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N. 14 - MARZO-APRILE 2001

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image MARIA E CRISTO - RIFLESSIONE PER L'ANNO MARIANO CARMELITANO
image VISITA IN KENYA
image SIMPOSIO DI PSICOLOGI CARMELITANI
image NUOVO BEATO MEMBRO DEL TERZ'ORDINE CARMELITANO
image 50° ANNIVERSARIO DEL COMMISSARIATO PROVINCIALE DI PARANÀ
image DEDICAZIONE DI UN NUOVO ALTARE AL CISA
image UN CONGRESSO SU MONS. AMADOR ARRAIS, O.CARM.
image 700 ANNI DALLA NASCITA DI SANT'ANDREA CORSINI
image INCONTRI SULLA SPIRITUALITA' CARMELITANA
image L'ANNO MARIANO CARMELITANO A MALTA
image PUBBLICAZIONI CARMELITANE RECENTI
image IL PAPA AI CARMELITANI: "ANCH'IO PORTO LO SCAPOLARE"


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MARIA E CRISTO


750° ANNIVERSARIO DELLO SCAPOLARE CARMELITANO

Riflessione del Priore Generale, P. Joseph Chalmers, O.Carm.

All'inizio di febbraio la Chiesa ha celebrato la festa della Presentazione del Signore al Tempio, e più tardi, alla fine di marzo, celebrerà la festa dell'Annunciazione del Signore. Entrambe le feste ricordano aspetti del mistero di Dio che si incarnò nella persona di Gesù Cristo. Queste feste parlano anche di Maria e della sua relazione con il Figlio nel mistero della salvezza.

Nella festa della Presentazione del Signore, all'inizio della celebrazione, la liturgia suggerisce un corteo con le candele accese in ricordo dell'ingresso di Cristo nel tempio di Gerusalemme. Infatti Cristo è la luce del mondo e noi lo seguiamo per diventare figli della luce. Nel vangelo di Luca leggiamo che Maria e Giuseppe andarono al tempio col bambino Gesù secondo la Legge di Mosè. Il loro percorso era pieno di novità. Prima incontrarono Simeone, che attendeva ansiosamente l'adempimento della promessa di Dio con l'avvento del Messia d'Israele. Quando vide il bambino, lo riconobbe come il santo di Dio e profetizzò il segno di contraddizione, per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, e come a causa sua, saranno svelati i pensieri di molti. E fece anche la famosa profezia a Maria di una spada che avrebbe trafitto sua anima. Maria e Giuseppe rimasero meravigliati di quanto Simeone disse di Gesù. Poi incontrarono la profetessa Anna, una donna anziana che viveva virtualmente nel tempio da molti anni. Anche lei riconosce Gesù come il Cristo, l'unto di Dio.

La profezia di Simeone avrebbe causato un forte sbigottimento in Maria. Il suo bambino doveva procurarle una immensa sofferenza. Lei è intimamente legata alla missione del Figlio, che aprirà all'umanità la via della vita eterna attraverso l'unico percorso della croce. La sua vita, dall'inizio, fu indirizzata a quel momento, quando lui si abbandonerà completamente nelle mani del Padre. Maria soffrì insieme al suo Figlio mentre lui affrontò l'incomprensione e la morte. Anche la vita di Maria era completamente indirizzata verso la volontà del Padre. Una vera devozione alla Beata Vergine cerca e vive la volontà di Dio.

Nella festa dell'Annunciazione del Signore, ancora una volta, il vangelo di Luca racconta di come l'angelo salutò a Maria quale piena di grazia e che il Signore era con lei. Poi proclamò il lieto annunzio di un bambino nel grembo che sarà chiamato "Figlio dell'Altissimo". Maria non capì come questo potesse succedere, ma lei credette alla parola dell'angelo, credette che lo Spirito Santo sarebbe sceso su di lei e colui che sarebbe nato sarebbe stato santo e chiamato Figlio di Dio. Maria non poteva capire il significato nei dettagli di tutto questo, eppure accettò la volontà di Dio: "…. avvenga di me quello che hai detto." Alla fine del dialogo l'evangelista dice che l'angelo partì da Maria. Questo significa che lei dovette continuare il suo cammino sola, alla luce della sua fede.

