Notizie O.Carm.
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N. 31 - GENNAIO-GIUGNO 2005
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image NUOVO MONASTERO DELLE CARMELITANE IN ITALIA
image LA XX GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
image I CARMELITANI IN INDONESIA RINGRAZIANO
image L’ORDINE CARMELITANO HA UN DEBITO VERSO GIOVANNI PAOLO II
image FONDO CARMELITANO PER IL TSUNAMI D’ACEH E NIAS
image UNA NUOVA CASA DI FORMAZIONE CARMELITANA IN CAMERUN
image IL PRIMO CAPITOLO DEL COMMISSARIATO GENERALE DELLE FILIPPINE
image UN CORSO INTERNAZIONALE SULLE FONTI MEDIOEVALI DEL CARMELO
image E’ MORTA SUOR LUCIA, L’ULTIMA SUPERSTITE CHE HA VISTO LA VERGINE A FATIMA
image UCCISI I PARENTI DI UN CARMELITANO CONGOLESE
image LA BEATIFICAZIONE DI MARIA CROCIFISSA CURCIO
image DOPO IL DISASTRO DEL TSUNAMI, LA RICOSTRUZIONE
image NUOVI SITI WEB CARMELITANI

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NUOVO MONASTERO DELLE CARMELITANE
IN ITALIA


Sabato 4 giugno 2005, memoria del Cuore Immacolato di Maria, si è inaugurato il monastero Mater Carmeli a Biella, nel nord Italia. La fondazione è una filiazione del Carmelo S. Anna in Carpineto Romano (Roma) che in questi anni ha già fondato un altro monastero a Cerreto di Sorano (Grosseto) e ri-fondato quello di Sutri (Viterbo).

Il monastero Mater Carmeli sorge in una frazione di Biella, denominata Chiavazza, e si affianca alla “Casa del Giovane”, comunità fondata da don Enzo Boschetti (ex carmelitano scalzo, deceduto nel 1993) come luogo di accoglienza per giovani e persone in difficoltà.

La celebrazione di inaugurazione è stata presieduta da mons. Giovanni Giudici, vescovo di Pavia. Con lui hanno concelebrato mons. Gabriele Mana, vescovo di Biella e mons. Massimo Giustetti, vescovo emerito di Biella. Presenti anche p. Carlo Cicconetti, vicegenerale dell’Ordine Carmelitano, p. William Harry, consigliere generale, p. Claudio Bellotti, priore provinciale della provincia italiana, p. Riccardo Brandi, confessore del Carmelo S. Anna, don Franco Tassone, responsabile della “Casa del Giovane” e tanti sacerdoti, diaconi (tra cui il papà di una monaca del nuovo monastero) e molta, molta gente. Presente, al completo, le monache provenienti dal monastero di Carpineto Romano.

Il canto delle litanie dei santi nell'atrio del monastero

Particolarmente toccante è stata la processione che si svolta nella spianata antistante il monastero: accompagnati dalle litanie dei santi, si è entrati in monastero e lo si è benedetto. Nel chiostro, poi, ha avuto luogo la benedizione finale e tutti i presenti si sono soffermati a salutare le monache.

Un’agape fraterna ha concluso questa giornata di festa e di edificazione spirituale.

Monastero Mater Carmeli Su




LA XX GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ


"Siamo venuti per adorarlo", è il tema che il Santo Padre ha scelto per la XX Giornata Mondiale della Gioventù, che verrà celebrata a Colonia, in Germania, dal 16 al 21 agosto 2005. Il tema della Giornata riprende le parole dei Magi, tratte dal Vangelo di Matteo 2:2 che esprimono il fine del loro lungo peregrinare che li ha condotti davanti al Re dei re. Proprio nell’imponente Cattedrale di Colonia, si venera la memoria dei Magi, i Sapienti venuti dall’Oriente al seguito della stella che li condusse a Cristo.

