENTENARIO DELLA
PROVINCIA CARMELITANA BETICA


Il 27 febbraio 1999, nella casa Buen Suceso di Siviglia (Spagna), con una Messa concelebrata e presieduta dal P. Josè Peralbo Ranchal, O.Carm., Provinciale, è stato inaugurato il programma per la celebrazione del Vº Centenario della fondazione della Provincia carmelitana Betica (26 febbraio 1499). Prima della Messa, il P. Ismael Martínez Carretero, O.Carm., ha tenuto ai presenti una conferenza su "Incontro con la storia", trattando gli avvenimenti più salienti e quelli religiosi più notevoli della Provincia durante gli ultimi 500 anni.

Questi cinque secoli di storia sono illuminati dalla presenza di un gran numero di famosi religiosi. Da ricordare Fr. Juan de las Ruelas, O.Carm., autore dell'opera sulla bellezza corporale della Vergine; P. José Velasco, O.Carm., il quale viene chiamato da un autorevole studioso "il martire dell'Immacolata" per il processo (durato dodici anni e con l'intervento del re e del papa) nel quale è stato coinvolto a causa di una predica circa questo mistero; P. Agustín Núñez Delgadillo, O.Carm., un predicatore ricercato in tutta la Spagna e autore di numerose opere; Mons. Pedro Carranza, vescovo carmelitano di Buenos Aires; Mons. Juan de Llamas, vescovo carmelitano de Panamà; P. Antonio Vázquez de Espinosa, O.Carm. (1570), uno degli storici più autorevoli per la scoperta delle Indie occidentali (America); P. Ortiz de la Estrella, O.Carm., rinomato per la sua santità, al funerale del quale ha predicato il Beato Diego de Cádiz e ha partecipato "un infinito corteo di gente". Nei tempi più recenti, tra i figli della Provincia si trovano non soltanto religiosi virtuosi ma anche famosi scrittori, musicisti e predicatori. Tra questi da rievocare i suoi dieci religiosi, Servi di Dio, uccisi per la difesa della fede nel 1936.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Antonio Carmona Márquez, O.Carm.




I LAICI CARMELITANI
NEI CARAIBI INGLESI


La presenza dei laici carmelitani nei Caraibi inglesi ha una storia lunga oltre 60 anni. Lungo questo periodo molte persone hanno dedicato la loro vita alla divulgazione e alla spiritualità del Carmelo tra il popolo di Dio.

Attualmente il numero dei membri è di circa 400. Ci sono otto sodalizi in Trinidad e altri tre in S. Lucia. Tre nuovi sodalizi stanno sbocciando nel giardino dei Caraibi a St. Vincent, Dominicana e Antigua. Per coordinare le attività di questi gruppi è stato istituito il Consiglio Nazionale del TOC (Terz'Ordine Carmelitano) con il Sig. Frank Cooper, primo Presidente, e Sr. Adriana Noel, della Congregazione del Corpus Christi Carmelites, Coordinatrice Regionale.

I membri sono impegnati attivamente nelle parrocchie. Come comunità di laici carmelitani hanno accondisceso alla richiesta dell'arcivescovo, Mons. Anthony Pantin, di continuare l'Apostolato dei Malati. Essi prestano il loro servizio spirituale e materiale ai malati terminali, una attività che ha il suo culmine nella festa della Madonna di Lourdes, quando molte parrocchie celebrano la S. Messa per i malati e i laici carmelitani partecipano in vari modi all'organizzazione.

Per aiutare i membri a vivere una esperienza comunitaria sempre più profonda, il Consiglio Nazionale organizza annualmente un incontro generale, un ritiro spirituale e una attività sociale per tutti i membri. I laici carmelitani sono anche assistiti nella loro formazione dalla pubblicazione Carmeletter. In vista del terzo millennio, i laici carmelitani dei Caraibi hanno un programma di formazione permanente basato su tre ideali: (a) diventare più carmelitani; (b) far sì che Maria, la Madre del Carmelo, sia riconosciuta e amata meglio; (c) costruire una comunità di laici che amano Dio e il loro prossimo sinceramente. Attualmente il Consiglio Nazionale è molto impegnato nell'impostazione di un programma che incoraggia i giovani tra i quindici e i vent'anni a diventare membri del TOC.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. John Horan, O.Carm.