Luca racconta che Maria serbava tutto nel cuore. Quando Gesù incominciò il suo ministero, incontrò molta opposizione. Sicuramente Maria avrebbe ricordato le parole di Simeone, in particolare la spada che avrebbe trafitto la sua anima. Ai piedi della croce, Maria si unì al sacrificio di suo Figlio per la redenzione del mondo.

Maria è inseparabilmente unita a Cristo. Lei c'indirizza verso il Figlio, l'unico che può tirarci fuori dall'ombra della morte e condurci verso una nuova vita. Ai piedi della croce, Maria divenne la Madre di tutta umanità. Lei ci protegge con l'amore premuroso di una Madre e ci accompagna nel nostro viaggio della fede. C'insegna a meditare nei nostri cuori la Parola di Dio e tutte le circostanze della nostra vita, così che possiamo discernere la voce di Dio. Maria è una presenza continua nel Carmelo e nella vita di ciascuno che beve dalla fonte del Carmelo. Lei è la nostra Madre, la nostra Sorella, il nostro modello sul percorso del discepolato cristiano.

O Maria, Madre del Carmelo, tu hai accettato la volontà di Dio in tempi di gioia e in tempi di dolore. Tu c'insegni che Dio brama la nostra salvezza e tu ci accompagni continuamente verso Gesù, tuo Figlio, in cui troviamo la vita. Aiutaci ad essere fedeli a Dio e di abbracciare con fervore la volontà di Dio, affinché possiamo essere trasformati e diventare ciò che Dio vuole diventare.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Joseph Chalmers, O.Carm.



VISITA IN KENYA


dal P. Anthony Scerri, Consigliere Generale per l'Evangelizzazione

Il Priore Generale ed io siamo stati in Kenya dal 16 al 21 febbraio. Appena arrivati abbiamo visitato le nostre monache a Machakos. La comunità, formata da cinque monache professe solenne e tre aspiranti, è molto viva ed entusiasta. Vivono in preghiera e con il lavoro delle loro mani. Ci sono altre ragazze che desiderano abbracciare la vita claustrale ma lo spazio dell'attuale casa non permette. Infatti la necessità più urgente delle monache è la costruzione di un monastero adatto. Il vescovo Urbanus Kioko ha dato alle monache cinque ettari di terreno. Eppure la comunità ha problemi nella raccolta dei fondi. Se qualcuno può contribuire alla costruzione del nuovo monastero in Kenya mi contatti. Con le monache, oltre a questo problema, abbiamo discusso altri argomenti come la formazione e l'istituzione di un Terz'Ordine a Machakos.

Il 18 febbraio ci siamo trasferiti a Nairobi, nella casa dei Carmelitani Scalzi, che ci hanno ospitati ed assistiti calorosamente. Con l'idea di aprire una casa di formazione in questa città, accompagnati dai membri della Famiglia Missionaria "Donum Dei", abbiamo visitato una proprietà nella diocesi di Nairobi. Anche i Carmelitani Scalzi ci hanno accompagnati in visita alla diocesi di Ngong per incontrare il vescovo Davies e visionare alcuni terreni. Il vescovo è stato molto cordiale e saremo accettati bene se vorremo costruire la nostra casa di formazione nella sua diocesi, che si trova a circa mezz'ora di distanza da Tangaza College e l'Università Cattolica.

Ci sono ancora molti argomenti da discutere con le Province di Germania Superiore, Arago-Valentina e Catalogna, ed il Commissariato Provinciale dell'India, prima di essere in grado di scrivere all'arcivescovo di Nairobi e/o al vescovo di Ngong. Per portare avanti questo progetto, che è di vitale importanza per il futuro dell'Ordine in Africa, spero di aver l'occasione di ulteriori incontri sia in Europa che in Kenya.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Anthony Scerri, O.Carm.



SIMPOSIO DI
PSICOLOGI CARMELITANI


Il 22 febbraio 2001, Carmelitani psicologi, insegnanti, ricercatori, terapeuti e guide spirituali, si sono riuniti presso la Curia Generalizia dei Carmelitani (Roma) per un simposio di cinque giorni per rispondere alla domanda: Dalla loro vita e del loro lavoro di psicologi che cosa hanno appreso circa la vita spirituale? E ancora: Cosa può offrire la psicologia per la comprensione e lo sviluppo della spiritualità carmelitana? Ogni partecipante aveva scritto un elaborato su un tema particolare che è stato letto durante il simposio.