La XX Giornata Mondiale della GioventùLa Giornata Mondiale della Gioventù di quest’anno offrirà una serie di proposte spirituali ai giovani che incontreranno Benedetto XVI a Colonia il prossimo agosto. Padre Ulrich Hennes, segretario dell’organizzazione della Giornata Mondiale della Gioventù ha presentato all’inizio di giugno, in una conferenza stampa, i punti salienti del programma spirituale - catechesi, centri di spiritualità, pellegrinaggi alla cattedrale, un centro per la riconciliazione - che dovranno aiutare i giovani ad essere "in forma come Cristiani."

Per questo incontro, il 19 agosto, alle ore 14:00, a St. Hildegard in der Au, Colonia, sarà presentato un recital basato su un dialogo mistico del Carmelitano fiammingo, Francis Amelry. Abbiamo poca informazione sulla vita di questo mistico ma abbiamo ancora i suoi scritti. Nacque in Belgio verso il 1500 e trascorse la sua gioventù a St. Winnoksbergen. Studiò a Louvain da dove ottenne il baccalaureato in teologia. Abbracciò l’Ordine Carmelitano e verso il 1550 fu priore a Ypers. Durante la sua vita religiosa Amelry scrisse vari libri di devozione e mistica. Morì dopo il 1552.

"La stanza del silenzio" che sarà presentata a Colonia, è un recital di musica moderna che tratta dell’accompagnamento dell’anima sulla strada verso Dio da un’infermiera secondo la direzione spirituale carmelitana. La presentazione teatrale, una produzione del Musiktheaterköln, sarà diretta da Ursula Albrecht, T.O.Carm., con l’assistenza della professionista Elisabeth Hense, T.O.Carm., che ha preparato il testo, Manfred Schneider, disegnatore del palco, e Ute Feldhofer suo assistente. Gli attori sono Lorenz Heimbrecht (l’anima), Joerg Braeuker (l’infermiera), Frank Albrecht (guida) e Reiner Witzel, responsabile dei modelli improvvisati. Il testo è stato preparato e tradotto dal P. Michael Manning, O.Carm.

Elisabeth Hense, T.O.Carm. Su




I CARMELITANI IN INDONESIA RINGRAZIANO


Provinsialat Ordo Karmel Indonesia
Jln. Talang 3 Malang 65112, Indonesia
Tel. (0341) 574929 Fax. (0341) 566376
Email: karmelindo@telkom.net
Malang, 15 aprile 2005

Cari Amici carmelitani,

Come sapete e avete inteso dai giornali, riviste e TV, ciò che è “l’inferno reale” di Aceh e Nias causato dal Tsunami e dai terremoti, sta impaurendo tutti. Ma nella sofferenza il cuore dei popoli è sempre uno nello spirito. L’attenzione, la preghiera e l’assistenza proveniente da ogni continente, incluso il vostro, per Aceh e Nias, mostrano una solidarietà reale per l’umanità.

L’Ordine Carmelitano in Indonesia ha una piccola fetta nella ricostruzione del popolo locale. La vostra generosità per aiutare questo popolo, insieme al nostro impegno, è altamente apprezzata. Conseguentemente, con questo messaggio vogliamo, noi, Carmelitani in Indonesia, ringraziarvi molto per la vostra generosità e assistenza.

Il Signore vi benedica e vi mantienga nella sua pace.

Yulius Sudharnoto, O.Carm. (Coordinatore)
Jln. Talang 5 Malang 65112, Indonesia
Fax 00.62.341.566376

P. Yulius Sudharnoto, O.Carm. Su




L’ORDINE CARMELITANO HA UN DEBITO
VERSO GIOVANNI PAOLO II


La notte del 2 aprile 2005 i media hanno comunicato la triste notizia che SS. Giovanni Paolo II si è spento dopo ventisette anni di pontificato. La migliaia di persone, provenienti da tutto il mondo per rendere personalmente omaggio alla sua salma, mostrano la magnificenza di questo uomo che lo Spirito Santo ha regalato alla sua Chiesa e al mondo. La Famiglia Carmelitana si sente unita a tutta l’umanità e vuole rendere grazie a Dio per le tante grazie ricevute durante il pontificato di Giovanni Paolo II, l’uomo di Dio con un cuore profondamente segnato dalla spiritualità carmelitana.

