Notizie Carmelitane
N. 33 - GENNAIO-GIUGNO 2006

image NUOVI BEATI CARMELITANI (26.6.06)
image INAUGURAZIONE DEL IV CENTENARIO DALLA MORTE DI S. MARIA MADDALENA DE’ PAZZI (27.5.06)
image ONORATO CON IL CARDINAL JOHN J. WRIGHT MARIOLOGICAL AWARD (25.5.06)
image LA RIFORMA TURONENSE DEL CARMELO (10.4.06)
image LA MISSIONE CARMELITANA IN BURKINA FASO (6.4.06)
image UN SOPRABITO DEL B. TITO BRANDSMA TROVATO IN FRANCIA! (27.3.06)
image BENEDETTO XVI INVITA I GIOVANI A CONOSCERE CRISTO MEDITANDO SULLA BIBBIA (1.3.06)
image PRIMO CARMELITANO DA PAPUA NUOVA GUINEA (25.2.06)
image I RESTI DI SR. LUCIA SARANNO TRASLATI A FATIMA (13.2.06)
image ASSOCIAZIONE BIBLIOTECARI CARMELITANI (24.1.06)
image NUOVI SITI WEB CARMELITANI



NUOVI BEATI CARMELITANI


17 martiri carmelitaniI centocinquanta martiri uccisi durante la persecuzione religiosa che ha avuto luogo nel corso della Guerra Civile spagnola negli anni trenta del secolo scorso saranno presto beatificati. Il 26 giugno 2006 Benedetto XVI ha approvato i decreti che riconoscono il loro martirio, aprendo cosi la strada alla loro elevazione agli altari. Nel caso del martirio la Chiesa non richiede il riconoscimento di un miracolo attribuito all’intercessione del Servo di Dio perché possa essere beatificato. Fra questi 150 martiri ci sono Ángel María Prat Hostench (1896-1936) e i 16 frati Carmelitani dalla Provincia di Catalogna (Spagna). P. Felip Amenos, Postulatore Generale per le Cause dei Santi Carmelitani pensa che la beatificazione avrà luogo a Roma alla fine dell’anno o all’inizio del anno prossimo.

Nel frattempo è arrivata la notizia che la beatificazione di Madre Maria Teresa Scrilli, fondatrice dell’Istituto di nostra Signora del Carmelo, si terrà l'8 ottobre 2006 a Fiesole (Italia).

P. Felip Amenós, O.Carm. Su




INAUGURAZIONE DEL IV CENTENARIO DALLA MORTE DI
S. MARIA MADDALENA DE’ PAZZI


Il 25 maggio 2006, nel monastero di S. Maria degli Angeli, situato sulle colline di Careggi, fuori dal centro della città di Firenze (Italia), l’Ordine Carmelitano ha dato inizio alle celebrazioni del IV Centenario dalla Morte di S. Maria Maddalena de’ Pazzi (1566-1607).

P. Joseph Chalmers, O.Carm.Alle ore 11.30 il Priore Generale, P. Joseph Chalmers, ha presieduto una concelebrazione eucaristica alla quale hanno partecipato un centinaio di Carmelitani nella maggior parte religiosi della Provincia Carmelitana Italiana (che proprio in questi giorni stanno svolgendo il loro Capitolo Provinciale) e un piccolo gruppo di Carmelitani provenienti da vari paesi. Alla S. Messa hanno partecipato anche le monache e alcuni laici carmelitani. Durante l’omelia il Priore Generale ha sottolineato che S. Maria Maddalena de’ Pazzi “è un modello per noi Carmelitani perché ha vissuto la stessa nostra Regola. Ella cercò d’incontrare Dio nella preghiera, in modo particolare in quella liturgica, che promuove la meditazione personale nel silenzio e nella solitudine.” Per tanto essa ci ricorda che la fonte della nostra vita spirituale trova radici nella liturgia, specialmente nell’Eucaristia e nella meditazione della Parola di Dio. Queste due forme di preghiera devono sostenerci per superare il nostro orgoglio e viviamo sempre più il comandamento dell’amore. Il Priore Generale ha anche affermato che S. Maria Maddalena de’ Pazzi “aveva un amore tenero per la Vergine Maria” e sotto il suo sguardo ha progredito verso i gradi mistici più alti.