I partecipanti ed i relativi temi sono stati:

  • P. Hank Ormond, O.Carm., "Essere se stessi ed appartenere a Dio: Trattare i vari appetiti del cuore umano". Le brame del cuore umano sono un luogo d'incontro con Dio.
  • P. Aureliano Pacciolla, O.Carm., "Elementi e processo della crescita e trasformazione" - Cosa favorisce la crescita, cosa impedisce la crescita, come si sviluppa la crescita? Maturità umana e trasformazione. La crescita è un segno di salute, fisico, psicologico e spirituale.
  • P. Kevin Culligan, OCD, "Empatia" un modo per facilitare l'esplorazione della vita interna, oltre i mondi della psicoterapia e la direzione spirituale.
  • P. Charles Serrao, OCD, "La crescita nella comunità" - Le regole basiche per la vita in comunità - Ostacoli e modi per alimentare la crescita.
  • P. Dominic Savino, O.Carm., "La terapia comportamentale emotiva e razionale" - Credenze irrazionali provocano sentimenti intensi di rabbia, paura, ansia e depressione. La terapia conoscitiva in relazione alla spiritualità carmelitana.
  • P. Ildefonso Peñas, OCD, "Ciò che vogliamo e quello che possiamo offrire: La gente d'oggi è interessata all'intimità e all'esperienza di Dio? Per rispondere alcune di queste domande Ildefonso si è servito di una selezione di psicologi, poeti e mistici.
  • P. Quinn Conners, O.Carm., "Dipendenza, ricupero e la Notte Oscura" - Il processo di dipendenza come esperienza spirituale ultima dalla prospettiva della Notte Oscura.
  • Sig.ra Maria Luisa Rodríguez, OCDS, "Spiritualità e psicologia, un sistema" nel quale ha analizzato come tutta la vita, il pensiero e l'esperienza esistono all'interno di un sistema, dove gli elementi sono tutti attinenti uno all'altro.
  • P. Luis Jorge González, OCD, "Gesù come un modello di sviluppo psichico-spirituale", mostrando Gesù l'unico che possiede la pienezza della vita e che conduce altri alla stessa pienezza.

I partecipanti hanno cercato i collegamenti tra le varie relazioni. Alla fine ognuno è stato arricchito dallo scambio di idee e messo in condizione di riscrivere la sua presentazione. I partecipanti pubblicheranno i loro articoli in inglese ed in spagnolo. Hanno anche proposto di tenere un altro simposio approssimativamente tra due anni con un tema specifico al quale possono contribuire tutti i partecipanti.

La reazione a questo primo incontro è stata molto positiva. E' risultato ovvio che il tema della psicologia e della spiritualità apra molte porte ed offra un vero aiuto a quanti sono consapevoli della necessità di crescere come individui, nella comunità, e nella direzione della maturità umana e dell'unione con Gesù Cristo. Il simposio è stato organizzato da P. Charles Serrao, OCD, e P. Míceál O'Neill, O.Carm., a nome dei rispettivi Consigli Generali.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Míceál O’Neill, O.Carm.



NUOVO BEATO
MEMBRO DEL
TERZ'ORDINE CARMELITANO





L'8 maggio 2001, Giovanni Paolo II, al ritorno del suo viaggio in Siria, si fermerà a Malta per beatificare, il giorno seguente, Don Giorgio Preca. Chi è questo maltese che dopo quarant'anni dalla sua scomparsa viene riconosciuto dalla Chiesa per le sue virtù eroiche?



Per ulteriori informazioni:
Web page: Jorge Preca
E-mail: P. Michael Farrugia, O.Carm.



50° ANNIVERSARIO DEL
COMMISSARIATO PROVINCIALE DI PARANÀ


Quest'anno il Commissariato di Paranà (Brasile), fondato dai Carmelitani della Provincia della Germania Superiore, sta festeggiando il suo 50° anniversario di vita. Le celebrazioni programmate per l'occasione si effettuano lungo tutto l'anno in corso e si intensificheranno durante la festa della Madonna del Carmine.