50º ANNIVERSARIO
DEI CARMELITANI AMERICANI IN PERÙ


In occasione del cinquantesimo anniversario della missione della Provincia Americana del "Purissimo Cuore di Maria" in Perù, la comunità carmelitana locale pensa a diversi progetti. I due progetti più significativi riguardano El Colegio a Miraflores.

Recentemente la scuola ha acquistato una proprietà, circa 20 miglia lontano dal collegio, che servirà come casa di ritiri per gli studenti e per altro apostolato dei Carmelitani, così come un centro ricreativo per gli studenti e le loro famiglie. Villa Carmelitas, come è stata chiamata, può ospitare 60 studenti in sei bungalow separati. Ha anche una bellissima chiesa (con una capacità di 100 persone sedute) ed un edificio che comprende una sala da pranzo e un'altra per le conferenze. La proprietà di 15.000 metri quadrati ha una piscina, un campo di pallavolo / pallamano, un padiglione all'aperto e due aree separate per picnic. Un campo di calcio / pallacanestro è anche in fase di pianificazione. Inoltre ci sono un piccolo bungalow che servirà d'alloggio per il cappellano e due bungalow più piccoli per il custode, il cuoco e le loro famiglie. Circa 4.000 metri quadrati di terreno sono stati coltivati per prodotti agricoli che possono rifornire la cucina. Nel futuro prossimo sarà introdotto un allevamento di polli per rifornire la cucina di uova e carne. Esiste anche la possibilità di ulteriori sviluppi data la presenza di una grande stalla che facilmente può essere trasformata per accogliere altre 30 persone. La Villa è molto attraente e si trova in una zona ancora in fase di sviluppo. I proprietari precedenti hanno progettato l'area somigliante a una piccola città provinciale.

Il secondo progetto riguarda la costruzione di una palestra presso il collegio con una capienza di circa 3.000 persone. Il complesso della palestra è progettato in modo da includere una tribuna coperta già esistente nel campo calcistico. Circa 450 metri quadrati dell'edificio sarà utilizzato per aule e officine specializzate. La costruzione della palestra ha avuto inizio l'ottobre scorso. Si spera di inaugurarla il prossimo luglio in occasione del 50º anniversario.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Jerry Payea, O.Carm.




NUOVI IMPEGNI PER I CARMELITANI
A EST TIMOR, INDONESIA


Durante gli ultimi 8 anni, la Provincia carmelitana Indonesiana ha accolto dei candidati provenienti da Est Timor, benché non ci sia nessun religioso carmelitano a svolgere il suo ministero pastorale sull'isola. La gente conosce l'Ordine Carmelitano tramite le Suore della Vergine Maria del Monte Carmelo, ormai dal 1974 presenti a Est Timor. Dopo lunghi negoziati, il vescovo di Dili, Est Timor, Mons. Carlos Filipe Ximenes Belo, SDB, ha permesso alla Provincia carmelitana Indonesiana di inviare due sacerdoti per dar vita ad una fondazione carmelitana nella sua diocesi.

Il 5 gennaio 1999, due sacerdoti carmelitani giovani, accompagnati dal P. Francis Sulistyo, O.Carm., vice Priore Provinciale, hanno messo piede sull'isola di Timor per iniziare il loro ministero. Sono il P. Henry Gheta O.Carm., e il P. Matthew Siringo-ringo, O.Carm. Mons. Belo ha nominato P. Henry Gheta direttore spirituale della casa di ritiri a Maubara e P. Matthew Siringo-ringo cappellano della parrocchia a Liquica.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Heribertus Heru Purwanto, O.Carm.