Giovanni Paolo IIDurante un convegno, tenuto il 5 novembre 1998, organizzato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica e dalle Università Pontificie e Atenei di Roma, il Cardinale Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha parlato della “Teologia sapienziale: Sollecitudine di Giovanni Paolo II per il Terzo Millennio”. Nel suo discorso, il Cardinale ha affermato: “ritengo che due donne, entrambe appartenenti all’Ordine Carmelitano, possano aiutarci a comprendere la dimensione sapienziale che sottende tutta la riflessione teologica di questo Pontefice”. Con un gioco di parole, il Cardinale ha continuato “Sono una Santa dichiarata da lui «Dottore», e una Dottoressa, dichiarata da lui «Santa». La prima, Santa Teresa del Bambino Gesù e del Santo volto, è una ragazza che ha lasciato trasparire la santità attraverso la semplicità del suo giovane cuore e si è rivelata, proprio grazie a Giovanni Paolo II, così sapiente da venire proclamata un Dottore della Chiesa. La seconda, Santa Teresa Benedetta della Croce, è una giovane studiosa di filosofia che ha imparato, attraverso la conoscenza della Croce fino al martirio consapevolmente accettato, quella Sapienza misteriosa che nasce da una santità vissuta. L’una è Patrona delle missioni, segno dell’universale apertura della salvezza, l’altra è ebrea convertita al cattolicesimo, segno di quella riunione fra padri e figli. Nella vita di entrambe troviamo la santità che si fa sapienza e la sapienza che diventa santità, in un unico disegno di amore e di salvezza per gli uomini. Entrambe sono Sapienti, conoscono cioè quella Sapienza che viene rivelata solo a coloro che hanno trovato nella Croce la chiave di volta della loro esistenza.”

Riflettendo profondamente sul pensiero di questi due mistici moderni, il Cardinale ha spiegato che “In questo sublime intreccio di sapienza del cuore e sapienza della Croce, possiamo rinvenire ora, l’origine vera dell’anelito che ispira questo Papa. Giovanni Paolo II, l’uomo che attraverso la sofferenza vissuta nella sua stessa carne ha ricompresso quella sapienza crocifissa che da giovane aveva imparato sui testi di San Giovanni della Croce. Ormai è impossibile pensare a lui senza ritrovarsi di fronte agli occhi il suo volto, su cui sono ormai scritti indelebilmente i tratti del dolore di un dolore portato e offerto per introdurre la Chiesa nel terzo millennio.” Il Cardinale Ratzinger ha rivelato che una volta il Papa si è lasciato sfuggire “«Bisognava introdurla con la sofferenza….» …. Era questa la Sapienza di cui c’era bisogno in un’epoca che nasconde dappertutto il dolore come una vergogna….”

Salutiamo affettuosamente Giovanni Paolo II che con la sua parola, con i suoi esempi e con i suoi scritti ci ha lasciato un testamento veramente ricco di spiritualità carmelitana. Le parole dell’edizione straordinaria del L’Osservatore Romano del 3 aprile 2005 sono molto adatte in questa occasione: “Ci hai lasciati, Padre Santo. Ti sei consumato per noi. In quest’ora - per Te gloriosa, per noi dolente - ci sentiamo abbandonati. Ma Tu prendici per mano e guidaci con quella Tua Mano che in questi mesi si è fatta in Te anche parola. Grazie, Padre Santo!”

P. Anthony Cilia, O.Carm.

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FONDO CARMELITANO
PER IL TSUNAMI D’ACEH E NIAS


P. James Des Lauriers, O.Carm. In nome della Curia Generalizia, il P. James Des Lauriers, Economo Generale dell’Ordine Carmelitano, vorrebbe ringraziare tutti i membri della Famiglia Carmelitana e i loro amici per la grande generosità verso il fondo carmelitano d’assistenza per il Tsunami. La reazione è stata travolgente da tutto il mondo carmelitano: frati, monache, suore, Carmelitani laici, e anche dalle parrocchie e scuole. Le offerte sono arrivate alla Curia Generalizia durante i mesi di gennaio e febbraio 2005 e ancora stanno arrivando! “Finora abbiamo ricevuto più di €229,000 ($ 303,000 USD) per le vittime del Tsunami” ha detto il P. Des Lauriers.