L'altare principale della chiesa del monasteroDurante la S. Messa l’assemblea ha pregato Dio per l’Ordine Carmelitano affinché si rinvigorisca nella santità e cresca con vocazioni sante, in particolare nel monastero dove fino ad oggi lo spirito di S. Maria Maddalena de’ Pazzi è ancora vivo. Dopo la concelebrazione tutti i presenti si sono accostati all’altare principale della chiesa del monastero dove, con grande venerazione, è conservato il corpo incorrotto della santa. Prima di lasciare il monastero tutti i religiosi sono stati invitati nel parlatorio per un momento di fraternità con le monache.

Il convento carmelitano di FirenzeIl programma del giorno includeva anche un pranzo per tutti i religiosi nel convento carmelitano di Firenze, famoso per gli affreschi del Masaccio che si trovano nella Cappella Brancacci. Attualmente, in questo grandissimo convento, oltre alla piccola comunità di frati, si trova in una parte per loro riservata, un gruppo di diverse famiglie laiche che vivono secondo lo spirito della Regolo Carmelitana.

Il seminario diocesano di FirenzeNel pomeriggio i partecipanti hanno visitato il vecchio monastero nel quale visse la santa e oggi è il seminario diocesano di Firenze. Qui, il prof. Pacini, esperto negli scritti della santa, ha guidato il gruppo carmelitano nei diversi luoghi dove S. Maria Maddalena de’ Pazzi fu rapita in estasi. La visita si è conclusa con alcuni momenti di preghiera nella stanza (oggi cappella) dove il 25 maggio 1607 S. Maria Maddalena de’ Pazzi lasciò questo mondo per unirsi definitivamente al suo Amore.

www.ocarm.org Su




ONORATO CON IL CARDINAL JOHN J. WRIGHT
MARIOLOGICAL AWARD


P. Christopher O’Donnell, O.Carm.Il destinatario del premio di quest’anno della Società Mariologica d’America è P. Christopher O'Donnell, O.Carm, un carmelitano irlandese che da molti anni è professore di teologia sistematica all'Istituto Pontificio di Milltown a Dublino. 

Il premio è conferito in memoria del Cardinale John J. Wright, per tanti anni membro della Società Mariologica d’America e presidente a partire dal 1951 fino alla sua morte nel 1979. Nel 1969 l’onorificenza della Società Mariologica ha cambiato il nome a Cardinal John J. Wright Mariological Award. Come definito dal Consiglio d’Amministrazione nel 1991, l’onorificenza è consegnata su raccomandazione di un comitato di tre membri designato per riconoscere ed incoraggiare pubblicazioni d’importanza significativa sulla Vergine Maria. Il destinatario dell’onorificenza non può essere membro della stessa Società Mariologica. 

P. Christopher O'Donnell, O.Carm., attualmente membro della commissione per la ricerca carmelitana all’Institutum Carmelitanum, Roma, ha scritto numerose pubblicazioni su ecclesiologia, spiritualità e mariologia.

P. Kevin Alban, O.Carm. Su




LA RIFORMA TURONENSE DEL CARMELO


Corso Formazione Permanente 2006

Dopo la riforma del Carmelo ad opera di S. Teresa in Spagna, ne è sorta in Francia, nel XVII secolo, un’altra altrettanto importante che è passata alla storia con il nome di Riforma Turonense. Malgrado la pubblicazione di alcuni notevoli studi sull’argomento scritti nel passato, si pensi a quelli della Bouchereaux e dei PP. Janssen e Healy, quest’ultimo ristampato di recente, questa riforma rimane ai più sconosciuta. Eppure si deve sapere che il suo influsso sull’Ordine è stato talmente decisivo che la sua spiritualità e i suoi usi sono entrati a pieno nelle Costituzioni carmelitane del 1904 e del 1930 e nei manuali di formazione dei giovani frati, come quello di P. Giovanni Brenninger, utilizzati fino al Concilio Vaticano II.

Per rispolverare questo patrimonio storico e spirituale dell’Ordine, la Commissione internazionale di formazione permanente ha organizzato un corso, aperto a tutta la Famiglia del Carmelo, che si è svolto a Roma, presso la Domus Carmelitana, dal 23 gennaio al 5 febbraio 2006. Vi ha preso parte un gruppo di frati, di monache e di suore provenienti dall’Europa, dall’America settentrionale e latina e dall’Africa. Il programma ha previsto un’introduzione storica generale e la trattazione di alcune tematiche centrali della Riforma, come la vita mistica, i vari metodi di preghiera e la dimensione mariana, attraverso la lettura e il commento di testi tratti dagli scritti degli autori turonensi.