Il primo fondatore del Commissariato, P. Ulrico Goevert, arrivò in Paranà nell'agosto 1951, e assunse la responsabilità pastorale della parrocchia di São Sebastião a Paranavai, che a quel tempo era terra di missione, in mezzo alla giungla. Negli anni successivi la Provincia della Germania Superiore continuò a sostenere questa missione con l'invio di altri quattordici religiosi. Nel 1955 P. Boaventura Einberger iniziò la costruzione del seminario a Graciosa. Nel frattempo l'impegno pastorale continuò a crescere con l'accettazione delle diverse parrocchie: Cidade Gaúcha (1967-1993), Vila Fany (1967), Tapira (1968-1993), Dourados (1984), Rolim de Moura (1994) e "Parrocchia Profeta Elias" a Curitiba (2000).

Dei quindici Carmelitani tedeschi arrivati in Paranà, cinque sono morti, cinque sono ritornati in Germania e gli altri cinque si trovano ancora in Brasile. Attualmente il Commissariato Provinciale del Paranà è formato da: un vescovo, diciannove sacerdoti, un diacono, un fratello professo solenne, cinque studenti professi solenni, dodici professi semplici e quattro novizi, per un totale di quarantatre religiosi.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Wilmar Santin, O.Carm.



DEDICAZIONE DI
UN NUOVO ALTARE AL CISA


Il 17 febbraio 2001, nella cappella del Centro Internazionale S. Alberto (CISA) a Roma, è stata svolta la solenne dedicazione di un nuovo altare. Ha presieduto la celebrazione Mons. Lucio Renna, O.Carm., vescovo di Avezzano, assistito dal P. Mark Attard, priore, alla presenza dei membri della comunità e numerosi amici della stessa.

La significativa cerimonia ha avuto inizio alle ore 18.00 con una processione dei sacerdoti verso la cappella. Il saluto del vescovo, la benedizione dell'acqua e l'aspersione con essa ai sacerdoti, al popolo e al nuovo altare, hanno introdotto l'assemblea alla liturgia della Parola. Dopo l'omelia del vescovo e la recita del Credo si è svolto il canto delle litanie dei santi e la deposizione del cofano con le reliquie dei santi. Le reliquie deposte nella base dello stipite del nuovo altare sono del Beato Franco, di Sant'Angelo e di San Valentino, che prima erano collocate in uno degli altari laterali della stessa cappella. Nel cofano è stato anche inserito un foglio che ricorda la dedicazione dell'altare, i nomi di questi santi, e la firma del vescovo e del priore. Dopo la deposizione e il sigillo del cofano dentro lo stipite dell'altare, ha avuto inizio il momento centrale della cerimonia con momenti molto significativi:

  • la preghiera di dedicazione, la quale, secondo una lunga tradizione, esprime l'intenzione di dedicare in perpetuo l'altare a Dio e chiede la Sua benedizione;
  • l'unzione dell'altare con l'olio della crisma, simbolo di Cristo, l'unto dal Padre dallo Spirito Santo;
  • la collocazione sull'altare di un piccolo braciere di incenso e poi l'incensazione di tutto l'altare, del vescovo, dei sacerdoti e del popolo, simbolo del sacrificio di Cristo che sale a Dio in odore di soavità e che le preghiere offerte dall'assemblea vengono accette e gradite da Dio;
  • dopo l'unzione, l'altare è stato asciugato e coperto con una tovaglia e preparato per la celebrazione della eucaristia, simbolo della mensa del Signore, dove si celebra il convito sacrificale di Cristo immolato;
  • infine la consegna di una candela accesa dal vescovo al priore per accendere le candele dell'altare, al fine di illuminare a festa l'altare e la cappella, in ricordo di Cristo, luce per illuminare le genti.

In seguito al rito di consacrazione, la Messa è continuata con la processione dell'offertorio. Terminata la celebrazione eucaristica, intorno a Cristo, il nuovo Altare, Sacerdote e Vittima, l'assemblea si è trasferita nel refettorio per una cena festosa.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Mark Attard, O.Carm.



UN CONGRESSO SU
MONS. AMADOR ARRAIS, O.CARM.


In occasione del IV centenario dalla morte di Mons. Amador Arrais, O.Carm., nei giorni 16 - 17 febbraio 2001, il Segretariato per la Coordinazione e Azione Pastorale della diocesi di Beja (presieduto dal P. António Domingos), con la collaborazione dei Carmelitani del Commissariato Generale (nella persona del P. Manuel Freitas), ha organizzato un congresso sulla vita, le opere e il tempo di questo illustre figlio del Portogallo.