Il denaro è stato già mandato ai Carmelitani in Indonesia e India, e l’Economo Generale continuerà a mandare denaro man mano che arriva. Benché i Carmelitani in ambedue paesi non sono stati toccati direttamente, le due zone si trovano vicino a coloro che hanno sofferto più di tutti. Sopratutto per i Carmelitani indonesiani a Sumatra che sono nella stessa diocesi di Aceh, dove è avvenuta una devastazione totale (vedere le notizie sotto). La gente viene dai Carmelitani per chiedere cibo, vestiario, rifugio e medicine.

Nel fra tempo, il P. Yulius Sudarnoto, O.Carm., dall’Indonesia, ci ha fatto sapere che ci sono parecchi Carmelitani coinvolti in vari comitati per aiutare coloro che hanno più bisogno, fra i quali il Fratello Antonius Paryanto, O.Carm., che lavora con il Centro Umanitario dell’Arcidiocesi di Medan, Sumatra del Nord; Fra Marcus Pantja, O.Carm., che aiuta la Rete Umanitaria Volontaria (un gruppo di fiducia sia all’estero come fra la gente d’Aceh stessa perché non si faccia discriminazione a causa di religione, politica o cultura); il P. Anton Gunawan, O.Carm., economo della Conferenza Episcopale e studenti carmelitani ancora in formazione.

Il P. Yulius Sudarnoto dice “Molto aiuto è arrivato per Aceh e ciò ci dà la possibilità di aiutare anche a lungo termine coloro che sono più bisognosi. I Carmelitani stanno facendo un bel lavoro insieme con gruppi umanitari e stanno dando una testimonianza veramente grande”.

P. James Des Lauriers, O.Carm.

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UNA NUOVA CASA DI FORMAZIONE CARMELITANA
IN CAMERUN


Dal 24 al 26 febbraio 2005 P. Anthony Scerri, Consigliere Generale per l’Africa-Asia-Australia, e P. Pankraz Ribbert, Provinciale della Provincia di Germania Inferiore, sono stati in Camerun per partecipare all’inaugurazione e la benedizione di una nuova casa di formazione carmelitana a Yaounde.

Casa di formazione carmelitana a YaoundeNel pomeriggio del 25 febbraio 2005 il vescovo emeritus, mons. Athanase Bala, ha presieduto la celebrazione eucaristica nella cappella della nuova casa. Successivamente il P. Pankraz Ribbert, O.Carm., ha benedetto la casa e si è complimentato con i confratelli e tutte le persone che in modo o l’altro hanno aiutato nella costruzione della casa. Per l’occasione hanno partecipato circa 150 persone: membri della Famiglia Missionaria Donum Dei, Laici Carmelitani, Carmelitani Scalzi, suore carmelitane del P. Palau, religiose di altre congregazioni e un bel numero di fedeli del quartiere. La nuova casa si presenta molto semplice ma nello stesso tempo bella e adatta agli studenti. Offre trenta stanze, una cappella, un grande refettorio e tutte le altre necessità per una casa di formazione. Attualmente la casa è abitata da dodici studenti insieme al loro direttore. Quest’anno ci sono 14 studenti (2 sono ancora in Congo), 4 novizi, 7 postulanti e una dozzina di aspiranti che si incontrano regolarmente con le comunità carmelitane.