Le origini della riforma, ha spiegato P. Emanuele Boaga, storico dell’Ordine, risalgono a un gruppo di carmelitani francesi con a capo Behourt, Thibault e poi Charpentier che chiesero ed ottennero dal Priore Generale del tempo di iniziare uno stile di vita “osservante” che ebbe il suo centro di sviluppo nel convento di Rennes. Qui, nel 1608, la comunità rinnovò i suoi voti secondo la nuova riforma. P. Romero de Lima Gouvea, della Delegazione Generale della Francia, e Sanny Bruijns, carmelitana olandese, hanno tracciato la fisionomia degli esponenti più conosciuti della riforma. P. Romero è uno studioso della mistica di Giovanni di San Sansone, del quale ha messo in evidenza il metodo della preghiera aspirativa, mentre Sanny ha approfondito la dottrina mariana della terziaria Maria Petyt e del suo padre spirituale, Michele di S. Agostino, autore della celebre Vita mariaforme che ha avuto un grande influsso sulla spiritualità di Luigi Grignion de Montfort. Altri autori turonensi restano ancora nell’ombra, come Marco della Natività, Mauro del Bambin Gesù o Domenico di S. Alberto, per citarne alcuni: di tutti loro P. Michael Plattig, direttore del Centro di Spiritualità di Münster, in Germania, ha sintetizzato il contributo che hanno dato al Carmelo soprattutto con l’insegnamento sulla preghiera e i suoi vari metodi.

L’importanza della riforma di Touraine sta nel fatto – ha sostenuto P. Boaga – che, proprio nel momento in cui si estingueva alla fine dell’800 a causa delle soppressioni, il suo spirito è sopravvissuto entrando nei testi legislativi dell’Ordine e, in tal modo, a differenza delle riforme precedenti, è riuscita in maniera originale a “riformare” tutto il Carmelo.

P. Mario Alfarano, O.Carm. Su




LA MISSIONE CARMELITANA IN BURKINA FASO


I Carmelitani in Burkina FasoAttualmente in Burkina Faso ci sono 17 Carmelitani: due sacerdoti spagnoli, tre sacerdoti nativi, cinque studenti professi semplici (studiando la teologia a Bobo Dioulasso), due studenti (facendo il corso di filosofia a Ouagadougou), tre novizi e due postulanti (a Bobo Dioulasso). A Bobo Dioulasso ci sono due comunità: la prima, quella degli studenti, vive in una casa prestata dalla Famiglia Missionaria Donum Dei; e la comunità dei novizi che vive in alcune stanze messe a nostra disposizione dal vescovo all'interno dell’edificio episcopale. I frati sono impegnati nella formazione e nella catechesi, insegnando nel seminario maggiore, dando ritiri spirituali e esercitano la cappellania in un centro diocesano, nella prigione e nelle scuole. La comunità assiste spiritualmente anche i membri della Famiglia Missionaria Donum Dei.

A Bobo Dioulasso c’è una grande casa di formazione in costruzione su 4.8 ettari di terra proprietà dei Carmelitani. Questa casa avrà trentasei stanze, così come tutte le altre necessità, costruite in un formato cilindrico, che riflette lo stile di architettura africana. Questo edificio dovrebbe essere pronto alla fine di questo anno. Comunque sono necessari altri fondi. La grandezza dell'edificio riflette l'ottimismo dei nostri confratelli per il futuro dell'Ordine Carmelitano in Burkina Faso dove ci sono molte vocazioni. La Provincia Betica sta aiutando molto alla missione e sta tentando di tenersi al passo con le spese necessarie ma probabilmente nel futuro avrà bisogno degli ulteriori fondi. La missione ha anche acquisito 3.5 ettari di terra nell'arcidiocesi di Ouagadougou, vicino ad un Santuario Mariano che l'arcivescovo vuole affidare alla cura dei Carmelitani. Il futuro dell'Ordine in Burkina Faso sembra piuttosto promettente!

P. Anthony Scerri, O.Carm. Su




UN SOPRABITO DEL B. TITO BRANDSMA
TROVATO IN FRANCIA!