Il congresso è stato inaugurato alla presenza dei due vescovi di Beja, del vescovo di Portalegre e Castelo Branco e numerose persone distinte. Tra i relatori erano presenti P. Emanuele Boaga, O.Carm., "La Chiesa e l'Ordine Carmelitano nel tempo di Mons. Amador Arrais", e P. Balbino Velasco Bayon, O.Carm., "L'Ordine Carmelitano a Alentejo nel secolo XVI". Oltre alle conferenze il programma includeva una presentazione iconografica della diocesi di Beja, un concerto di musica sacra del secolo XVI e una tavola rotonda sulla Chiesa nello stesso secolo. Hanno partecipato al congresso un centinaio di persone.

Mons. Amador Arrais, O.Carm., nacque nella città di Beja. All'età di 15 anni abbracciò l'Ordine Carmelitano. Diventò vescovo ausiliare di Évora e più tardi il terzo vescovo della diocesi di Portalegre. E' l'autore dell'opera letteraria Diálogos, che fa parte delle opere classiche della letteratura portoghese, e che insieme a Os Lusíadas, ha contribuito all'affermazione della lingua portoghese prima dell'influenza castigliana. Morì il 1 agosto 1600 a Coimbra (Portogallo).

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Manuel Freitas, O.Carm.



700 ANNI DALLA NASCITA DI
SANT'ANDREA CORSINI


Domenica 7 gennaio 2001, alla Basilica del Carmine di Firenze (Italia), nella celebrazione eucaristica delle 11,30, si è svolto un solenne pontificale in memoria dei 700 anni dalla nascita di Sant'Andrea Corsini, carmelitano fiorentino e vescovo di Fiesole. L'Eucaristia è stata presieduta dal Cardinale Arcivescovo di Firenze, Silvano Piovanelli, con la presenza tra i concelebranti del vescovo di Fiesole, Luciano Giovannetti, del Provinciale dei Carmelitani Italiani, P. Carlo Cicconetti, e del Provinciale dei Carmelitani Scalzi, P. Graziano Sbrolli.

La festa di Sant'Andrea Corsini, per speciale privilegio, è celebrata a Firenze il 7 gennaio, dall'Ordine Carmelitano il 9 gennaio e dalla Chiesa Universale il 4 febbraio. A Roma, in quest'ultima data, è stato solennemente ricordato nella cappella della famiglia Corsini, a lui dedicata nella Basilica di S. Giovanni in Laterano, dal cardinale segretario di Stato, Angelo Sodano, con una solenne celebrazione eucaristica, alla quale hanno partecipato il Priore Generale, P. Joseph Chalmers, e un folto numero di Carmelitani e Carmelitane.

Sant'Andrea Corsini nacque nel 1301 a Firenze. Abbracciò la vita religiosa carmelitana nel convento della sua città natale. Fu eletto Provinciale di Toscana nel 1348 dal Capitolo Generale celebrato a Metz (Germania), e nell'anno seguente fu nominato vescovo di Fiesole. Governò la sua diocesi con ammirevoli esempi di carità e con eloquenza di parola. Si distinse per zelo apostolico, prudenza e amore verso i poveri. Egli stesso, con le proprie mani, distribuiva il pane ai bisognosi. Si attirò stima e simpatia da parte di tutti. Molti, ricchi e meno ricchi, venivano a lui per ritrovare la pace dopo anni di lotte e di odi che distruggevano famiglie e città. Morì il 6 gennaio 1374. Fu canonizzato il 29 aprile 1629. Il suo corpo incorrotto riposa nella basilica del Carmine di Firenze, di fronte alla famosa Cappella Brancacci. Varie celebrazioni si terranno quest'anno fino al 4 febbraio del 2002, per ricordare la figura di questo Santo definito "Padre per i poveri" e "Operatore di giustizia".

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Roberto Russo, O.Carm.



