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N. 6 - NOVEMBRE 1999

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image PROGETTO A FAVORE DEI POVERI DELLA STRADA IN BRASILE
image IL TERZ'ORDINE CARMELITANO NELLA REP. CECA
image I PRIMI PASSI DEL CARMELO MASCHILE TANZANO
image INAUGURATA A ROMA LA DOMUS CARMELITANA
image Il PAPA ANNUNCIA TRE SANTE DONNE PATRONE D'EUROPA
image NOMINATO VESCOVO PRELATO DI SICUANI (PERÙ)
image 3º CONVEGNO DEI LAICI CARMELITANI ITALIANI
image LE RELIQUIE DI S. TERESA NEGLI STATI UNITI
image 750 ANNI DI PRESENZA CARMELITANA IN OLANDA
image DICHIARATO VENERABILE UN FIGLIO DEL CARMELO
image LA PRIMA VOCAZIONE CARMELITANA PER L'ORDINE IN TRINIDAD
image I LAICI CARMELITANI DI MERIDA IN VENEZUELA
image Il "PROGETTO ROMANIA" DEI CARMELITANI ITALIANI
image WHITEFRIAR STREET COMMUNITY CENTRE
image IL PRIMO SACERDOTE CARMELITANO DA COSTA D'AVORIO
image DIRETTORIO DI SPIRITUALITA' CARMELITANA
image LE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO E L'INAUGURAZIONE DEL CISA
image CONGRESSO INTERNAZIONALE DEI FORMATORI CARMELITANI
image "IUBILAEUM ANNO DOMINI 2000 - ROMA CARMELITANA"


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PROGETTO A FAVORE DEI POVERI
DELLA STRADA IN BRASILE


São Paulo (Brasile) è la città più grande del Sud America e la seconda dell'America Latina. Nella città esiste un numero considerevole di gente senza casa. E' la città più violenta del Brasile, con l'indice più alto di mortalità per omicidi e per incidenti stradali. Le donne e i bambini che vivono nelle strade sono spesso vittime di maltrattamenti fisici e abusi sessuali. Inoltre sono le prime vittime dei trafficanti di droghe. Lo Stato ed il governo non hanno una politica seria a favore di queste categorie e ad aggravare la situazione insorgono problemi economici che aumentano il numero dei disperati.

Un carmelitano distribuire dei pasti

L'anno scorso la Provincia carmelitana di Rio di Janeiro unitamente ai laici della parrocchia carmelitana di S. Teresa di Gesù che si trova nella città di São Paulo, ha dato inizio al Progetto Isidoro Bakanja a favore dei poveri della strada. Il suo scopo è di rendere testimonianza al vangelo nella solidarietà con persone povere, offrendo loro la possibilità di recuperare la loro dignità umana, i loro diritti di cittadini e di reintegrarsi nella società. Fanno parte dell'organizzazione gente di tutte le classi e di fede, le quali credono nella dignità della persona, senza distinzione di sesso, razza o credo, e offrono gratuitamente la loro assistenza. Per avvicinarsi ai poveri della strada i membri del gruppo offrono a circa 250 persone un pasto al giorno, un pasto semplice però ricco d'affetto e d'amore. Per una buona organizzazione esiste un équipe che dirige e coordina sia il progetto che l'aspetto amministrativo, sociale, religioso e umano. Ci sono inoltre sette coordinatori dei gruppi di lavoro, uno per ogni giorno della settimana.

Il Progetto Isidoro Bakanja si mantiene con la generosità e l'offerte di coloro che credono nella dignità umana dei nostri fratelli e delle nostre sorelle indigenti. Vengono accettati ogni tipo di assistenza (cibo, indumenti, denaro, immobili, ecc.).

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Antonio Silvio da Costa Junior, O.Carm.
Website: www.terravista.pt/llhadoMel/2684/bakanja.htm




IL TERZ'ORDINE CARMELITANO
NELLA REP. CECA


Il crollo del regime comunista nella Rep. Ceca alla fine del 1989 ha aperto la strada non soltanto allo sviluppo libero delle comunità religiose ma anche al rinnovamento o piuttosto al ritrovamento dei gruppi del laicato carmelitano, cioè, del Terz'Ordine. Molti volontari e benefattori che hanno aiutato i frati nella costruzione del loro convento a Kostelní Vydrí, molti fedeli nelle parrocchie curati dai Carmelitani ed altri cristiani desiderano avvicinarsi di più all'Ordine.

Il primo gruppo di terziari è stato fondato nel 1991. L'anno successivo è stata tenuta la prima professione dei terziari. A quel tempo, persone interessate al Terz'Ordine Carmelitano si incontravano due volte all'anno per la formazione. I frati hanno incominciato ad organizzare un ritiro spirituale di tre giorni all'anno. Dall'estate del 1996, per una maggiore convenienza, le riunioni di formazione sono state organizzate in diversi luoghi della Rep. Ceca, con una frequenza di una riunione al mese o due mesi. Così i gruppi, formati da persone giovane e anziane, hanno avuto l'occasione di crescere meglio nella fraternità carmelitana. Gli orientamenti basici dei terziari si trovano nella Regola del Terz'Ordine. Il suo proposito è stato preparato dai Carmelitani Cechi, che sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio Generale dell'Ordine.

