Notizie Carmelitane
N. 34 - LUGLIO-DICEMBRE 2006

image FAVOREVOLI ALLA BEATIFICAZIONE DI MADRE CANDELARIA (25.11.06)
image LECTIO DIVINA ON-LINE, DA INTERNET ALLA CARTA (21.9.06)
image DICHIARAZIONE DI PREOCCUPAZIONE SULLA SITUAZIONE NELLE FILIPPINE (5.9.06)
image MARIA “LA VETTA DELL’INCONTRO DELL’UOMO CON DIO” (20.7.06)



FAVOREVOLI ALLA BEATIFICAZIONE DI
MADRE CANDELARIA


Recentemente il Postulatore Generale, P. Felip Amenos, O.Carm., ha comunicato che al termine del dibattito, i Consultori teologi della Congregazione per le Cause dei Santi del Vaticano si sono una­nimemente espressi con un voto affermativo, ravvisan­do nella guarigione in esame un miracolo operato da Dio per intercessione della Venerabile Serva di Dio Candelaria di S. Giuseppe (al secolo: Susanna Paz Castillo Ramírez). I membri della Commissione hanno auspicato che questa esemplare religiosa della Chiesa che è in Venezuela possa giungere presto, se così piacerà al Santo Padre, al desiderato traguardo della beatificazione.

Candelaria di San GiuseppeLa Serva di Dio Candelaria di San Giuseppe, nacque l’11 agosto 1863 a Altagracia de Orituco, nella diocesi di Caracas, in Venezuela, da Francisco de Paula Paz Castillo e da María del Rosario Ramírez. Fu battezzata il 27 febbraio 1864 e cresimata il 13 giugno 1870. A 16 anni ricevette la Prima Comunione. Fin da ragazza la Serva di Dio, spiritualmente di­retta dal parroco don Alberto González, era molto devota della Ma­donna della Candelaria, a cui si rivolgeva con intensa pietà. Sentita la vocazione alla vita consacrata, la Serva di Dio, nel 1906, assieme a quattro compagne, vestì l’abito religioso nell’Istituto delle Suore dei Poveri di Altagracia de Orituco, assumendo il nome di Candelaria di San Giuseppe. Fece la professione religiosa il 31 dicembre 1910 e il 31 dicembre 1916 emise i voti perpetui. La Serva di Dio si dedicava in­tensamente al servizio dei poveri e degli ammalati, distinguendosi per l’instancabile zelo nell’apostolato. In seguito ad una serie di vi­cende, la Serva di Dio maturò la decisione di abbracciare la spiritualità carmelitana e chiese di entrare nell’Ordine del Carmelo, come fon­datrice delle Carmelitane Terziarie Regolari in Venezuela. Il 25 marzo 1925 la richiesta fu accolta e il 10 luglio 1926 la Serva di Dio ed alcune compagne ricevette l’abito carmelitano; il 9 agosto 1926 Mons. Sixto Sosa, Vescovo di Cumaná, nominò la Serva di Dio Superio­ra Generale e Maestra delle Novizie nel Noviziato di Porlamar. Se­guirono anni di intenso lavoro, anche a causa dei terremoti che af­fissero il Venezuela; molte furono le opere avviate dalla Serva di Dio, tra cui ospedali e una scuola per bambine povere ad Altagracia de Orituco. La Serva di Dio morì il 31 gennaio 1940 a Cumaná, in odore di santità; la salma venne inumata nel cimitero di Santa Inés; in segui­to, il corpo della Serva di Dio venne esumato e collocato nella Casa Ma­dre di Caracas. Il 19 aprile 2004 S.S. Giovanni Paolo II ha ricono­sciuto l’eroicità delle virtù della Serva di Dio.

Attualmente la Congregazione fondata dalla Serva di Dio, che porta il nome Hermanas Carmelitas de Madre Candelaria, ha una settantina di religiose impegnate principalmente nelle scuole in Venezuela e Bolivia.

P. Felip Amenos, O.Carm. Su




LECTIO DIVINA ON-LINE,
DA INTERNET ALLA CARTA


Alla fine del 2001 P. Anthony Cilia, O.Carm., webmaster di questo sito, ha proposto e discusso con P. Carlos Mesters, bibblista carmelitano di fama internazionale, la possibilità di offrire ai nostri utenti la Lectio Divina On-line su i testi evangelici della domenica con l’intento di aiutare quanti desiderano vivere la Parola di Dio con più impegno. La proposta è stata accolta con entusiasmo. Nei primi tre anni la lectio è stata presentata ogni due settimane mentre nei tre anni successivi sono stati presentati i rimanenti testi delle domeniche, incluse le solennità. Con il prossimo anno liturgico (Anno C) saranno completati i testi evangelici delle domeniche per i tre anni liturgici.