INCONTRI SULLA
SPIRITUALITA' CARMELITANA


Il Carmelite Forum degli Stati Uniti ha programmato, per i giorni 10 - 16 giugno 2001, il XIV° seminario di studi carmelitani che si terrà al Saint Mary's College, Notre Dame, Indiana. Il tema di questo seminario è "Leggere e Pregare i classici carmelitani" mettere in risalto la vita di due monache carmelitane che con le loro doti e la loro saggezza hanno maggiormente arricchito il settore della spiritualità carmelitana durante gli ultimi quant'anni. Il programma include le conferenze di: Keith J. Egan, "Leggere e Pregare i classici carmelitani"; Daniel Chowning, OCD, "Giovanni della Croce e guarigione"; Kevin Culligan, "Meditando la Legge del Signore e la preghiera attenta"; Dianne Traflet, "Edith Stein: gli anni carmelitani"; Mary Frohlich, "Teresa, fondatrice e narratrice: le fondazioni"; John Welch, O.Carm., "La vita carmelitana: un processo di trasformazione". Gli stessi relatori dirigeranno gruppi di lavoro su vari classici carmelitani, inclusi Edith Stein e Teresa di Lisieux. Una caratteristica di questo seminario sarà un giorno di deserto, che sarà tenuto il 13 giugno, come un tempo di silenzio, di solitudine e di preghiera per sperimentare il carisma carmelitano. Chi è interessato alla spiritualità carmelitana e desidera crescere nella spiritualità personale è invitato a questa settimana dove i valori carmelitani saranno un cammino ideale che conducono a Dio.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: Saint Mary’s College
 

L'Istituto Carmelitano degli Stati Uniti sta sponsorizzando un corso sulla spiritualità della Regola di Sant'Alberto e la sua attualità dal 25 al 28 luglio 2001. Le conferenze principali saranno tenute da P. Kees Waaijman, O.Carm., P. Camilo Maccise, Preposito Generale OCD, e P. Patrick McMahon, O.Carm. Altre presentazioni e gruppi di lavoro saranno condotti da P. Joseph Chalmers, Priore Generale O.Carm., P. Brocard Connors, O.Carm,, Elda Maria, OCDS, Catherine Martin, OC, Sam Anthony Morello, OCD, e Nancy Thompson, OCDS. Il corso, che si svolgerà al Menger Hotel, a San Antonio, TX, aiuterà i partecipanti ad approfondire la loro stima per l'eredità carmelitana e la loro esperienza della Famiglia Carmelitana.

Per ulteriori informazioni:
Web site: Carmelite Institute



L'ANNO MARIANO CARMELITANO
A MALTA


Con una Messa solenne partecipata da centinaia di laici e religiosi carmelitani, il 16 gennaio 2001 la Provincia Maltese ha dato inizio nel santuario della Madonna del Carmine a Valletta alle celebrazioni mariane in occasione del 750° anniversario dello Scapolare. Il programma, preparato dalla commissione formata da P. Martin Schembri e P. Alexander Scerri, abbraccia l'aspetto celebrativo, culturale e formativo. Per questo l'ultimo settore sono programmati quattro corsi mariologici: uno dal P. Christopher O'Donnell, O.Carm., per gli studenti universitari, uno per i religiosi e le religiose, un altro per i devoti e i membri del Terz'Ordine Carmelitano e il quarto corso dal P. Valentin Borg Gusman, O.Carm., che sarà aperto a tutti. Il settore celebrativo include vari pellegrinaggi, tra i quali uno al santuario di Aylesford in Inghilterra ed una manifestazione mariana nazionale. La parte culturale del programma abbraccia una mostra d'arte carmelitana, un festival di cori e un incontro ecumenico mariano.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Alexander Scerri, O.Carm.



PUBBLICAZIONI CARMELITANE
RECENTI


Libri:

Antologia dello Scapolare,
(a cura di Giampiero Molinari, O.Carm.), Centro Stampa Carmelitana, Roma, 2001, pp. 320. (E-mail: carmel@mclink.it). Questa antologia intende fornire una informazione di base su ciò che è stato prodotto dal Concilio Vaticano II ad oggi, e costruire quindi un primo passo per un "ripensamento" e una "riformulazione" della devozione dello Scapolare che sia significativa per i nostri giorni. Il libro è diviso in cinque sezioni: (a) vari studi, articoli, ricerche pubblicati in Italia, (b) la devozione dello Scapolare nella vita e negli scritti dei vari pontefici, (c) i documenti dell'Ordine, (d) un testimone dello Scapolare - il beato Isidore Bakanja, (e) una bibliografia per chi vuole approfondire l'argomento.