Quest'anno, nel giorno della Commemorazione del Cuore Immacolato di Nostra Signora, 66 novizi hanno emesso la loro professione durante una riunione nazionale dei terziari tenuta a Kostelní Vydrí. Per il recente ritiro spirituale dei terziari ed amici del Carmelo hanno partecipato circa 230 persone. Approssimativamente la Delegazione Generale della Rep. Ceca ha 200 iscritti nel Terz'Ordine Carmelitano.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Gorazd Cetkovsky, O.Carm.




I PRIMI PASSI DEL
CARMELO MASCHILE TANZANO


Con la prima ordinazione presbiterale del Carmelitano tanzano, P. Paolo Innocente M. Kaigalura, avvenuta il 12 settembre 1999 per l'imposizione delle mani del Cardinale Arcivescovo di Napoli, Michele Giordano, i Carmelitani del Commissariato Generale della Vergine La Bruna (Napoli, Italia), vedano più concreto il loro desiderio missionario.

P. Paul Innocente durante l'ordinazione diaconale

Atualmente altri sei giovani tanzani sono in formazione a Napoli e con P. Paolo sono destinati ad accrescere la presenza carmelitana in Tanzania insieme alle Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa del Bambino Gesù. Infatti, è grazie alle suore carmelitane, presenti a Chang'ombe (Dar-es-Salaam) già dal 1984, che questi giovani hanno avuto modo di conoscere il carisma carmelitano. Si spera che queste pietre vive continuino a crescere perché appena giunti al numero di tre presbiteri, possano aggiungersi all'edificio spirituale della Chiesa tanzaniana.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Beniamino Resta, O.Carm.




INAUGURATA A ROMA LA
DOMUS CARMELITANA


Il 25 settembre 1999, alle ore 17.30, numerose persone si sono radunate nella Domus Carmelitana, S. Alberto Patriarca di Gerusalemme, per l'inaugurazione del locale da parte del Priore Generale dei Carmelitani e il suo Consiglio, il gruppo RE, la SIAT, e la Castelli S.I.I.S.Per l'occasione, prima della benedizione del locale, sono intervenuti P. Vincenzo Mosca, rappresentante dell'Ordine Carmelitano, Mons. Lucio Renna, O.Carm., Vescovo di Avezzano, e Mons. Michael Louis Fitzgerald, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

Nella sua introduzione il P. V. Mosca ha affermato che "La dicitura ufficiale di questa Casa sottintende alcune motivazioni spirituali e storiche della vita di un Ordine, quello dei Fratelli della Beatissima Vergine Maria del Monte Carmelo . . . Il primo eremo dei Carmelitani sul Monte Carmelo, si trovava proprio su uno degli itinerari dei pellegrini che da Acri conduceva a Gerusalemme e che, con vari percorsi, si riallacciava alla famosa Via Francigena la quale a sua volta collegava Roma con i santuari più importanti del tempo: Saint Michel in Francia, Santiago de Compostela in Spagna, San Michele nel Gargano in Puglia. L'accoglienza dei pellegrini è stato quindi fin dall'inizio uno degli impegni degli Eremiti Fratelli del Monte Carmelo. . . . . Il Monte Carmelo, oltre ad essere ricordato dalla Bibbia come luogo lussureggiante e di particolare bellezza, è conosciuto anche come luogo delle gesta del Profeta Elia, venerato da Ebrei, Cristiani e Musulmani.

Pellegrinaggio, Gerusalemme, dialogo interreligioso, sono motivazioni richiamate dalla esortazione apostolica Tertio Millennio Adveniente e dalla bolla d'indizione del Giubileo Incarnationis Mysterium di Giovanni Paolo II. In quest'ultimo testo il Pontefice scrive: «Possa il Giubileo favorire un ulteriore passo nel dialogo reciproco fino a quando un giorno, tutti insieme ebrei, cristiani e musulmani - ci scambieremo a Gerusalemme il saluto delta pace». Nell'Anno Giubilare del 2000, con questa nuova Casa, i Carmelitani desiderano porre un segno di accoglienza per i pellegrini che giungeranno a Roma; creare un ponte ideale tra Roma e Gerusalemme, tra Oriente ed Occidente, tra Ebrei, Cristiani e Musulmani, nell'impegno di promozione del dialogo tra i popoli e della pace; riscoprire alcuni aspetti delle loro origini e del loro carisma con un'attenta opera di inculturazione della fede."

Via Alberico II si trova in alto a destra

Situata in via Alberico II, n.44, nel cuore del centralissimo quartiere Prati di Roma, a 500 metri dalla Basilica di S. Pietro, nelle vicinanze dei luoghi più suggestivi della Capitale, servita da tutti i mezzi di trasporto collegati a ferrovie ed aeroporti, la Domus Carmelitana dispone di 53 camere per un totale di 106 posti letto. Le camere sono dotate di servizi privati, impianto centralizzato di riscaldamento e condizionamento, televisione satellitare, telefono, frigo bar. La casa dispone inoltre di un suggestivo spazio di ricevimento, una sala da pranzo dove possono essere serviti menù internazionali, kosher ed islamici, un bar, una terrazza panoramica attrezzata, un cortile giardino interno, una sala per incontri con cabina di regia, una sala dedicata al dialogo interreligioso e la possibilità di celebrazioni liturgiche presso la Cappella dell'annesso Centro Internazionale S. Alberto.