Questa iniziativa, oltre al P. C. Mesters, ha visto la collaborazione di numerosi carmelitani e carmelitane: P. Tiberio Scorrano, Sr. Maria Teresa della Croce, Sr. Maria Anastasia di Gerusalemme, P. Charlo’ Camilleri, P. Cosimo Pagliara, Sr. Marianerina de Simone, P. Bruno Secondin, P. Alexander Vella, P. Roberto Toni, e i traduttori P. Manuel Anguiano e P. Anthony Scerri. La risposta della gente alla Lectio Divina On-line è stata molto positiva. E’ sufficiente dire che ogni settimana circa 3,000 utenti visitano il nostro sito per scaricare la lectio nella loro lingua (inglese, spagnolo o italiano) per poi utilizzarla personalmente o in gruppo. Un’altra diretta testimonianza si trova nel Guestbook (libro dei visitatori) nei commenti dei nostri utenti.

Animato da questa sete per la Parola di Dio, P. Bruno Secondin ha recentemente lavorato sulla pubblicazione di un libro con una selezione dei testi di lectio divina messi in rete proprio sul nostro sito durante questi anni. Si tratta di 22 testi di commento: nove del Vangelo di Luca e tredici del Vangelo di Giovanni. Sono letture che si proclamano nelle domeniche e nelle feste, e possono aiutare per il prossimo anno liturgico, che sarà accompagnato dal Vangelo di Luca; ma anche il Vangelo di Giovanni ricorre spesso. L’autore della pubblicazione ha uniformato la suddivisione del commento, in modo da facilitare la comprensione. Inoltre ha scritto l’Introduzione, per mostrare lo scopo di questo trasferimento da internet alla carta: perché vi sia la possibilità di una assimilazione più profonda della Parola di Dio nel cuore. La pubblicazione è prevista per l’inizio di dicembre e avrà circa 250 pagine.

P. Anthony Cilia, O.Carm. Su




DICHIARAZIONE DI PREOCCUPAZIONE SULLA
SITUAZIONE NELLE FILIPPINE


“Ascoltatemi, esperti della giustizia, popolo che porti nel cuore la mia legge. Non temete l'insulto degli uomini, non vi spaventate per i loro scherni.” (Isaia 51:7)

Noi, membri della Famiglia Carmelitana, impegnati per la Giustizia, la Pace e l'Integrità del Creato, provenienti da 19 nazioni, ci siamo riuniti a Fatima in Portogallo, dal 31 luglio 31 al 15 agosto 2006 per trattare il tema: “La promozione della giustizia e la pace in un mondo globalizado.”

Spinti dalla nostra tradizione profetica, come una sola famiglia del Carmelo, abbiamo impiegato il nostro tempo per discernere e contemplare insieme sulle grida dei popoli e sul nostro ambiente affrontato dal tremendo impatto desumanizato della globalizzazione. Proviamo, con grande dispiacere, che il nostro mondo è pieno d’ingiustizie e d’inquietudine. Sfidati da questa disumana situazione, non possiamo chiuderci gli occhi e rimanere sordi alle sofferenze del mondo. La nostra fede e la nostra tradizione carmelitana ci spingono continuamente ad aiutare il mondo a riacquistare il regno della Pace, della Giustizia e dell’Amore.

Discernendo le varie situazioni dei popoli poveri in diversi paesi del mondo, siamo rimasti profondamente preoccupati sulla situazione dei diritti umani nelle Filippine. Il numero sbalorditivo delle vittime uccise senza giudizio, che dall’inizio del 2001 sono 725, i 181 persone scomparve e l’aumento nelle violazioni dei diritti umani a scapito delle persone impegnate della chiesa, tra i quali dirigenti e membri delle organizzazioni, attivisti, giornalisti, lavoratori, contadini, senza essere giustiziati. Fino ad un certo punto l'intrusione delle compagnie Multi-nazionale delle miniere e delle costruzioni stanno causando una rovina devastante all'ambiente e colpendo largamente la vita dei popoli indigeni e la loro cultura. Molto più siamo rattristati all’insaputa che anche religiosi e i loro collaboratori impegnati per i poveri stanno affrontando molestie simili e intimidazioni. La situazione preoccupante delle Religiose del Buon Pastore che per molti anni svolgono il loro lavoro tra la popolazione indigena a Agusan del Sur è una manifestazione di tale allarmante situazione.