50º ANNIVERSARIO DEI CARMELITANI MALTESI
IN AMERICA LATINA


Quest'anno la Provincia carmelitana di Malta commemora il cinquantesimo anniversario della sua attività missionaria in America Latina. Gli scorsi anni i Carmelitani maltesi hanno svolto il loro ministero in Perù e in Bolivia. Oggi la Provincia è impegnata solo in Boliva, anche se ha ancora due dei suoi religiosi nella missione peruviana della Provincia Americana del "Purissimo Cuore di Maria".

Per commemorare questo avvenimento e capire meglio la situazione e le necessità dei missionari maltesi, nei mesi di gennaio - febbraio 1999, il Provinciale, P. Amadeo Zammit, O.Carm., accompagnato dal Consigliere Provinciale per la missione, P. Albert Brincat, O.Carm., ha visitato i sette frati maltesi e i due studenti boliviani che si trovano in Perù e in Bolivia. Durante la sua permanenza il Priore Provinciale ha avuto l'occasione di conferire il Ministero d'Accolito a Fr. Germán Mamani, O.Carm., e il Ministero di Lettore a Fr. Milton Murillo, O.Carm., i primi due studenti boliviani della Provincia.

In un'altra occasione, il 2 febbraio 1999, a Villa Fatima (La Paz) in Bolivia, il Priore Provinciale ha inaugurato e benedetto un Centro Carmelitano di Spiritualità (CECARE) e la Casa di Ritiri "Santa Teresa del Bambino Gesù". Secondo P. Valeriano Mercieca, O.Carm., Delegato Provinciale e responsabile dell'iniziativa, gli obiettivi e le finalità di questo centro sono doppie: "Un luogo dove giovani e adulti possono incontrarsi per ritiri spirituali organizzati dalla comunità e offrire alla gente l'occasione di partecipare e condividere con la comunità la Lectio Divina." Per raggiungere tali obiettivi sono previsti corsi biblici, catechetici, teologici ed altre attività.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Valerian Mercieca, O.Carm.




BEATIFICAZIONE DEL
P. ILARIONE JANUSZEWSKI, O.CARM.


Il 13 giugno 1999, durante il suo viaggio apostolico a Varsavia (Polonia), il Papa ha beatificato 108 martiri polacchi della seconda guerra mondiale, vittime della persecuzione nazista. Nel gruppo, a cui appartengono 3 vescovi, 52 sacerdoti diocesani, 26 sacerdoti regolari, 8 religiosi, 2 seminaristi, 8 suore e 9 laici, vi sono un Carmelitano, il P. Ilarione Januszewski, e un Carmelitano Scalzo, il P. Alfonso Maria dello Spirito Santo (Mazurek).

P. Ilarione Januszewski nacque l'11 giungo 1907 a Krajenki (Polonia) e fu dato il nome di Pawel. Fu educato cristianamente dai suoi genitori Martin e Marianne. Dopo aver frequentato il collegio di Greblin (dove la sua famiglia risiedeva dal 1915), continuò i suoi studi nell'Istituto di Suchary che abbandonò più tardi per problemi economici familiari. Nel frattempo la sua famiglia si trasferì a Cracovia, dove conseguì altri studi e nel 1927 entrò nell'Ordine Carmelitano. Dopo aver compiuto il noviziato a Leopoli, il 30 dicembre 1928, emise la professione semplice. Alla fine degli studi filosofici a Cracovia, fu inviato al Collegio Internazionale Sant'Alberto in Roma. Fu ordinato sacerdote il 15 luglio 1934. Avendo ottenuto il lettorato in teologia e il premio destinato agli studenti più bravi dell'Accademia Romana di S. Tommaso, nel 1935 ritornò in Polonia nel convento di Cracovia.