Per ulteriori informazioni: Tel. (+39) 06-6840191
E-mail: Domus Carmelitana




Il PAPA ANNUNCIA TRE SANTE DONNE
PATRONE D'EUROPA


Il 2 ottobre 1999, in apertura del sinodo europeo, Giovanni Paolo II ha proclamato S. Brigida, S. Caterina e S. Teresa Benedetta della Croce (al secolo Edith Stein), nuove compatrone di Europa insieme ai santi Benedetto da Norcia, e i due fratelli Cirillo e Metodio. A questi insigni testimoni di Cristo il Papa ha voluto affiancare altrettante figure femminili, anche per sottolineare il grande ruolo che le donne hanno avuto nella storia ecclesiale e civile del continente sino ai nostri giorni.

S. Teresa Benedicta della Croce (Edith Stein)

Le tre sante scelte Compatrone d'Europa sono tutte legate in modo speciale alla storia del Continente. "Dichiarare oggi Edith Stein compatrona d'Europa - osserva Giovanni Paolo II - significa porre sull'orizzonte del vecchio Continente un vessillo di rispetto, di tolleranza, di accoglienza, che invita uomini e donne a comprendersi e ad accettarsi al di là delle diversità etniche, culturali e religiose, per formare una società veramente fraterna". Edith Stein, che provenendo da famiglia ebrea, lasciò la brillante carriera di studiosa per farsi monaca carmelitana scalza e morì nel campo di sterminio di Auschwitz, è simbolo dei drammi dell'Europa di questo secolo. Brigida di Svezia e Caterina da Siena, vissute entrambe nel secolo XIV, lavoravano instancabilmente per la Chiesa avendone a cuore le sorti su scala europea. Così Brigida, consacratasi a Dio dopo aver vissuto pienamente la vocazione di sposa e di madre, percorse l'Europa da Nord a Sud operando senza sosta per l'unità dei cristiani e morì a Roma. Caterina, umile e impavida terziaria domenicana, portò pace nella sua Siena, nell'Italia e nell'Europa del Trecento, si spese senza risparmio di energie per la Chiesa, riuscendo ad ottenere il ritorno del Papa da Avignone a Roma.

In queste nuove Patrone, così ricche di doni sotto il profilo sia soprannaturale che umano, possono trovare ispirazione i cristiani e le comunità ecclesiali di ogni confessione, come pure i cittadini e gli Stati europei, sinceramente impegnati nella ricerca della verità e del bene comune.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Felip Amenos, O.Carm.




NOMINATO VESCOVO PRELATO
DI SICUANI (PERÙ)


Il 26 luglio 1999 Giovanni Paolo II ha nominato P. Miguel La Fay Bardi, O.Carm., religioso carmelitano della Provincia americana del Purissimo Cuore di Maria, Vescovo Prelato di Sicuani, Cusco (Perù).

P. Miguel La Fay Bardi è nato l'11 novembre 1934 a Chelsea, archidiocesi di Boston (Stati Uniti). Ha compiuto gli studi filosofici nel Mount Carmel College a Niagara Falls, Ontario (Canada) e la teologia nel Seminario dei Carmelitani di Whitefriars Hall, a Washington. Ha emesso i voti solenni nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote il 4 luglio 1960 a Hamilton, Massachusetts. Ha ottenuto la licenza in teologia presso l'Università di Lima e la laurea in Spiritualità presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino a Roma. E' stato vice-parroco e parroco di Nuestra Señora del Carmen (Lima) e Superiore Regionale dei Carmelitani in Perù (1993-1996). Prima della sua nomina è stato responsabile dei candidati carmelitani in formazione in Perù.

L'ordinazione episcopale del P. La Fay Bardi, come Vescovo di Sicuani, è stata celebrata il 15 ottobre 1999, Festa di S. Teresa di Avila, nella cattedrale di Lima, Perù. Gli ordinandi principali sono stati il Cardinale Augusto Vargas Alzamora, S.J., e i Vescovi Juan Luis Cipriani Thorne e Alberto Brazzini Díaz-Ufano.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: Mons. Miguel La Fay O.Carm.




3º CONVEGNO DEI
LAICI CARMELITANI ITALIANI


I laici carmelitani della Provincia Italiana si sono ritrovati al Carmelo di Sassone (Roma) nei giorni dal 26 al 30 agosto 1999 per i1 consueto convegno triennale, che quest'anno si è svolto nel quadro del cammino di preparazione al Giubileo del 2000. Hanno partecipato circa duecento tra terziari e amici del Carmelo provenienti dalle diverse zone della Provincia.