Titus Brandsma MuseumUna reliquia finora sconosciuta del B. Tito Brandsma è stata recentemente consegnata al Titus Brandsma Museum a Bolsward in Olanda. È un soprabito nero fatto nel 1920 da un sarto da Bolsward, Friesland, la città nativa della famiglia Brandsma. P. Tito prestò il cappotto a P. Johannes Castricum nel 1937, un neo prete diocesano, dopo che lui l'aveva accompagnato in treno a Soissons, Francia.

Da una ricerca risulta che P. Johannes Castricum nacque nel 1911 nella città di Hoorn (Olanda del nord). Dopo avere frequentato il seminario minore dei Carmelitani a Zenderen (Overijssel), nel 1930 il giovane Castricum entrò nell'Ordine Carmelitano a Boxmeer. Durante il suo soggiorno nel convento di Merkelbeek (1931-34) la sua debole salute non gli permise di seguire le molte pratiche della vita monastica. Così nel 1934 Castricum lasciò l'Ordine Carmelitano. Siccome lui non fu ammesso ad entrare al seminario diocesano a Warmond (diocesi di Haarlem), Castricum andò al seminario maggiore di Soissons in Francia. In quegli anni P. Tito Brandsma visitò Parigi regolarmente per eseguire delle ricerche in vari archivi.

P. Tito Brandsma conobbe P. Johannes Castricum molto bene. Sicuramente loro si erano incontrati prima negli anni 30 a Merkelbeek e poi per la Prima Massa di P. Castricum (4 luglio 1937) nella chiesa parrocchiale di Hoorn. L'inverno seguente 1937-38 P. Tito Brandsma accompagnò P. Johannes Castricum in treno a Soissons, Francia. Durante il viaggio divenne evidente che, nonostante il tempo freddo e tetro, P. Castricum non aveva un soprabito, ed immediatamente P. Tito gli prestò quello proprio. Oggi, il suo modo di agire come quello di San Martino può sembrare un poco insolito, ma era una caratteristica dell'altruismo e del senso di servizio di P. Tito. I suoi superiori non sempre gradirono i suo frequenti atti di generosità. In quell'occasione P. Castricum promise a P. Brandsma di restituire il soprabito una volta ritornato in Olanda. Ma la Seconda Guerra Mondiale rimandò il suo ritorno fino al 1946. Solamente poi seppe della morte di P. Brandsma. Mosso da una pia riverenza preservò attentamente il cappotto. Nel 1990, alla fine della sua vita, P. Castricum diede il cappotto alla sua perpetua che dopo quindici anni lo ha passato al Titus Brandsma Museum! Dal di fuori il cappotto si presenta in una buona condizione ma all'interno la federa ha bisogno di una sistemazione. Il Museo sta cercando un finanziamento per la restaurazione.

Il Titus Brandsma Museum a Bolsward è un museo amministrato professionalmente da volontari. Quest'anno è aperto al pubblico dall’8 aprile al 12 novembre, tutti i giorni esclusi le domeniche e i lunedì, dalle ore 13.00 alle 17.00. L’ingresso è libero, sebbene le donazioni sono molto gradite, e i gruppi possono ricevere un'escursione del museo perfino fuori orario d’apertura previa una richiesta anticipata.

info@titusbrandsmamuseum.nl Su




BENEDETTO XVI INVITA I GIOVANI A CONOSCERE CRISTO
MEDITANDO SULLA BIBBIA


“L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo”In un messaggio scritto da Benedetto XVI in occasione della XXI Giornata Mondiale della Gioventù che si celebrerà a livello diocesano il 9 aprile 2006, Domenica delle Palme, il Pontefice ha proposto ai giovani di tutto il mondo di conoscere Cristo attraverso la lettura diretta della Bibbia.

Nella lettera, pubblicata il 27 febbraio 2006 dalla Santa Sede, il Vescovo di Roma esorta i giovani “ad acquistare dimestichezza con la Bibbia, a tenerla a portata di mano, perché sia per voi come una bussola che indica la strada da seguire. ..... Leggendola, imparerete a conoscere Cristo”, afferma ricordando le parole di San Girolamo, il quale diceva: “L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo”.