Appena ritornato in Polonia venne nominato professore di Teologia Dogmatica e della Storia della Chiesa nell'istituto della Provincia Polacca a Cracovia. Il 1 novembre 1939, P. Eliseo Sánchez-Paredes, Provinciale, lo nominò priore della comunità. A quel tempo, da poche settimane, la Polonia era occupata dai tedeschi. Un anno dopo, gli invasori decretarono l'arresto di numerosi religiosi e sacerdoti. Il 18 settembre 1940, dal Carmelo di Cracovia, furono deportati dalla gestapo quattro frati. Nel mese di dicembre, all'arresto di altri frati, P. Ilarione decise di consegnarsi in cambio di un frate più anziano e malato. Da quel giorno incominciò il suo calvario. Venne inviato nella prigione di Montelupi (Cracovia), nel campo di concentramento di Sachsenchausen e nell'aprile 1941 nel campo di concentramento di Dachau. Là è stato un esempio di vita in preghiera, incoraggiando gli altri e suscitando fiducia in un domani migliore. Insieme agli altri Carmelitani, fra i quali il beato Tito Brandsma, si radunava spesso per la preghiera.

Nel frattempo, nel campo di concentramento, nella baracca 25, dilagava il tifo. Per assistere i malati si presentarono alle autorità del campo 32 sacerdoti. Un paio di giorni dopo si associò spontaneamente il P. Ilarione Januszewski. Il suo apostolato durò 21 giorni, perché infettato dal tifo, morì il 25 marzo 1945, pochi giorni prima dalla liberazione del campo di concentramento. Il suo corpo fu bruciato nel crematorio campestre di Dachau. P. Ilarione Januszewski rappresenta tutti i Carmelitani polacchi morti durante la seconda guerra mondiale, i quali offrirono la loro vita a Dio e ai fratelli.

Per l'occasione della beatificazione il Priore Generale dell'Ordine Carmelitano, P. Joseph Chalmers, ha inviato a tutte le comunità carmelitane una lettera intitolata Ilarione Januszewski, Carmelitano - "Fedele nel poco, fedele nel molto....", nella quale traccia la vita del nuovo beato e il valore della sua testimonianza per il mondo d'oggi.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Felip Amenós, O.Carm.

O.Carm. Web: http://www.ocarm.org/




700º ANNIVERSARIO DALLA PRESENZA CARMELITANA A ROMA


In occasione del 700º anniversario dalla presenza dei Carmelitani nella Parrocchia dedicata ai SS. Silvestro e Martino, Sua Santità, Giovanni Paolo II, ha inviato il 1º maggio 1999 una lettera alla comunità ricordando alcuni momenti storici della parrocchia e la dedizione dei Carmelitani per il Popolo di Dio. Stralciamo da questa lettera alcuni brani:

"Si compiono i settecento anni da quando il mio Predecessore Bonifacio VIII, con la bolla Oblata Nobis del 1 maggio 1299, donò la Basilica dei SS. Silvestro e Martino ai Monti in Roma ai Fratelli della Beata Vergine del Monte Carmelo.

Sempre memore dell'accoglienza calorosa riservatami in occasione della Visita pastorale del 17 febbraio 1980, sono lieto di rivolgere a Lei, Rev.mo Padre Priore, alla Comunità dei Frati Carmelitani ed a tutti i Parrocchiani il mio beneaugurante saluto, mentre volentieri mi unisco al comune inno di lode e riconoscenza al Signore per questa lieta ricorrenza.

Volgendo lo sguardo alla storia della vostra Basilica, non posso non ricordare che essa, come uno scrigno prezioso, racchiude in sé il Titulus Equitii, legato al nome di san Silvestro, il Papa della "pace costantiniana": si tratta di un titolo fra i più antichi conservati a Roma. Per la sua posizione nei pressi della Basilica di S. Maria Maggiore e della Domus Aurea, essa è diventata meta attraverso i secoli di continui pellegrinaggi e fonte di conforto per la pietà di tanti fedeli.