Il giorno seguente, 26 febbraio, P. Scerri e P. Ribbert si sono incontrati con tutti i confratelli Carmelitani del Camerun nella casa del noviziato a Efoulan. Tra l’altro il Provinciale ha comunicato le nuove nomine: P. Nazareno Mauri è stato nominato Priore e Direttore dei novizi/postulanti a Efoulan; P. Ubaldo Pani, Priore e Direttore degli studenti a Yaounde; P. Nestor Ndjango è stato confermato parroco di Efoulan e membro della comunità dove vivono i novizi; e P. Elisee Mwamba è stato nominato parroco della nuova parrocchia di Koumou-Essazok e assistente del P. Nazareno Mauri. La nuova parrocchia di Koumou-Essazok (diocesi di Yaounde) è adiacente alla parrocchia di Efoulan (diocesi di Mbalmayo) affinché sarà più facile ai due parroci di vivere nella comunità dei novizi.

Nel pomeriggio dello stesso giorno P. Scerri, P. Pankraz e P. Ubaldo hanno visitato mons. Damase Zinga Atangana, vicario generale della diocesi di Obala. Il vescovo desidera che i Carmelitani prendono la responsabilità di una casa di preghiera e di una parrocchia. La sua vicinanza ai Carmelitani viene dal fatto che la sua diocesi è stata fondata il 16 luglio 1987 e affidata al patrocinio della Madonna del Carmine. Inoltre il vescovo è stato consacrato il 16 luglio! Malgrado tutto ciò e contrario al loro desiderio, i visitatori non sono stati in grado di accettare l’invito del vescovo a causa del numero limitato dei religiosi carmelitani in Camerun.

P. Anthony Scerri, O.Carm.

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IL PRIMO CAPITOLO DEL COMMISSARIATO GENERALE
DELLE FILIPPINE


Il 16 luglio dell’anno scorso, il Priore Generale, P. Joseph Chalmers, O.Carm., ha elevato il Commissariato Provinciale delle Filippine, a Commissariato Generale dell’Ordine. Il decreto del comunicato ha stabilito i giorni 15-18 febbraio 2005 il periodo del primo Capitolo.

Il Capitolo è stato tenuto nel Titus Brandsma Centre, New Manila, Quezon City, ed è stato presieduto dallo stesso Priore Generale. Sono stati presenti anche P. Anthony Scerri, Consigliere Generale per l’Africa, l’Asia e l’Australia, P. Tjeu Timmermans, Provinciale di Olanda e P. Anton Kortorik suo assistente. Hanno partecipato al Capitolo i religiosi professi solenni del Commissariato Generale, alcuni degli studenti professi semplici, e i laici associati. In tutto sono stati presenti trentasei persone, ma soltanto ventiquattro avevano voce attiva. Tra l’altro il Capitolo ha discusso: le Vocazioni, la Formazione, le Parrocchie, le Scuole, il Ministero Giovanile, il Centro di Spiritualità a Manila, la Media, la Giustizia e Pace, e gli Statuti del Commissariato.

Commissariato Generale delle Filippine

Durante l’ultima sessione del Capitolo sono stati eletti: P. Artemio Jusayan, Commissario Generale, e PP. Christian Buenafe, Eduardo Albiňo, Christopher Exala, Perfecto Adeva, Consiglieri. Inoltre sono stati eletti per assistere il Consiglio: Carlito Ranoco per rappresentare i laici associati, e Gerald Flor Gutierrez da parte degli studenti.

Tra i momenti salienti del Capitolo da notare: la celebrazione della liturgia in un’atmosfera di silenzio contemplativo; l’entusiasmo e la partecipazione da parte di tutti i presenti; e la decisione del nuovo Commissariato Generale di iniziare una missione in Asia.

Il nuovo Commissariato Generale ha 30 religiosi professi solenni, 14 studenti di teologia (professi semplici), 4 novizi, 8 postulanti, 13 aspiranti e 34 giovani universitari. Attualmente, quest’ultimi stanno seguendo un corso universitario equivalente al corso di filosofia. Tutti i candidati in formazione vivono nelle varie comunità a Quezon City (Luzon), Cebu, Escalante (Negros) e San Francisco (Mindanao).