Il tema del convegno era "Laici carmelitani del Terzo Millennio: contemplativi nel mondo". Le due relazioni cardinali dell'incontro sono state svolte dal Prof. Carmelo Dotolo, "Il laico del terzo millennio in dialogo con Dio e con i fratelli", e dal P. Roberto Toni, "Elia, uomo di Dio e del popolo". Le due relazioni hanno suscitato interesse e sono state un punto di partenza per interventi successivi, in larga parte motivati dall'esperienza concreta dei presenti. Al termine del convegno P. Giovanni Grosso ha sintetizzato le conclusioni di tutto il lavoro svolto, incoraggiando a tradurre in pratica le indicazioni emerse da esso. Il clima di amicizia e fraternità si è espresso nei momenti di preghiera, come pure nelle due serate trascorse in allegria con il contributo simpatico e attivo di diversi convegnisti.

Come stabilito il Convegno ha visto anche 1'elezione del Presidente provinciale del Laicato Carmelitano, a cui hanno preso parte i responsabili zonali e locali, che hanno riconfermato la fiducia al Sig. Alfio Parisi, il quale, da parte sua, ha ringraziato per la fiducia e ribadito il proprio impegno per il Carmelo e a favore dei laici di tutta la Provincia.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Giovanni Grosso, O.Carm.




LE RELIQUIE DI S. TERESA
NEGLI STATI UNITI


Attualmente il reliquario di S. Teresa di Lisieux sta girando i diversi stati degli Stati Uniti. Le reliquie del "Piccolo Fiore" sono arrivate dall'Argentina il 4 ottobre 1999 e rimarranno negli Stati Uniti fino al 30 gennaio 2000. Viaggeranno in macchina ed in aereo per più di cinquanta città in ventidue stati.

Il progetto ha avuto inizio nel 1995 quando un comitato di frati Carmelitani e Carmelitani Scalzi ha studiato la possibilità di portare il reliquario negli Stati Uniti. Il comitato è stato formato da un frate di ciascuna delle cinque Province carmelitane negli Stati Uniti: PP. Donald Kinney, OCD, Presidente, Matthew Faulkner, O.Carm., James Curiel, OCD, Robert Colaresi, O.Carm., e Jude Peters, OCD. L'8 dicembre 1995, P. Raymond Zambelli, Rettore della Basilica di Lisieux, ha dato il permesso ufficiale affinché le reliquie di S. Teresa possano viaggiare negli Stati Uniti. Il comitato ha elaborato il programma della visita, il quale è stato approvato dai cinque Provinciali carmelitani il 14 marzo 1997. Quattro mesi dopo, il Vescovo Anthony Pilla, Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi, ha concesso il permesso perché le reliquie raggiungessero tutte le diocesi degli Stati Uniti.

Il reliquario di S. Teresa del Bambino Gesù

Il reliquario è una bella composizione di legno di jacaranda ed argento. Non è lo stesso reliquario che è stato portato in pellegrinaggio in Europa e nella Basilica di San Pietro in occasione del Dottorato di S. Teresa. Poiché il reliquario è estremamente prezioso e fragile, è stato deciso un secondo reliquario, quasi identico in forma e grandezza, sia usato per i viaggi mondiali. Il reliquario pesa 140 kili ed è montato su una pedana di legno. Per sicurezza, tutto il reliquario è coperto da un vetro chiaro e permanente.

Le cinque Province dei Carmelitani e dei Carmelitani Scalzi negli Stati Uniti hanno assunto la piena responsabilità delle reliquie mentre sono in giro nel paese, inclusa tutta l'organizzazione, spesa, pubblicità e sicurezza. In ogni luogo, dove le reliquie si troveranno, sono stati nominati a far parte del Comitato Centrale persone che aiuteranno nell'organizzazione, nella sicurezza e nel trasporto al luogo successivo. Il 30 gennaio 2000, dopo quasi quattro mesi, le reliquie lasceranno gli Stati Uniti per le Filippine.

Per ulteriori informazioni:
Website: www.littleflower.org/slf/relics.htm




750 ANNI DI PRESENZA CARMELITANA
IN OLANDA


I primi Carmelitani arrivarono in Olanda nel 1249. Per commemorare il 750° anniversario della presenza carmelitana in Olanda, l'11 settembre 1999 la Provincia Olandese ha organizzato un programma speciale. Per l'occasione hanno partecipato: il Priore Generale dei Carmelitani, P. Joseph Chalmers, il Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi, P. Camilo Maccise, e circa 350 membri della Famiglia Carmelitana appartenenti ai due Ordini.

Il programma comprendeva:

  1. Una conferenza del P. Theo Zweerman, OFM, Professore in Spiritualità all'Università di Utrecht. Il tema della sua conferenza era: "Un desiderio per Dio nella società moderna", con reazioni del P. Kees Waaijman, O.Carm., e P. Frits Tillmans, OCD.
  2. L'istituzione ufficiale dal Priore Generale, P. Joseph Chalmers, del sodalizio "Karmelbeweging" del Terz'Ordine Carmelitano.
  3. La presentazione del libro The Mystical Space, scritto dal P. Kees Waaijman sulla Regola Carmelitana.
  4. Una liturgia sul tema "Caritate Media". Per questa liturgia Sr. Bernadette, OCD, ha fatto tre belle icone: Maria, Madre del Carmelo (La Vergine Bruna); S. Alberto scrivendo la Regola; S. Alberto consegnando la Regola ai Carmelitani.
  5. Una lettera dei due Provinciali olandesi, P. Tjeu Timmermans, O.Carm., e P. Frits Tillmans, OCD, circa i 750 anni di presenza carmelitana in Olanda.
  6. La presentazione di una medaglia commemorativa "Caritate Media".
(1999-2000 Mirthe Sleper OCDS)