Penso qui alla presenza significativa di Eminenti Cardinali titolari quali Sergio II che ricostruì la Basilica, san Carlo Borromeo, il teatino san Giuseppe Maria Tomasi, Papa Pio XI, il beato Alfredo Idelfonso Schuster, benedettino, il Servo di Dio Paolo VI. Legati da speciale devozione a questa Basilica furono anche san Giuseppe Benedetto Labre, fervente devoto della Vergine del Carmine, san Gaspare del Bufalo, fondatore dei Missionari del Preziosissimo Sangue, che ivi fu battezzato. E ancora, i Sommi Pontefici Adriano VI, Innocenzo X e Pio VII.

La felice ricorrenza, che quest'anno celebrate, costituisce un invito a riscoprire in profondità il vostro carisma. Nei sette secoli di vita, la Comunità di questo vostro Convento ha sperimentato come la divina Provvidenza abbia guidato i Religiosi in esso vissuti, e quanti vi hanno sostato in devota preghiera, verso un'autentica vita ascetica e spirituale. Tra i tanti, basti accennare a figure eccelse di carmelitani quali, per esempio, i Priori Generali Niccolò Audet, che partecipò al Concilio di Trento, Giovanni Battista Rossi, di cui santa Teresa di Gesù ammirava l'esempio di vita, Giovanni Antonio Filippini, che restaurò la Basilica posandola al suo attuale splendore, e Paolo di Sant'Ignazio, che si adoperò per la riforma religiosa dell'intero Ordine. Accanto alla Basilica ebbe la sua sede la stessa Curia generale dei Carmelitani e ad essa si richiamava la prima Confraternita del Carmine, canonicamente organizzata e diffusasi, in seguito, in tutto il mondo.

Come non far memoria, poi, di quell'umile frate, il ven. Angelo Paoli, "padre dei poveri" e "apostolo di Roma", che possiamo definire il fondatore ante litteram della "Caritas" nel rione Monti? Egli per primo collocò la Croce nel Colosseo dandovi, così, inizio al pio esercizio della Via Crucis che il Venerdì Santo anch'io ogni anno ho l'onore di presiedere accanto a quel monumento ricco di storia e di antiche vestigia. A queste anime elette va unita l'innumerevole schiera di gente semplice, che quotidianamente si inginocchia ai piedi della Vergine del Carmelo per implorare la materna protezione.

Confido che la celebrazione centenaria stimoli tutti i Membri dell'Ordine Carmelitano a proseguire con rinnovato zelo sulla via maestra della santità e della fedeltà al carisma originario. Come ho scritto nell'Esortazione postsinodale Vita Consecrata, i Religiosi non hanno "solo una gloriosa storia da raccontare, ma una grande storia da costruire!" (n. 110). Esorto, pertanto, anche voi a guardare al futuro, "nel quale lo Spirito vi proietta per fare con voi ancora cose grandi" (ibid.).

La Vergine Maria, Madre e Sorella del Carmelo, avvolga con il suo manto tutta la Vostra comunità, religiosa e parrocchiale, così come teneramente abbraccia il suo Divin Figlio nella preziosa tela cinquecentesca che si venera nella Basilica. Sia essa a guidare ogni vostra attività e vi sia di conforto nei momenti della prova e della difficoltà. Vi protegga sempre ed ottenga per tutti il dono della fedele adesione a Cristo.

Con tali voti, imparto all'intera Comunità religiosa ed a quanti frequentano la Basilica una speciale Benedizione Apostolica."

Per ulteriori informazioni:
E-mail: Centro Stampa Carmelitana, Roma




250º ANNIVERSARIO DALLA NASCITA AL CIELO
DI MARIA MADDALENA MAZZONI


Quest'anno le Suore Carmelitane delle Grazie stanno celebrando il 250º anniversario dalla nascita al cielo di Madre Maria Maddalena Mazzoni (1683 - 1749), fondatrice della loro Congregazione. Per l'occasione è stato preparato un denso programma di conferenze, tavole rotonde, celebrazioni Eucaristiche, riflessioni, presentazioni, ecc., che copre quasi tutti i mesi dell'anno.