Commissariat Office

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UN CORSO INTERNAZIONALE
SULLE FONTI MEDIOEVALI DEL CARMELO


Dal 30 gennaio al 12 febbraio 2005 nella Domus Carmelitana di via Alberico II, Roma (Italia), una trentina di carmelitani e di carmelitane hanno respirato la suggestiva atmosfera del medioevo carmelitano.

Domus CarmelitanaSono giunti a Roma per partecipare al corso internazionale di formazione permanente i frati di undici province dell’Europa, America del Nord e del Sud, Asia e Oceania; un gruppo di monache di cinque monasteri italiani; una suora delle Carmelitane della Divina Provvidenza; e un terziario inglese. Le due settimane hanno avuto per tema: “Sorgenti di vita. Primi scritti della spiritualità carmelitana”: un tuffo nei secoli XIII e XIV per riscoprire la freschezza delle origini, la bellezza di un carisma sempre vivo che è giunto fino a noi attraverso testi, scrittori e il vissuto storico della nascente famiglia del Carmelo. Generazioni di carmelitani si sono formati secondo la spiritualità della Rubrica prima, la Freccia di fuoco (Ignea Sagitta) di Nicolò Gallico e l’Institutio Primorum Monachorum (La formazione dei primi monaci) di Felip Ribot, e sugli scritti spirituali di John Baconthorpe, Michele Aiguani e Giovanni Soreth.

Guidati da alcuni esperti dell’Ordine, PP. Emanuele Boaga, Paul Chandler, Carlo Cicconetti, Kevin Alban e Giovanni Grosso, i partecipanti sono stati introdotti alla conoscenza e alla lettura delle fonti del Carmelo seguendo il metodo della lectio divina. L’intento, infatti, era quello di suscitare mediante lo studio di questi giorni non tanto una curiosità intellettuale, ma soprattutto, come afferma Giovanni della Croce, una «conoscenza amorosa», capace di dare nuova linfa alla propria vocazione e missione di carmelitani.

La presenza del Priore Generale nel giorno inaugurale, le visite alla Curia Generalizia e al Centro Internazionale S. Alberto, e, soprattutto, il clima festoso dei corsisti hanno espresso visibilmente la percezione di essere in profonda comunione con tutta la Famiglia del Carmelo.

Il prossimo appuntamento, hanno fatto sapere gli organizzatori, è per il 2006: sarà la volta del secolo XVII con la Riforma di Touraine per scoprire quale incredibile influsso ha avuto sulla vita di tutto l’Ordine attraverso i suoi grandi maestri.

P. Alexander Vella, O.Carm.

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E’ MORTA SUOR LUCIA, L’ULTIMA SUPERSTITE
CHE HA VISTO LA VERGINE A FATIMA


Suor Lucia dos Santos, ultima testimone delle apparizioni della Vergine Maria nella Cova da Iria a Fatima (Portogallo), si è spenta il 13 febbraio 2005 nel Carmelo di Santa Teresa di Coimbra all’età di 97 anni.

Lucia de Jesús dos Santos era nata il 22 marzo 1907 ad Aljustrel, vicino la cittadina di Fatima. A dieci anni, nel 1917, fu con i cuginetti Francisco e Jacinta Marto una dei pastorelli ai quali la Vergine apparve varie volte, la prima delle quali il 13 maggio. Lucia ha avuto un ruolo importante durante le apparizioni: era lei che conduceva il gruppo, era lei che parlava con la Madonna. Suor Lucia ha avuto un ruolo determinante, come testimone e come messaggera di Maria.

Giovanni Paolo II e Suor Lucia dos Santos

Il 17 giugno 1921 Lucia entrò come alunna nel collegio della suore Dorotee a Vilar (Porto). Decisa a diventare religiosa, iniziò il periodo da postulante nel 1925. Nel 1928 prese i voti temporanei. Nel 1948 entrò nel Carmelo di Santa Teresa a Coimbra. Il 13 maggio dello stesso anno prese l’abito carmelitano, facendo la professione nel Carmelo scalzo il 31 maggio 1949 ed assumendo il nome di suor Lucia de Jesus e del Cuore Immacolato.