BOAGA, Emanuele, O.Carm.,
La Signora del Luogo - Maria nella storia e nella vita del Carmelo,
Edizioni Carmelitane, Roma, 2001, pp. 228. (E-mail:
edizioni@ocarm.org). Nella presentazione del volume l'autore utilizza lo stesso stile e metodologia didattica della sua pubblicazione precedente "Come pietre vive . . . nel Carmelo" e aiuta il lettore ad avere una comprensione sistematica di tutta la dimensione mariana del Carmelo. Il P. Boaga, un rinomato studioso di storia e spiritualità carmelitana, accompagna il lettore ad esaminare i fatti per scoprirne il loro significato più vero e profondo e comprendere la dinamica interiore che ha mosso le generazioni carmelitane nel loro amore alla SS.ma Vergine Madre di Dio e di conseguenza ad invocarla Patrona, Madre e Sorella.

COLOMBO, Mariassunta; LABIO, Mario,
Il Vangelo del giorno - Spunti di meditazione e formazione - Tempo di Quaresima,
Edizioni Carmelitane, Roma, 2001, pp. 190. (E-mail:
carm.miss.stbg@mclink.it / edizioni@ocarm.org). E' un sussidio biblico liturgico per le ferie di Quaresima, che ha mantenuto la stessa metodologia del precedente sull'Avvento: ogni giorno si apre con la pericope evangelica appropriata, seguita da un messaggio che ne evidenzia le tematiche, da una lettura esegetica del testo, e da indicazioni di spiritualità, tratte dai Padri della Chiesa, da S. Teresa di Lisieux, nonché dal Diario Spirituale della Serva di Dio Madre Maria Crocifissa Curcio, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa del Bambino Gesù.

SAGGI, Ludovico, O.Carm.,
Santa Maria del Monte Carmelo,
(ristampa), Centro Stampa Carmelitana, Roma, 2001, pp. 60. (E-mail:
carmel@mclink.it)

Posters:

Speculum Carmelitanum,
Centro Stampa Carmelitano, Roma, 2001, dimensioni 50x70 cm. (E-mail:
carmel@mclink.it). Si tratta di un ingrandimento del frontespizio del libro Speculum Carmelitanum (edizione del 1680). Il poster è stampato in carta avorio con al centro la preghiera del Flos Carmeli. L'immagine rappresenta i profeti Elia ed Eliseo che innaffiano e curano la "vigna del Carmelo" che da' come frutti la Vergine Maria col suo divin Figlio e i santi e le sante della Famiglia Carmelitana.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: P. Anthony Cilia, O.Carm.



IL PAPA AI CARMELITANI:
"ANCH'IO PORTO LO SCAPOLARE"


In una lettera del 25 marzo 2001, indirizzato a P. Joseph Chalmers, Priore Generale dei Carmelitani (O.Carm.) e a P. Camilo Maccise, Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi (OCD), Giovanni Paolo II ha espresso l’importanza della devozione alla Madonna attraverso l’uso dello Scapolare, rilevando di indossare lui stesso questo segno di venerazione e di particolare fedeltà alla Madonna.

Il messaggio loda la decisione dell’Ordine "nei suoi due rami, antico e riformato", di dedicare a Maria l’anno 2001, in coincidenza con il 750° anniversario della consegna dello Scapolare, definito "venerabile tradizione dell’Ordine stesso". Il patrimonio mariano del Carmelo è divenuto, nel tempo, "attraverso la diffusione della devozione del Santo Scapolare, un tesoro per tutta la Chiesa. Per la sua semplicità, per il suo valore antropologico e per il rapporto con il ruolo di Maria nei confronti della Chiesa e dell'umanità, questa devozione è stata profondamente e ampiamente recepita dal popolo di Dio, tanto da trovare espressione nella memoria del 16 luglio, presente nel calendario liturgico della Chiesa universale". Per quanto riguarda in modo specifico lo Scapolare, Giovanni Paolo II sottolinea che viene indossato da tanti semplici fedeli, per devozione a Maria, che in questo modo si trovano associati alla grande Famiglia Carmelitana.

Per ulteriori informazioni:
Web page: Lettera di Giovanni Paolo II alla Famiglia Carmelitana




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31 March 2001