Caterina Mazzoni nacque a Bologna il 30 dicembre 1683. Battezzata il giorno dopo la nascita, trascorse la fanciullezza nella pratica delle virtù cristiane; intendeva farsi religiosa, ma per obbedire ai genitori, a 19 anni andò sposa a Pier Francesco Sangiorgi. Dal matrimonio nacquero sei figli, che ella formò cristianamente. Alla morte di tre figli e del marito (dopo dodici anni di matrimonio), seguì un periodo di smarrimento, e lei stessa fu sul punto di morte, ma si riprese nel corpo e nello spirito e sotto la guida del P. Ferdinando Salvi, Carmelitano della chiesa di S. Maria delle Grazie di Bologna, si dedicò alla vita dello spirito. Dietro insistenza di Caterina, P. Salvi l'ammise tra le terziarie carmelitane (8 settembre 1721) nel proposito d'intensa vita interiore ispirata al Carmelo, pur rimanendo in famiglia. Le mutò il nome di Caterina in Maria Maddalena, per la santa carmelitana di Firenze.

Nel 1723, in appresso il P. Salvi - che continuò ad essere suo direttore spirituale per il tempo di vita che le rimase - le permise di emettere il voto di obbedienza, poi le dette pubblicamente l'abito religioso di terziaria carmelitana per la festa di S.Teresa di Gesù (15 ottobre 1723) nella chiesa di S. Maria delle Grazie. Con rinnovato spirito la Mazzoni si dette ancor più alle opere di misericordia, specialmente a insegnare la dottrina cristiana a piccole e grandi, a visitare ammalate e carcerate. Concepito il disegno di adunare intorno a sé altre anime in perfetta vita comune e con lo scopo di educare giovanette particolarmente bisognose, insieme a 5 o 6 compagne, l'8 maggio 1724, diede inizio al "Piccolo Carmelo" o "Carmelino di Maria". Il 13 dicembre dello stesso anno, emise, con le sue prime compagne, la professione religiosa. Fu questo l'inizio della Congregazione oggi denominata Suore Carmelitane delle Grazie.

Superiora per ben 25 anni, trasmise alle consorelle esempi tuttora validi di intensa preghiera. La sua vita terrena, contrassegnata da ripetute sofferenza nel corpo e nello spirito, si chiuse il 26 dicembre 1749, a 66 anni. Fu sepolta nella chiesa delle Grazie di Bologna e traslata al cimitero comunale il 28 maggio 1812.

Per ulteriori informazioni:
"Suore Carmelitane delle Grazie" - Fax: (+39) 051585181




50º ANNIVERSARIO DAL RITORNO DEI CARMELITANI AD AYLESFORD, INGHILTERRA


Quest'anno la Provincia Inglese celebra il 50º anniversario del ritorno dei Carmelitani ad Aylesford. Per l'occasione ci sarà una celebrazione di ringraziamento il 31 Ottobre 1999, la data esatta del ritorno.

Il convento di Aylesford, fondato nel 1242 su terra donata dal crociato inglese Sir Richard Grey di Condor, fu usato dai Carmelitani fino al 1538. Nel 1949 il convento è stato messo in vendita e i Carmelitani di tutto il mondo si mostrarono favorevoli di riacquistarlo. Il possesso ha avuto luogo la vigilia di Tutti i Santi, il 31 ottobre 1949. P. Malachy Lynch, il primo priore, ha incominciato i lavori di restaurazione. Nel 1951, è stato concesso il permesso di trasferire le reliquie di San Simone Stock da Bordeaux, dove morì nel 1265. Nel villaggio è stato organizzato un grande corteo e le reliquie sono state consegnate sul ponte medievale dall'Arcivescovo di Bordeaux al Vescovo di Southwark. Poi, passando dal villaggio, il corteo si è diretto al convento dove San Simone aveva vissuto circa 700 anni fa.