Hanno partecipato alla celebrazione religiosi e religiose, terziari, associati e membri del Movimento Laici Carmelitani appartenenti ai due Ordini. L'atmosfera è stata molto fraterna, un'espressione del cammino carmelitano comune nella Terra del Carmelo con i suoi frutti deliziosi.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Tjeu Timmermans, O.Carm.




DICHIARATO VENERABILE
UN FIGLIO DEL CARMELO


Il 28 giugno 1999 Giovanni Paolo II ha firmato i decreti riguardanti 18 Cause, tra i quali il riconoscimento dell'esercizio eroico delle virtù di Don Giorgio Preca, Terziario Carmelitano Maltese.

Don Giorgio è nato il 12 febbraio 1880 in un ambiente carmelitano. La sua famiglia, molto devota ed esemplare, viveva a Valletta, a pochi passi dal Santuario della Madonna del Carmine. Da bambino, secondo l'usanza dei suoi tempi, Giorgio venne incorporato nella Famiglia Carmelitana con l'imposizione dello Scapolare. Ancora giovane è entrato nel seminario maggiore per iniziare i suoi studi filosofici e teologici. Fu ordinato sacerdote il 22 Dicembre 1906.

In ciò che riguardava la sua vita cristiana e sacerdotale non si accontentava del minimo. Da bambino, Giorgio, indossava sempre lo scapolare, da grande voleva impegnarsi di più alla sequela della Madonna, diventando un Terziario Carmelitano. Si iscrisse a Santa Venera (Malta), il 21 luglio 1918, dal P. Cirillo Ellul, O.Carm., e professò il 26 settembre dell'anno successivo davanti al P. Franco Ellul, O.Carm. Alla sua professione scelse il nome di Fra Franco, come il Beato carmelitano Franco di Siena. Conosceva molto bene la vita del B. Franco e cercava di imitarlo nelle sue virtù. Si sentiva un vero membro della Famiglia Carmelitana a tal punto che diverse volte, nei suoi scritti, si identificò come Carmelitano, utilizzando il suo nome di terziario al posto di quello proprio. E' stato invitato parecchie volte dai Direttori locali del Terz'Ordine a tenere delle conferenze nei diversi centri. Nel 1951 ha collaborato con i Carmelitani alle celebrazioni del VII Centenario dello Scapolare. Come riconoscimento alla sua infaticabile divulgazione della devozione alla Madonna del Carmine, nel 1951, Don Giorgio venne affiliato all'Ordine Carmelitano dal Priore Generale, P. Kilian Lynch.

Una immagine rappresentando Don G. Preca e
la sua devozione allo scapolare del Carmine

Don Giorgio ha vissuto gli ultimi anni della sua vita nella parrocchia dei Carmelitani a S. Venera. Le sue relazioni con i Carmelitani sono state cordiali e amichevoli. Prima di passare alla vita eterna, Don Giorgio è stato confortato con i santi sacramenti dal parroco P. Kilian Azzopardi, O.Carm. Morì nel 1962, l'anno del Concilio Vaticano II, ed oltre alla sua santità, rimarrà conosciuto per la Società della Dottrina Cristiana da lui fondata, detta comunemente MUSEUM, lettere iniziali di "Magister, Utinam Sequatur Evangelium Universus Mundus" ("Signore, che l'intero mondo segua il Vangelo!"). La novità dell'opera di Don Giorgio era l'insegnamento del catechismo eseguito da laici preparati.

Per ulteriori informazioni:
Website: www.geocities.com/Athens/8360




LA PRIMA VOCAZIONE CARMELITANA PER L'ORDINE IN TRINIDAD


Il 31 maggio 1999, quattro novizi carmelitani nord americani hanno emesso la loro prima professione al Santuario Nazionale della Nostra Signora del Monte Carmelo a Middletown, New York. P. Leo McCarthy, Provinciale del "Purissimo Cuore di Maria", ha presieduto la S. Messa, e P. Mario Esposito, Provinciale di "S. Elia", ha concelebrato e predicato. Frs. Emilio Rodriguez, Craig A. Fesner ed Alfredo Serrano, hanno incominciato i loro studi in teologia per il sacerdozio alla Whitefriars Hall a Washington. Mentre Fr. Gerard Araujo-Tang Choon, della Provincia di S. Elia, è tornato nella sua terra madre, Trinidad-Tobago, Indie Occidentali, dove ha incominciato i suoi studi al St. John Vianney and the Uganda Martyrs Seminary a Mount Saint Benedict, Tunapuna, Trinidad. Fr. Gerard è la prima vocazione per l'Ordine Carmelitano in Trinidad. Lui riceverà il resto della sua formazione in Trinidad in preparazione al sacerdozio.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Paul Denault, O.Carm.