Il versetto salmico scelto come tema per la Giornata Mondiale della Gioventù riflette questa ansia pastorale espressa dal Papa: “Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino”. In particolare, il Pontefice ha invitato i giovani ad approfondire la parola di Dio attraverso la lectio divina, come autentico “itinerario spirituale a tappe”. La prima delle tappe per giungere a gustare la bellezza della parola rivelata, è la lectio, “che consiste nel leggere e rileggere un passaggio della Sacra Scrittura cogliendone gli elementi principali”. Successivamente, si passa alla meditatio, “che è come una sosta interiore, in cui l’anima si volge a Dio cercando di capire quello che la sua parola dice oggi per la vita concreta”. Segue poi l’oratio, “che ci fa intrattenere con Dio nel colloquio diretto”. Per giungere infine alla contemplatio, che ci aiuta a mantenere il cuore attento alla presenza di Cristo, la cui parola è “lampada che brilla in luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori” (2 Pt 1,19).

Per questo, ha aggiunto il Papa, “la lettura, lo studio e la meditazione della Parola devono poi sfociare in una vita di coerente adesione a Cristo ed ai suoi insegnamenti. ...... Costruire la vita su Cristo, accogliendone con gioia la parola e mettendone in pratica gli insegnamenti: ecco, giovani del terzo millennio, quale dev’essere il vostro programma! ...... E’ urgente che sorga una nuova generazione di apostoli radicati nella parola di Cristo, capaci di rispondere alle sfide del nostro tempo e pronti a diffondere dappertutto il Vangelo. ...... Questo vi chiede il Signore, a questo vi invita la Chiesa, questo il mondo – anche senza saperlo – attende da voi! ...... E se Gesù vi chiama, non abbiate paura di rispondergli con generosità, specialmente quando vi propone di seguirlo nella vita consacrata o nella vita sacerdotale. ...... Non abbiate paura; fidatevi di Lui e non resterete delusi”.

Lectio Divina Su




PRIMO CARMELITANO DA PAPUA NUOVA GUINEA


P. Paul Lonot Sireh, O.Carm.Il 10 dicembre 2005, P. Paul Lonot Sireh, O.Carm., è stato ordinato sacerdote nella parrocchia carmelitana di Nostra Signora del Monte Carmelo a Middle Park, Melbourne, Australia. P. Paul è il primo Carmelitano nativo della Papua Nuova Guinea. Nel mese di gennaio P. Paul è andato al suo villaggio a Derimbat, sull'isola di Manus, per celebrare la sua ordinazione insieme alla sua famiglia ed amici. Ha anche celebrato l'Eucaristia in vari villaggi ed isole nei paraggi di Manus dove vivono altri membri della sua famiglia.

Secondo P. Anthony Scerri, Consigliere Generale, ciò che è d’interessante a Papua Nuova Guinea è il fatto che attraverso P. Paul Sireh, altri giovani sono interessati ad abbracciare l'Ordine Carmelitano. Ci sono tre giovani che sono in contatto con P. Paul Gurr, O.Carm.

P. Paul Sireh stesso è venuto ai Carmelitani da un seminario maggiore in Papua Nuova Guinea tramite i contatti che aveva con Sr. Jacinta, OCD. Adesso questi giovani si stanno interessando nell’Ordine perché loro sono entrati in contatto con la spiritualità carmelitana. Fin’ora in Papua Nuova Guinea la scelta è stata ristretta tra il clero diocesano e i Missionari del Sacro Cuore. P. Scerri prevede in questi circostanze un brillante futuro per l'Ordine in Papua Nuova Guinea e la Provincia Carmelitana Australiana sta prendendo questo progetto sul serio per una nostra futura presenza in Oceania.

P. Anthony Scerri, O.Carm. Su




I RESTI DI SR. LUCIA SARANNO TRASLATI A FATIMA


Giovanni Paolo II e Sr. LuciaI resti mortali di Sr. Lucia, testimone delle apparizioni della Vergine a Fatima, verranno traslati dal Carmelo di Coimbra in cui è morta l’anno scorso al Santuario di Fatima il 19 febbraio 2006.

Sarà possibile la partecipazione pubblica a questo avvenimento, che prevede, tra i vari momenti, l’arrivo dei resti mortali al Santuario, la processione alla Cappella delle Apparizioni, la recita del Rosario, la celebrazione eucaristica, la traslazione verso la Basilica e la processione di addio.