Uniti alle vittime e ai poveri delle Filippine, ci associamo con i numerosi gruppi religiosi, settori ed organizzazioni di diritti umani nelle Filippine e nelle altre parti del mondo per denunciare queste ingiustizie. Non possiamo permettere che ciò continua. La pace e la giustizia devono prevalere.

Dunque con una sola voce:

- Invitiamo il Presidente delle Filippine: Sig.ra Gloria Macapagal Arroyo, di agire urgentemente e decisivamente ad arrestare queste uccisioni, proteggere i diritti dei poveri, sollevare la dignità umana, rendere giustizia alle vittime e sentire il grido dei poveri.
- Imploriamo il Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani a condurre un'investigazione su queste uccisioni nella Filippine.
- Invitiamo anche tutte le persone di buona volontà a promuovere la giustizia e la pace in tutto il Mondo.
“Lasci che scorra come acqua, il diritto e la giustizia come un torrente perenne.” (Amos 5:24)

Per la Pace e la Giustizia nel Mondo, firmato: Artemio Jusayan, Filippine; Edgar Koning, Paesi Bassi; Nelson Belisario, Stati Uniti; Miceal O'Neill, Irlanda; Telesphoro Chelo Debí, Repubblica Democratica del Congo; Amilton Vidotto, Brasile; e 31 delegati Carmelitani partecipanti all’Incontro Internazionale per la Giustizia e la Pace.

P. Amilton Vidotto, O.Carm. Su




MARIA “LA VETTA DELL’INCONTRO
DELL’UOMO CON DIO”


Benedetto XVIDomenica, 16 luglio 2006
Angelus: Les Combes (Valle de Aosta)

Benedetto XVI ha dedicato il suo primo incontro con il pubblico durante la sua vacanza sulle Alpi alla Madonna del Carmine, sottolineando Maria come modello di tutti gli uomini. Più di 5,000 pellegrini hanno partecipato.

"Per una felice coincidenza, l’odierna domenica cade il 16 luglio,  giorno in cui la liturgia ricorda la Beata Vergine Maria del Monte  Carmelo. Il Carmelo, alto promontorio che si erge lungo la costa orientale del Mar Mediterraneo, proprio all’altezza della Galilea, ha  sulle sue pendici numerose grotte naturali, predilette dagli eremiti. 

Il più celebre di questi uomini di Dio fu il grande profeta Elia, che  nel IX secolo avanti Cristo difese strenuamente dalla contaminazione  dei culti idolatrici la purezza della fede nel Dio unico e vero.  Proprio ispirandosi alla figura di Elia, è sorto l’Ordine  contemplativo dei "Carmelitani", famiglia religiosa che annovera tra  i suoi membri grandi santi come Teresa d’Avila, Giovanni della Croce,  Teresa di Gesù Bambino e Teresa Benedetta della Croce (al secolo,  Edith Stein).

I Carmelitani hanno diffuso nel popolo cristiano la  devozione alla Beata Vergine del Monte Carmelo, additandola come  modello di preghiera, di contemplazione e di dedizione a Dio. Maria, infatti, per prima e in modo insuperabile, ha creduto e  sperimentato che Gesù, Verbo incarnato, è il culmine, la vetta  dell’incontro dell’uomo con Dio. Accogliendone pienamente la Parola,  è "giunta felicemente alla santa montagna" (cfr Oraz. colletta della  Memoria), e vive per sempre, in anima e corpo, con il Signore.

Alla  Regina del Monte Carmelo desidero quest’oggi affidare tutte le  comunità di vita contemplativa sparse nel mondo, in modo speciale  quelle dell’Ordine Carmelitano, tra le quali ricordo il monastero di  Quart, non molto lontano da qui. Maria aiuti ogni cristiano a  incontrare Dio nel silenzio della preghiera."

Dopo l'Angelus: "Questo giorno è dedicato alla Madonna del Carmelo, Monte della Terra  Santa che, a pochi chilometri dal Libano, domina la città israeliana  di Haifa, anch’essa ultimamente colpita. Preghiamo Maria, Regina  della Pace, perché impetri da Dio il fondamentale dono della  concordia, riportando i responsabili politici sulla via della ragione  ed aprendo nuove possibilità di dialogo e di intesa. In questa  prospettiva invito le Chiese locali ad elevare speciali preghiere per  la pace in Terra Santa ed in tutto il Medio Oriente."

P. Anthony Cilia, O.Carm. Su




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Ultima revisione: 25 novembre 2006