I LAICI CARMELITANI
DI MERIDA IN VENEZUELA


L'11 luglio 1999, nella cappella del seminario carmelitano di Merida, ha avuto luogo una semplice cerimonia ma di grande importanza per il Carmelo Venezuelano. Un gruppo di ventiquattro laici ha emesso la professione, promettendo di vivere il Vangelo secondo lo spirito del Carmelo. E' stato un momento di grande gioia per i professi e per tutta la comunità locale che li hanno accompagnati con la preghiera.

In questa occasione si è visto realizzato il desiderio dei Carmelitani a Merida: la nascita del Terz'Ordine Carmelitano, un momento di grazia per la Chiesa e per l'Ordine. Nello stesso giorno, tredici aspiranti e quindici postulanti laici, che iniziarono la loro formazione alcuni mesi fa, si sono impegnati a continuare il loro cammino secondo la spiritualità carmelitana, così che, anche loro, nel futuro prossimo, possano diventare membri del Terz'Ordine Carmelitano. La partecipazione di questi laici alla vita del Carmelo è un segno di grande gioia per la Chiesa locale perché è anche attraverso di essi che lo Spirito Santo dona i suoi frutti.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: Comunidad Carmelita




IL "PROGETTO ROMANIA"
DEI CARMELITANI ITALIANI


Dopo una ricente visita in Romania, P. Carlo Cicconetti, Provinciale, ha comunicato che il progetto della Provincia Italiana, quello di donare alla Chiesa Romena un santuario in onore di Maria ed Elia come meta di pellegrinaggio e ristoro spirituale, è molto avanzato.

P. Cicconetti racconta: ". . . . ho visitato il cantiere di lavoro ed ho potuto notare che i lavori sono a buon punto: convento dei frati già coperto, vi sono stati installati gli impianti elettrici e di calefazione; 1'edificio destinato all'accoglienza e la casa delle Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa del Bambino Gesù saranno coperti, fra breve, prima dell'inverno. Cosi anche la Chiesa con cripta dedicata a S. Elia: sarà arricchita di un breve percorso simbolico dall'acqua battesimale alla Riconciliazione, alla Parola e all'Eucaristia. Contiamo di essere pronti entro la prima metà del 2000." Nel progetto completo è previsto anche un monastero di clausura che dovrebbe assicurare i ritmi monastici continui di preghiera liturgica e di lectio divina.

Durante la sua presenza e tramite gli incontri avuti con il Vescovo, alcuni sacerdoti e laici del luogo, P. Cicconetti ha potuto constatare che c'è attesa tra i fedeli e il clero, concordi nell'affermare che il progetto risponde al loro reale esigenza di meta di pellegrinaggi e luogo di riflessione e ritiri spirituali. Nel frattempo la Provincia Italiana dei Carmelitani continua con il suo impegno per la formazione iniziale di numerosi candidati rumeni, tre dei quali, già diaconi, si avvicinano all'ordinazione presbiterale.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Tiberio Scorrano, O.Carm.




WHITEFRIAR STREET COMMUNITY CENTRE


Nel 1995 il centro della comunità parrocchiale attiguo alla vecchia scuola a Whitefriar Street in Dublino (Irlanda) è stato distrutto dal fuoco ed una lavoratrice fedele, Sr. Teresa Roche, ha perso la vita. Il 14 maggio 1999 un nuovo centro parrocchiale è stato inaugurato dalla Presidente Mary McAleese. Il centro è l'ultima iniziativa dalla comunità carmelitana che da secoli si trova a Whitefriar Street, per servire la gente che abita nel centro di Dublino. Il nuovo centro offre varie possibilità alle diverse sezioni della comunità, giovani e anziani. Con lo scopo di affrontare tutte le necessità della comunità del nuovo millennio, il centro viene utilizzato come un luogo educativo da varie associazioni.

All'inaugurazione la Presidente McAleese ha sostenuto che il locale "È un punto focale per la comunità, un centro che estende un benvenuto ed un aiuto a quanti hanno bisogno, indipendentemente dalla loro situazione". Il centro offre assistenza a tutti i gruppi della parrocchia, in particolare ai bambini, ai senzatetto e agli anziani. Mons. Fiachra O'Ceallaigh, vescovo ausiliare di Dublino, ha benedetto il Centro della Comunità durante una celebrazione organizzata dal P. Michael Morrissey, O.Carm., Direttore.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Michael Morrissey, O.Carm.




IL PRIMO SACERDOTE CARMELITANO
DALLA COSTA D'AVORIO


Il 24 luglio 1999 è stato ordinato sacerdote per le mani di Mons. Bruno Kouamé, vescovo di Abengourou (Costa di Avorio), P. Desiré du Mont Carmel Kouakou Tanoh, religioso della Provincia Betica (Spagna). L'ordinazione ha avuto luogo nella parrocchia di San Andrés a Bongouanou, il suo paese natale. Durante l'omelia Mons. Bruno Kouamé ha mostrato la sua gioia per questa occasione speciale: "Questa mattina stiamo partecipando ad un avvenimento eccezionale. Il candidato al sacerdozio non è soltanto un seminarista, come siamo abituati, ma è anche un religioso della Famiglia Carmelitana. Sii sempre fedele alla tua vocazione di religioso. . . . . Guarda alla Madre di Gesù che è anche Madre dei sacerdoti." Hanno partecipato all'ordinazione i carmelitani: P. Rafael Leiva Sánchez, Provinciale, P. Francisco Daza, candidato per la nuova fondazione in Burkina Faso, P. Eugenio Kaboré, il primo sacerdote carmelitano della Provincia Betica da Burkina Faso, e molti amici pervenuti della Spagna e Francia.