I resti della religiosa, scomparsa il 13 febbraio 2005 all’età di 97 anni, riposeranno accanto a quelli dei suoi due cugini che videro insieme a lei la Madonna, i beati Francesco e Giacinta Marto, la cui memoria liturgica si celebrerà il 20 febbraio, anniversario della morte di Giacinta.

La traslazione dei resti di Sr. Lucia risponde al desiderio espresso dalla testimone delle apparizioni di Fatima, che disse personalmente al Vescovo di Coimbra: “Senza contraddire quanto ho già scritto, per far piacere alle suore, visto che hanno manifestato questo desiderio, vorrei che dopo la mia morte il mio corpo rimanesse sepolto nel chiostro di questo Monastero [di Santa Teresa, a Coimbra] almeno un anno, prima di essere portato nella Basilica di Fatima”.

Sr. Lucia aveva manifestato varie volte anche il desiderio di essere sepolta accanto a Francesco e a Giacinta. Il 3 febbraio 1994 scrisse infatti al Rettore del Santuario: “…ringraziando Dio e Nostra Signora perché vogliono farmi anche questa grazia, di portarmi a dormire il mio ultimo sonno sulla terra nel Loro Santuario, ai Loro piedi, per tutto questo il mio inno di ringraziamento”.

P. Anthony Cilia, O.Carm. Su




ASSOCIAZIONE BIBLIOTECARI CARMELITANI


L'Associazione Bibliotecari Carmelitani ha tenuto la sua assemblea annuale dal 5 al 7 gennaio 2006 nella casa diocesana di ritiri spirituali a Les Naudières in Nantes, Francia. Hanno partecipato venticinque persone (19 religiosi e 6 laici), incluso il Delegato Generale per la Francia, P. Klaus Schenkelberger, O.Carm.

Associazione Bibliotecari Carmelitani

L’incontro, presieduto dal P. Mark Attard, O.Carm., aveva 30 punti sull'agenda. I nuovi partecipanti hanno comunicato delle notizie sulle biblioteche che loro rappresentavano; mentre gli altri hanno aggiornato i presenti sui lavori svolti recentemente nelle loro biblioteche, Istituti o Centri. I partecipanti si sono meravigliati per i tesori in nostro possesso in tutto il mondo, un patrimonio di grande responsabilità, affidato a noi e purtroppo quasi ancora ignoto a tutti l'Ordine Carmelitano!

Durante l’incontro sono stati affrontati diversi punti pratici: la standardizzazione di software per la catalogazione delle biblioteche, la comunicazione di vari cataloghi bibliotecari tramite Internet, la collaborazione nell’acquisto o nella condivisione delle pubblicazioni doppie con nuove biblioteche dell'Ordine, i modi di collaborazione e condivisione delle informazioni tra le nostre varie biblioteche, in modo particolare nella compilazione della Bibliografia Annuale Carmelitana, ecc. Alla fine dell’incontro i partecipanti hanno avuto anche l’occasione di visitare la comunità carmelitana di Nantes e il loro Centro di Spiritualità e biblioteca.

Dopo l’incontro sedici partecipanti si sono fermati per altri giorni a Nantes per un breve corso d’informatica bibliotecaria. Il corso si trattava principalmente di programmi di computer per la catalogazione dei libri, la loro compatibilità, la possibilità di entrare nei cataloghi e le informazioni bibliotecarie già online e come inserire e condividere una scheda elettronica di un catalogo bibliotecario.

Il prossimo incontro dell'Associazione Bibliotecari Carmelitani si terrà durante la settimana di Pasqua 2007.

P. Mark Attard, O.Carm. Su




NUOVI SITI WEB CARMELITANI


Filippine
  • Carmelite Third Order
  • Carmelite Sisters of Our Lady 

  • Indonesia
  • Indonesian Carmelites

    Italia
  • Lectio Divina
  • Carmelo Domestico
  • The Carmelites...

    Malta
  • Abbatini Karmelitani Fgura  
  • Provincja Karmelitana Sant'Elija

    Reppublica Dominicana
  • Monasterio Santa Teresa

    Spagna
  • Karit Solidarios Por La Paz

    Stati Uniti
  • St. Edith Stein Chapter of Lay Carmelites, Middletown NY

  • image

    Precedente | Su |Successiva | Le Novità | Mappa del Sito | Home Page
      Ricerca | Libro dei Visitatori | Mailing List | Web Master

    Ultima revisione: 26 giugno 2006