Lo spirito e la devozione dei frati carmelitani non sono cambiati da quando vennero la prima volta a Aylesford. Qui, la comunità forma un nucleo, con il quale altre persone possono incontrare e trovare aiuto spirituale. Il lavoro a Aylesford non viene svolto solamente dai frati. Essi sono assistiti da molte persone, che condividono e contribuiscono all'andamento del convento. Ogni anno migliaia di persone visitano il convento per riunioni, ritiri, direzione spirituale, ecc. Si valuta che circa 200.000 persone visitano il luogo ogni anno. Il convento di Aylesford è un luogo di riposo e di preghiera situato a Kent, circa 30 miglia a sud-est di Londra.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. David Fox, O.Carm.




50º ANNIVERSARIO DELL'ISTITUTO SECOLARE
"THE LEAVEN"


Questo anno vede il giubileo d'oro dell'Istituto Secolare "The Leaven" (Il Lievito): la sua fondazione e aggregazione all'Ordine Carmelitano. I membri di un Istituto Secolare vivono nel mondo e professano i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza. Vivono nel cuore del mondo e non chiedono nessun diritto che potrebbe separarli dal resto dei fedeli, ma assumono tutti gli impegni spirituali di una vita dedicata totalmente a Dio.

Nel 1949 l'Istituto aveva soltanto 3 membri. Attualmente "The Leaven" è formato da 22 membri: 12 con voti perpetui, 6 con voti temporali e 4 candidate (novizie). Esse non vivono in comunità ma nelle proprie case e in diverse parti della Gran Bretagna. Malgrado questo, il loro spirito di comunità e d'amore è molto forte e ognuna di esse sa che lei è sostenuta dall'altra. Si incontrano tutte insieme una volta all'anno per un ritiro spirituale, hanno anche due o tre corsi di rinnovamento all'anno e una riunione al mese in aree diverse del paese.

L'apostolato di "The Leaven" partecipa della missione della Chiesa: rivelare Cristo a tutta l'umanità così che attraverso lui, Dio sia glorificato. Esse non hanno un lavoro specifico e fra di loro ci sono insegnanti, infermiere, segretarie, lavoratrici in fabbriche, ecc. Il loro ideale è la santificazione del loro operato e l'ambiente con la testimonianza personale, la presenza transformatrice, una parola d'incoraggiamento.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. David Fox, O.Carm.




IL RE DELLE ISOLE WALLIS INDOSSA LO SCAPOLARE DEL CARMINE


In novembre dell'anno scorso, Marie-Joseph Perriot-Comte, Responsabile Generale della Famiglia Missionaria "Donum Dei", è stata per la prima volta in visita alle comunità nelle Isole Wallis in Oceania. All'aeroporto è stata accolta da cinque ragazze appartenenti alla Famiglia che subito l'hanno accompagnata dal Re delle isole perché doveva ricevere lo scapolare del Carmine.

Il Re di Wallis è una persona molto onorata dalla popolazione. E' circondato da sei ministri che devono rispettare e far rispettare le tradizioni, i costumi e le leggi stabilite. Per entrare dal Re una persona deve seguire minuziosamente un protocollo indicato ed avvicinarsi a lui con grande rispetto e reverenza. Malgrado tutto ciò, il Re di Wallis è una persona molto semplice e pieno di bontà. Durante il suo incontro con il Re, Marie-Joseph ha spiegato cos'è lo scapolare del Carmine e il suo significato. A queste parole il Re si è mostrato felice e commosso. Dopo alcuni canti e preghiere, in un'atmosfera di grande raccoglimento, egli si lascia abbigliare con l'abito di Nostra Signora.

Il Re è stato così contento di aver ricevuto lo scapolare del Carmine che nel pomeriggio ha telefonato a Marie-Joseph per invitarla alla cerimonia del Kava, la Festa di Cristo Re, alla quale lui stesso doveva presiedere la domenica successiva, e anche per partecipare, insieme ad altre personalità del paese, ad un pranzo nella sua casa.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: Famille Missionnaire "Donum Dei"





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30 June 1999