P. Desiré (in abito carmelitano)
insieme ai suoi genitori, fratelli e frati carmelitani

Alcuni giorni dopo, il 28 luglio 1999, con l'intento di una nuova fondazione in Burkina Faso da parte della Provincia Betica, P. Rafael Leiva Sánchez, Provinciale, accompagnato dai P. Francisco Daza, P. Eugenio Kaboré e P. Desiré Kouakou hanno visitato il Vicario Generale della diocesi di Bobo Dioulasso, il luogo dove sarà provvisoriamente alloggiata la nuova comunità di frati carmelitani. Essi hanno anche incontrato il Vescovo della diocesi, Mons. Anselme T. Sanon, ai quali ha espresso parole di stima e benedizione per i loro sforzi. Si prevede che la nuova fondazione carmelitana a Burkina Faso avrà inizio entro la fine dell'anno.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: Secretaria Provincial




DIRETTORIO DI SPIRITUALITÀ
CARMELITANA


Nel Capitolo Generale dell'Ordine Carmelitano del 1989 un ambizioso progetto è stato presentato e approvato con l'intento di promuovere la conoscenza, l'interiorizzazione e l'esperienza della spiritualità carmelitana e del carisma dell'Ordine. La coordinazione del progetto è stata affidata ad una commissione internazionale di Carmelitani. Tra gli obiettivi specifici di questa commissione, confermata allora dal Capitolo Generale 1995, è stata la realizzazione di un Direttorio di Spiritualità Carmelitana.

Il progetto del direttorio sarà indirizzato a tutta la Famiglia Carmelitana. Infatti, illustrerà elementi comuni a tutti, le caratteristiche particolari dei vari gruppi, e chiarirà alcuni problemi comuni a tutti i Carmelitani: per esempio, la relazione tra il carisma e la spiritualità, la relazione tra il carisma delle congregazioni delle suore e del laicato ed il carisma comune della Famiglia Carmelitana, come il carisma comune è partecipato ed integrato, e così via.

I temi dei libretti attualmente programmati, sebbene altri potrebbero essere aggiunti se sembrano utili o necessario, sono:

  • La Regola del Carmelo
  • Cristocentrismo del Carisma Carmelitano
  • L'esperienza carismatica delle origini
  • La dinamicità spirituale della vita carmelitana
  • Il profeta Elia
  • Maria, Madre e Sorella
  • La dimensione contemplativa del Carmelo
  • La dimensione apostolica del Carmelo
  • Crescere come Fratelli
  • Lectio Divina
  • La preghiera nel Carmelo
  • La spiritualità liturgica del Carmelo
  • Il silenzio nella vita carmelitana
  • La purezza del cuore nella tradizione biblica e carmelitana
  • Il deserto e il Carmelo
  • Simboli carmelitani
  • I Voti: Una chiamata alla trasformazione
  • La giustizia e la pace
  • Carmelitani rilevanti: insegnanti, testimoni, fondatori
  • Vacare Deo
  • I libretti verranno inviati quando saranno disponibili e non nell'ordine elencato. E' previsto per tale progetto la durata di quattro anni. Recentemente sono stati pubblicati i primi quattro fascicoli in lingua inglese insieme ad un raccoglitore per racchiudere i 20 libretti in programma. Gli articoli sono: "Cristocentrismo del Carisma Carmelitano" del P. Donald Buggert, O.Carm., "Crescere come fratelli" della Comunità Carmelitana di Pozzo di Gotto (Italia), "Lectio Divina" del P. Carlos Mesters, O.Carm., e "I voti: Una chiamata alla trasformazione" del P. Quinn Conners, O.Carm. Ogni articolo è stato pubblicato in formato libretto per facilitare la lettura e lo studio del testo. Il costo del raccoglitore e i primi quattro articoli è di 16.00 $US. Gli altri fascicoli costeranno di 3.00 $US cadauno. Il costo non include la spedizione.

    Per ordini o ulteriori informazioni:
    E-mail: P. David Hofman, O.Carm.




    LE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO
    E L'INAUGURAZIONE DEL CISA


    Il 9 ottobre 1999 la comunità carmelitana in via Sforza Pallavicini, Roma, ha celebrato il primo centenario della fondazione del Centro Internazionale Sant'Alberto (CISA) ed allo stesso momento l'inaugurazione formale del Centro rinnovato. Ha presieduto le celebrazioni P. Joseph Chalmers, Priore Generale dell'Ordine Carmelitano.