Su richiesta di Papa Paolo VI si recò a Fatima nel 1967 per il cinquantenario delle apparizioni, tornandovi poi in occasione dei tre pellegrinaggi di Giovanni Paolo II (1982, 1991, 2000). Per ordine del Vescovo di Leiria, monsignor José Alves Correia da Silva, dal 1935 Lucia cominciò a scrivere le sue memorie. Negli scritti la suora raccontò anche come la Vergine e il Bambino Gesù le fossero apparsi altre volte negli anni successivi al miracolo di Fatima.

I funerali di suor Lucia sono stati svolti il 15 febbraio nella Cattedrale di Coimbra. Dopo la Messa il corpo di suor Lucia è tornato al Carmelo, dove riposa in una semplice tomba scavata nella terra. Entro un anno, per sua volontà, il corpo di suor Lucia sarà trasferito nel santuario di Fatima, dove già riposano i resti mortali del beato Francisco e della beata Jacinta Marto, destinatari assieme a lei delle apparizioni mariane.

Per la morte di suor Lucia, il Primo Ministro portoghese, Pedro Santana Lopes, ha annunciato per martedì 15 febbraio una giornata di lutto in Portogallo.

Zenit

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UCCISI I PARENTI DI
UN CARMELITANO CONGOLESE


Da tempo il Priore Provinciale della Provincia Italiana, P. Claudio Bellotti, ha esteso l'invito alla preghiera per la comunità carmelitana di Bunia in Congo, la quale si trova in serie difficoltà a causa dell'occupazione della città di Bunia da parte dei ribelli ugandesi.

Bunia, Congo
In un recente violento attacco improvviso nella zona vicino a Bunia sono state uccise cinquantanove per-sone. Tra queste persone uccise ci sono sette parenti stretti (zii, cugini, ….) del nostro confratello P. Chelo Dhebbi, O.Carm. E’ un grave lutto che tocca tutta la Famiglia Carmelitana. Attual-mente il P. Chelo si trova a Roma (Italia) e l’11 marzo 2005 difenderà la sua dissertazione di laurea all’Università Pontificia Gregoriana con il titolo “Eradication de la pauvrete dans la province de Kinshasa: Oeuvre de l’etat et/ou actions privees?” (“Sradicare la povertà nella provincia di Kinshasa: Azione dello stato o interventi privati?”).

I primi missionari carmelitani dalla Provincia Italiana sono arrivati nel Congo, nella parrocchia di Jibba (Diocesi di Bunia), il 10 febbraio 1973. Attualmente il Commissariato Provinciale ha sei comunità nel Congo. Bunia: noviziato e sede del Commissario Provinciale; Butembo: studentato e due parrocchie; Nioka: parrocchia; e Kinshasa: prenoviziato, studentato e parrocchia. Il Commissariato è formato da circa 23 sacerdoti e una ventina di studenti di filosofia e teologia, e novizi.

Offriamo preghiere e solidarietà al P. Chelo e i suoi parenti e per la Missione Carmelitana a Bunia dove da poco tempo sono tornati i nostri novizi.

P. Claudio Bellotti, O.Carm.

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LA BEATIFICAZIONE DI
MARIA CROCIFISSA CURCIO


Madre M. Crocifissa CurcioIl 20 dicembre 2004, la Congregazione del Vaticano per le Cause dei Santi ha promulgato, alla presenza di SS Giovanni Paolo II, dodici decreti di 3 canonizzazioni e 9 beatificazioni, tra i quali Maria Crocifissa Curcio, fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa del Bambino Gesù. Alla fine dell’anno, la Segreteria di Stato del Vaticano ha comunicato che il Sommo Pontefice ha disposto che la cerimonia di beatificazione abbia luogo domenica 24 aprile 2005, in Piazza San Pietro, unitamente ad altri 5 Servi di Dio.

La Serva di Dio Madre M. Crocifissa Curcio nacque il 30 gennaio 1877 a Ispica (Rg). Fin dall’adolescenza avvertì in sé la chiamata a seguire radicalmente Cristo che, attraverso la tenera Madre del Carmelo, le affidava il progetto divino di far rifiorire il Carmelo nel suo paese e in molti altri. Come tutti i santi, anche M. Crocifissa per realizzare questo disegno conobbe innumerevoli prove e sofferenze prolungatesi per lunghissimi anni, fino a quando l’incontro provvidenziale con il carmelitano P. Lorenzo van den Eerenbeemt le permise di dar vita ad un piccolo Carmelo missionario in S. Marinella, diocesi di Porto S. Rufina (Roma). Già alla sua morte, avvenuta il 4 luglio 1957, la congregazione da lei fondata a favore della gioventù povera o comunque bisognosa, era presente, oltre che in varie comunità d’Italia, in Brasile e a Malta. In seguito le Carmelitane missionarie hanno continuato questa espansione in altri continenti aprendo comunità in Canada, Tanzania, Filippine e Romania.

In seguito alla comunicazione della data di beatificazione, le Suore Carmelitane hanno incominciato a prepararsi alla celebrazione con vari incontri per giovani, genitori, sacerdoti, giornalisti, ecc. Per un programma dettagliato e prenotazioni di partecipazione si consiglia di visitare il sito web della Congregazione: www.madrecrocifissa.org.

Sr. Marianerina de Simone, Segretaria Generale

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DOPO IL DISASTRO DEL TSUNAMI,
LA RICOSTRUZIONE


Il disastro lasciato il 26 dicembre dal maremoto tsunami a Aceh-Sumut in Indonesia e nei paesi d’intorno ha visto la generosità e la solidarietà di tutto il mondo nella ricostruzione dei paesi sciagurati.

Maremoto tsunamiLe somme tirate due settimane dopo la devastazione del tsunami, più di 105,000 indonesiani sono stati confermati morti, mentre le case di più di 500,000 sono state devastate. Migliaia di pescatori, venditori e famiglie sono senza tetto e hanno sofferto una perdita economica notevole. Secondo accertamenti iniziali del governo indonesiano il costo del danno potrebbe superare il 1.1 miliardo di dollari americani. Le scuole e cliniche sono inagibili. Centinaia di chilometri di strade sono state bloccate o distrutte. Numerosi ponti sono stati portati via dal mare e il funzionamento del porto reso quasi impossibile. Metri di fango e detriti stanno coprendo luoghi dove prima c’erano edifici e campi. Esperti internazionali delle Nazioni Unite che sono stati sul luogo della sciagura affermano che per il ricupero di Aceh-Sumut ci vorranno alcuni anni. La gente che è riuscita a mettersi in salvo ha bisogno di aiuti immediati per poter pulire e ricostruire i villaggi e riorganizzare la vita quotidiana.

Lo sforzo assistenziale internazionale è forte e costante. “Aceh è una città familiare con i Carmelitani perché in questo luogo sono stati martirizzati i beati Dionisio e Redento (29 novembre 1638). Supplichiamo i nostri confratelli martiri di intercedere per il nostro popolo” ha comunicato P. Yulius Sudharnoto, O.Carm. Per aiutare la popolazione di Aceh-Sumut riprendere la vita normale i nostri religiosi hanno istituito un Comitato Carmelitano Indonesiano. Chi desidera inviare donazioni alle vittime di questa sciagura può ricorrere a uno di questi indirizzi:
1) The Indonesia Carmelite Commitee for Aceh-Sumut catastrophe
Provinsialat of Indonesia, Jl Talang 3, Malang 65112, Indonesia.
Fax 062-341-566376, Tel 062-341-574929.
2) P. James Des Lauriers, O.Carm., Economo Generale
Curia Generalizia dei Carmelitani
Via Giovanni Lanza, 138
00184 Roma, Italia.

P. Yulius Sudharnoto, O.Carm. Su




NUOVI SITI WEB CARMELITANI


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    Ultima revisione: 14 giugno 2005