    Dopo un caloroso benvenuto a tutti i presenti di P. Mark Attard, O.Carm., recentemente rieletto Priore della comunità, il P. Emanuele Boaga, O.Carm., Presidente dell'Institutum Carmelitarum e noto storico carmelitano, ha parlato della storia centenaria del CISA e del servizio prestato durante questo secolo, presentando una interessante analisi dei numerosi Carmelitani che hanno studiato, lavorato e vissuto in questa casa internazionale dell'Ordine. Il Priore Generale, in un breve discorso, ha parlato del ruolo del Carmelo nel nuovo millennio, sottolineando il carisma contemplativo come un regalo che l'Ordine deve condividere con il resto della Chiesa. Si è proseguito poi con una semplice ma commovente processione durante la quale il Priore Generale ha inaugurato e benedetto una placca commemorativa al Sig. & Sig.ra Rogge e ha benedetto la comunità e i 100 ospiti presenti per l'occasione. Dopo il canto della Salve Regina, la serata si è conclusa nel refettorio della comunità con un rinfresco.

    Quest'anno la comunità del Centro Internazionale Sant'Alberto è formata da 41 membri provenienti da 14 paesi diversi, inclusi 5 Carmelitani di Maria Immacolata (CMI) e 7 Lavoratrici Missionarie della Famiglia Missionaria "Donum Dei".

    Per ulteriori informazioni:
    E-mail: P. Mark Attard, O.Carm.




    CONGRESSO INTERNAZIONALE DEI
    FORMATORI CARMELITANI


    Quarantacinque formatori, rappresentanti di 27 Province / Commissariati / Delegazioni hanno partecipato al Congresso Internazionale dei Formatori Carmelitani che si è tenuto nella Casa di Accoglienza "Il Carmine" a San Felice del Benaco (Brescia), Italia, dal 28 settembre al 5 ottobre 1999. Erano presenti anche il Priore Generale dell'Ordine Carmelitano, P. Joseph Chalmers, alcuni dei suoi Consiglieri Generali e il Segretario per la Formazione presso la Curia Generale dei Carmelitani Scalzi, P. Andrzej Szewczyk.

    Lo scopo principale del Congresso era quello di fare gli ultimi suggerimenti alla nuova bozza della Ratio Institutionis Vitae Carmelitanae (RIVC - Formazione al Carmelo) prima della sua approvazione definitiva da parte del Priore Generale e del suo Consiglio e di iniziare già da ora un processo di approfondimento del documento da parte dei formatori. Il primo giorno P. Alexander Vella, Consigliere Generale per la Formazione, ha illustrato l’importanza che ha avuto la RIVC 1988 nella comprensione del carisma e ha tracciato il cammino che abbiamo percorso per la sua revisione fino ad arrivare alla bozza presentata al Congresso, un percorso che ha coinvolto la quasi totalità dei formatori e dei Provinciali dell'Ordine Carmelitano.

    Durante il Congresso ci sono stati tre interventi principali: il Priore Generale ha parlato della contemplazione; P. Anthony Scerri, Consigliere Generale, ha parlato su "Formare alla missione"; P. Bruno Secondin, O.Carm., ha dato una conferenza su "Carisma carmelitano e sacerdozio: affinità, tensioni, prospettive". C’era ampio tempo per la discussione nei gruppi sui temi presentati e le parti affini della bozza della RIVC.

    L’ultimo giorno sei formatori, provenienti da sei regioni diverse dell’Ordine hanno risposto alla domanda: "In che modo la RIVC mette in discussione il tuo programma formativo e la situazione concreta della tua Provincia?" Hanno intervenuto P. Dionysius Kosasih per la regione asiatica, P. Jean Marie Lodya per la regione africana, P. Jerry Payea per l’America Latina, P. David McEvoy per l’America settentrionale, Fra Günter Benker per l’Europa del nord e P. Desiderio Garcia Martinez per la regione mediterranea.

    Per ulteriori informazioni:
    E-mail: P. Alexander Vella, O.Carm.




    "IUBILAEUM ANNO DOMINI 2000 - ROMA CARMELITANA"


    Le due Curie Generalizie dei Carmelitani e dei Carmelitani Scalzi, attraverso una commissione nominata appositamente, hanno pubblicato un opuscolo dal titolo Iubilaeum Anno Domini 2000 - Roma Carmelitana. Lo scopo è quello di invitare tutti i membri della Famiglia Carmelitana, sparsi in tutto il mondo, a tenere presente lo spirito del pellegrinaggio che animò i nostri antichi padri e molti nostri santi. Presenta una pianta di Roma, con l'indicazione delle cinque chiese carmelitane (Santa Maria in Traspontina, San Martino ai Monti, Santa Maria della Scala, Santa Maria della Vittoria e Santa Teresa al Corso Italia) dove i gruppi possono celebrare la S. Messa. Offre anche altre informazioni e numeri telefonici di conventi, monasteri, istituti e luoghi carmelitani che sono presenti nella capitale. L'opuscolo informa che per l'occasione la Famiglia Carmelitana pubblicherà una guida dal titolo Roma Carmelitana per i pellegrini. Il costo è di Lit. 10.000 cadauno.

    Per ulteriori informazioni:
    E-mail: P. Tarsicio Gotay, O.Carm.





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    22 november 1999